
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
CONSIGLIO COMUNALE
O.D.G. N. 69 (EX ODG N. 91/2011): ORDINE DEL GIORNO SULL' INTERVENTO PER IL SOSTEGNO ALLE ATTIVITA' DIDATTICHE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI BOLOGNESI, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE PIERALISI IN DATA 27.09.2011 ED ALTRI IN DATA
20.10.2011 - PG. N. 225574/2011
Grazie Presidente. Ho chiesto di intervenire sull'argomento, con particolare riferimento all'ordine del giorno collegato che a nome dei consiglieri della maggioranza, la capogruppo La Torre ha poc'anzi presentato, per sottolineare con la dovuta forza, l'allarme sulla situazione emergenziale che l'Assessore oggi ci ha presentato e la necessità che il Comune di Bologna faccia tutto quanto in suo potere per rimediare a questa situazione e soprattutto che ci possa essere finalmente da parte dello Stato centrale un'assunzione di responsabilità rispetto a una situazione che è diventata per noi oramai insostenibile. La quantità di sezioni di scuole d'infanzia direttamente gestite dall'Amministrazione comunale di Bologna è per noi storicamente motivo di vanto. È una di quelle caratteristiche della nostra Amministrazione, che la rendono un'Amministrazione sana, ammirevole, imitabile ed imitata dal punto di vista dell'attenzione ai bisogni dei cittadini, perché sappiamo quanto, il tema dei nidi e delle scuole d'infanzia, rappresentino per Bologna un elemento centrale di un più generale modello di sviluppo che tiene assieme sviluppo economico della comunità cittadina con l'impiego all'interno del sistema produttivo di lavoro femminile: un sostegno molto forte alla maternità e ai bisogni dei bambini in primissima età. Per noi gli interventi scuola d'infanzia e nidi d'infanzia rappresentano un elemento importante di un modello, che non può scindere interventi di Welfare da sviluppo economico di un territorio e coesione di una comunità. Ora, quello che sta succedendo, è che quello che per noi è motivo di vanto, ce lo portiamo dietro come un peso a causa di normative che rappresentano elementi vincolanti per il sereno sviluppo di questa nostra azione. È un tema che già negli anni e nei mesi scorsi anche in questo mandato, abbiamo posto più volte nei termini di una richiesta allo Stato centrale di statalizzazione di alcune sezioni o di apertura di nuove sezioni di scuole d'infanzia statali nella nostra città, perché che lo Stato sia presente con una percentuale inferiore al 20% nel sistema delle scuole d'infanzia cittadino non regge più, dal punto di vista economico e normativo se oggi stiamo dentro una normativa, che ci impedisce di sostituire con dei supplenti, il personale mancante. Da questo punto di vista, quindi, è molto importante, che noi rilanciamo anche in quest'occasione una vertenza, che, lo abbiamo già detto anche in campagna elettorale, dovrebbe essere non la vertenza dell'Assessore o del Sindaco, ma della comunità cittadina nei confronti dello Stato centrale rispetto ad un intervento più forte dello Stato nel sistema delle scuole del territorio comunale. Dopodiché, rispetto al tema più generale di una normativa eccessivamente vincolante e allo stesso concetto di autonomia locale, abbiamo fatto lo stesso ragionamento subito prima della pausa di fine anno relativamente al tema del pagamento del salario di produttività. La capacità di espressione autonoma dell'Amministrazione comunale su diversi aspetti - in quel caso parlavamo di una libera contrattazione con il proprio personale, in questo caso parliamo della possibilità di sostituzione di personale scolastico - viene a cadere nel momento in cui il Comune ha le mani legate da normative eccessivamente vincolanti. Da qui la richiesta che ci possa essere da qui al prossimo anno scolastico, un cambio della normativa, e che si prosegua la vertenza nei confronti dello Stato per un ampliamento delle sezioni statali di scuola d'infanzia e soprattutto noi diciamo avanti all'Assessore nella sua proposta di un atto di indirizzo, che salvi l'anno scolastico in corso, la possibilità di un pieno mantenimento del servizio che noi offriamo, attraverso la possibilità di una sostituzione di quel personale. Noi oggi siamo qui per parlare di un altro tema più generale relativo alla scuola bolognese, però in questo contesto non possiamo esimerci dal sottolineare anche quest'aspetto contingente, con cui l'Amministrazione si dovrà trovare a fare i conti in questi giorni e in queste ore. Chiediamo anche ai gruppi di minoranza di voler condividere con noi questa richiesta, che va nella direzione della salvaguardia e del mantenimento del livello di quantità e di qualità del servizio scolastico e educativo nel Comune di Bologna. Grazie Presidente.