
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Intervento di inizio seduta del Consigliere comunale PD Angelo Marchesini in sede di Consiglio comunale il 14 dicembre 2011.
Lunedì 14 dicembre 2011 il Consigliere comunale Pd Angelo Marchesini ha presentato un intervento di inizio seduta relativo al rischio di chiusura dell'Ippodromo di Bologna.
CONSIGLIO COMUNALE
Rischio di chiusura dell'Ippodromo di Bologna
Grazie Presidente. Vado direttamente al dunque, sono a rischio molti lavoratori, 20 dipendenti e 80 lavoratori autonomi e Co.Co.Co. oltre direttamente impiegati all'Arcoveggio ci sono 250 persone che ruotano attorno alle scuderie. Molte le agenzie di servizi e le cooperative che risentirebbero della chiusura. L'ippica si è da sempre autofinanziata con i proventi delle scommesse, fin da quando AMS, la cui Legge 662/96 ha affidato la gestione esclusiva delle scommesse aprì il mercato dei giochi a tutte le altre tipologie di scommesse e giochi di fortuna, utilizzando la rete di vendita ippica, agenzie ippiche, senza peraltro mai riconoscere al settore ippico alcun risarcimento , anzi alterando il regime di concorrenza, prevedendo percentuali di prelievo diverse a favore dei giochi alternativi all'ippica. Negli anni AMS, che sarebbe l'Amministrazione Autonomia Monopoli di Stato, ha immesso sul mercato nuovi giochi, incontrando sempre l'assenso degli scommettitori, ma mai si è preoccupata nonostante le ripetute richieste, di modificare e riformare le scommesse ippica, che oggi è relegata all'ultimo posto nella graduatoria dei giochi. L'attuale disastrosa situazione economica dell'ippica è diretta conseguenza di una voluta e dissennata gestione delle scommesse ippiche da parte di AMS, che è venuta ad aggiungersi all'ammanco del bilancio UNIRE oggi ASSI, Ente responsabile del settore di somme considerevoli, i cosiddetti minimi garantiti, somme dovute dai concessionari che con la garanzia di quel pagamento si erano aggiudicati la gara europea per le concessioni di nuovi punti di raccolta scommesse, e abbonate dalla Legge 200 del 2003, i cosiddetti canoni TV, somme dovute dai concessionari delle scommesse per la ricezione del segnale televisivo delle corse, quasi interamente cancellati. Oggi lo Stato ha deciso di togliere i fondi previsti dalla Legge 2/2009 al sostentamento del settore, fondi che non devono considerarsi un contributo ma un rimborso per i danni subiti dalla cattiva politica di AMS, e un riconoscimento dell'avviamento che l'ippica ha garantito ai tanti giochi e scommesse introdotte da AMS sul mercato, attraverso la rete di vendita delle scommesse ippiche. Per superare questa gravissima crisi è necessario attuare immediatamente la riforma delle scommesse ippiche, che insieme all'abbassamento del prelievo e al conseguente aumento del play-out per lo scommettitore fanno ipotizzare una sensibile crescita del volume del gioco ippico. Attuare le riforme necessarie per creare un nuovo sistema ippico basato sui principi di etica, professionalità e imprenditorialità, prevedere un finanziamento a favore dell'ippica da prelevarsi dai proventi di tutti i giochi per i prossimi tre - cinque anni, quale rimborso e risarcimento, ma anche incentivo in attesa che le riforme possano produrre gli effetti ipotizzati e l'ippica possa tornare ad essere autosufficiente. In conclusione c'è il rischio di una chiusura di un importante punto dell'ippica locale che è l'Arcoveggio di Bologna.