
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Luca Rizzo Nervo, Consigliere del Gruppo PD, interviene ad inizio seduta
Grazie Presidente.
Gentili colleghe e gentili colleghi, nel corso della settimana appena trascorsa si sono verificati nel nostro territorio gravissimi episodi di cronaca che hanno visto protagonisti lavoratori di aziende bolognesi. Un primo episodio non ha viso gli esiti più drammatici solo grazie all'intervento delle Forze dell'Ordine; un altro, invece, ha purtroppo fatto registrare la morte di un giovane operaio. Aveva appena trentadue anni il lavoratore dipendente di uno stabilimento della multinazionale britannica Clored, che si è ucciso impiccandosi dopo aver saputo di essere uno dei sei dipendenti ai quali l'azienda aveva annunciato la fine del rapporto di lavoro. Nella lettera lasciata ai parenti, il ragazzo parla di un fallimento di vita generale aggravato e reso quindi insopportabile dai problemi di lavoro. Giovedì scorso, invece, trenta dipendenti dell'Ega, società di servizi del gruppo Morris che gestisce l'Hotel Carton, hanno ricevuto notizie dalla proprietà che sarebbero passati a due cooperative a causa dell'esternalizzazione di alcuni servizi già decisa. L'alternativa, l'avvio della procedura di mobilità con la prospettiva del licenziamento, così dalla sera alla mattina, prendere o lasciare. Ricevuta la notizia, uno di questi trenta addetti, un uomo cinquantatreenne padre di quattro figli, è salito sul tetto dell'albergo con l'obiettivo di farla finita e solo l'intervento delle Forze dell'Ordine, come ricordavo, ha evitato il peggio. Appena qualche settimana fa, ricordo ancora, un manovale ha tentato di darsi fuoco davanti ad un cantiere edile in cui lavorava, perché da mesi non riceveva lo stipendio dovuto. Ora, si possono dare due possibili letture di questi fatti: una lettura privata, considerandoli come singoli episodi, figli di un disagio personale, di fragilità che, come in tante altre occasioni, si traducono purtroppo in gesti estremi, ma vi è anche un'altra lettura possibile, una lettura invece pubblica che coinvolge l'intera comunità bolognese e certamente le istituzioni che la rappresentano, una lettura che ci dà il segno di un disagio diffuso, anche in un territorio capace di dare risposte come il nostro, il disagio di chi non vede speranze, di chi non ce la fa, di chi è chiamato ad adeguarsi a cambiamenti improvvisi e profondissimi di vita che la crisi sta accelerando e moltiplicando. Questa debolezza lavorativa di sicurezza economica, va ad aggiungersi in molti casi, come è normale, ad altre debolezze, personali, familiari. Io credo sia necessaria una consapevolezza collettiva di ciò che sta succedendo e di ciò che da settembre al ritorno dalle ferie, in molti casi ferie forzate, diventerà una realtà assai preoccupante anche per una città come Bologna. Una crisi nata finanziaria, con responsabilità diffuse, nebulose come spesso avviene in questi casi, si è tradotta già in crisi dell'economia reale e si sta molto rapidamente trasformando in una crisi sociale che colpisce soggetti, invece, identificabilissimi: chi lavora, chi mette su famiglia, in particolar modo donne e giovani. L'Amministrazione Comunale, il Sindaco Delbono, hanno ribadito più volte l'intenzione di proseguire nelle politiche di riduzione tariffaria dei servizi pubblici per i soggetti colpiti dalla crisi, dal licenziamento o in mobilità. Bene così. Un segno di attenzione avvenuto in tempi rapidi come la situazione richiede. C'è la necessità di proseguire quest'attenzione, costruendo relazioni stabili con le aziende, le categorie, i sindacati, aggiornando attraverso le trasformazioni che vive, la lettura della crisi. Anche qui sappiamo che l'Amministrazione si sta muovendo positivamente in questa direzione. Una sinergia di azioni dunque volte a contenere gli effetti della crisi, azioni eccezionali per una situazione che è eccezionale e necessita di risposte non rituali, statiche, ma dinamiche e quanto più personalizzate. È importante fare questo per gli effetti concreti che questo produce, ma anche per dare un segnale: il segnale di un territorio che dice con forza che la responsabilità sociale non è un optional, non è un di più, ma è un pre-requisito per essere parte di questa comunità, che deve sempre più fare della coesione sociale il suo principale fattore di competitività, perché non sia pagata dai più deboli una crisi causata dai più forti. Dalla crisi, infatti o si esce tutti quanti o non si esce davvero, nessuno deve essere in questa crisi lasciato solo, perché se qualcuno resterà indietro, vorrà dire che un intero territorio rimarrà indietro. Nell'occasione, ovviamente, porgo a nome del gruppo del Partito Democratico le più sentite condoglianze e un sentimento di vicinanza alla famiglia del lavoratore morto e propongo al Presidente, l'osservazione di un minuto di silenzio.