
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Maria delli Quadri
Grazie, Presidente. Ventisei produttori diretti sono approdati davanti al Cinema Lumiere sabato scorso, 29 novembre. L'iniziativa si chiama Mercato della Terra e riprende le esperienza dei mercati contadini migliorandola con regole più severe a favore dei consumatori.
Questi ventisei produttori di ortofrutta, farine, formaggi, miele, salumi provenienti da un raggio di quaranta chilometri attorno alla città, hanno condiviso questo spazio dalle nove alle diciassette. Bologna è stata la prima grande città scelta da Slow Food per lanciare i mercati della terra.
Ortofrutta, formaggi, salumi e pane, birra, cibo di strada e molto ancora, la migliore qualità del nostro territorio è stata offerta alla città, garantita dalla più sicura delle certificazioni, il viso e la presenza di chi produce il prodotto. Il mercato, dopo le prime due giornate del 29 novembre e del 13 dicembre, avrà una frequenza quindicinale nei primi mesi del 2009 per attestarsi seguito su una cadenza settimanale. La sede prescelta si trova nel Comparto Manifattura delle Arti del Quartiere Porto, oggetto di una recente riqualificazione. La scelta non è stata casuale: il quartiere prende il nome dalla Via del Porto, antico punto di accesso al Porto Naviglio, lo scalo bolognese per il traffico fluviale. Il quartiere è stato inoltre sede del Mercato Bestiame di Via dello Scalo. In questo modo i produttori tornano dentro le mura, nel cuore della città storica per un'occasione che non è solo commerciale, ma capace di offrire ai bolognesi anche un punto di incontro e un luogo di confronto. Il Mercato della Terra di Bologna è organizzato dalla Condotta Slow Food di Bologna e da Slow Food Emilia Romagna, con la collaborazione ed il sostegno della Provincia di Bologna, della Fondazione Carisbo, della Cineteca, del Comune di Bologna e del Quartiere Porto.
Risparmio, contatto diretto tra produttore e consumatore, attenzione per l'ambiente, ma non solo. Il Mercato della terra va oltre e mentre nei mercati contadini la legge prevede l'obbligo per ogni espositore di vendere almeno il 50% dei prodotti della propria azienda, lasciandolo per l'altra metà libero di fare da rivenditore, per partecipare al progetto Slow Food le aziende dovranno vendere esclusivamente prodotti propri, oltre ad essere in grado di trasformarli.
Oltre a garantire il rispetto delle regole, chi si occuperà di questo mercato si occuperà anche di gestire e promuoverlo. E' un compito complesso, dato che le imprese potranno partecipare solo in determinati periodi, seguendo il ciclo delle proprie produzioni e lasciando spazio alle diverse stagioni ad altri colleghi.
Il Mercato della Terra, spiegano i partner del progetto, è per ora in fase sperimentale e andrà avanti fino alla prossima estate. Per dotare la città di un mercato del contadino stabile bisognerà invece attendere la definizione delle aree pubbliche e il regolamento tipo della Provincia, che costituirà la struttura portante sulla quale i Comuni di grandi dimensioni potranno lavorare. Il primo mercato contadino è stato allestito a Bologna, città in cui la sensibilità e la cultura ambientalista si è particolarmente sviluppata in questi anni, cercando di avviare in varie parti del territorio piccoli mercati di vendita diretta dei prodotti. Io provengo dal Quartiere Navile e non posso fare a meno di menzionare l'esperienza del giovedì all'ex Mercato 24. La ricerca di prodotti sani si è intrecciata in questi anni con il bisogno di risparmio. Sono nati così i gruppi di acquisto e l'amministrazione pubblica, il Comune in primis, è stata più volte sollecitata a risposte collaborative. E' nato così l'ampliamento degli orari del centro agroalimentare. Per venire incontro ai cittadini il Comune ha realizzato con i commercianti del quadrilatero la campagna Oibò che prevede forti sconti nella quarta settimana di ogni mese. Continua a salire il costo della spesa. La dieta giornaliera capace di soddisfare le esigenze di un uomo adulto ha raggiunto in Italia il costo medio di 6,77 euro. Sotto le due torri siamo attorno a 7,34 euro. A calcolare il reale aumento del costo della vita è 'Carocibo', indicatore economico messo a punto dal Last Minut Market, spin-off dell'Università di Bologna diretto dal Preside della Facoltà di Agraria, Andrea Segrè. Il calcolo si basa su un paniere di quindici prodotti, che vanno dalla pasta, al latte, al riso, al pane, alla carne, al formaggio. La cosa interessante da notare è l'incidenza di frutta e verdura su questo paniere: hanno entrambe un peso relativamente modesto, ma nell'ultimo anno sono sensibilmente rincarate. Servono miglioramenti per evitare che frutta e verdura, e non solo, finiscano per incidere pesantemente sul paniere dei consumatori. Penso che il Mercato della Terra si possa collocare pienamente in quest'ottica.