
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Paolo Natali, Consigliere del Gruppo PD, interviene a sostegno dell'OdG che ha presentato
Grazie Presidente. Vorrei ricordare anche io, lo faceva già il collega Carella, come questa vicenda si trascini ormai da tanti anni.
Non voglio dire venti anni, la Legge Tognoli è dell'89, ma mi riferisco ai primi atti che l'Amministrazione Comunale ha adottato su questa vicenda, parliamo del 2002, sembrano tempi da Alta Velocità forse.... Quindi pensando a queste date, 2002 - 2009, si pensa di fatto a tre Amministrazioni, compresa quella che sta iniziando il proprio mandato adesso. Io credo però che non possiamo limitarci soltanto a lamentare quanto nel nostro Paese, purtroppo, le questioni tecnico amministrative durano a lungo. Io credo che si presti anche a considerare il fatto, che certe vicende hanno una loro continuità che supera, per certi aspetti i diversi orientamenti politici delle amministrazioni, ed è una continuità che è data dalle norme e degli aspetti giuridico amministrativi. Questa vicenda si presta - infatti - ad essere osservata da due punti di vista, che sono da un lato gli aspetti giuridico amministrativi, e dall'altro gli aspetti politici e di sostanza.Sono due aspetti certamente distinti ma che non è possibile scollegare tra loro, perché in qualche modo gli aspetti politici e di sostanza sono e non possono non essere influenzati, dagli aspetti giuridico amministrativi. L'Assessore Saliera, che oggi non poteva essere presente in Commissione, ha in qualche modo dichiarato l'impotenza della politica al punto in cui sono le cose, dal punto di vista giuridico amministrativo. Io credo che sia giusto sottolinearlo, ma in termini generali, la politica non può fare ciò che vuole, ma deve tenere conto delle norme da un lato, e dei diritti acquisiti dall'altro.
Delle norme certo si deve tenere conto, perché le norme non si possono violare, ma anche i diritti acquisiti possono certamente essere sì messi in discussione, ma non senza conseguenze. Conseguenze che in un caso come questo, io credo sono di fatto incalcolabili. Il TAR ha detto una parola definitiva a meno di un giudizio d'appello presso il Consiglio di Stato, sulla correttezza dell'iter amministrativo che è stato fin qui seguito. Si può, da questo punto di vista, essere di parere diverso legittimamente, ma io credo che l'Amministrazione, ma a me interessa qui il Consiglio Comunale, non possa non tenerne conto.
Dico il Consiglio Comunale, perché di fatto noi siamo chiamati, rispetto all'Ordine del giorno presentato dal collega Favia, a prendere comunque una posizione. Il collega Carella, del cui intervento io pure apprezzo diversi punti, in qualche modo diceva " noi non parteciperemo al voto ", ma il problema è che qui qualche cosa occorre che il Consiglio dica rispetto a questa vicenda.
Perché è vero che si può sempre approfondire, ma in ogni caso al punto in cui sono le cose, cioè con un permesso di costruzione già rilasciato, e con - di fatto - le ruspe pronte ad entrare in funzione, io credo che sia difficile che un Consigliere Comunale dica: " beh io però non partecipo al voto" . Lo dico senza alcuna polemica, perché condivido anche alcune delle cose che il collega Carella diceva.
Dal punto di vista sostanziale e politico come stanno le cose? A me pare di poter dire che la Legge Tognoli certamente non ha dato gli esiti per i quali era stata pensata, in particolare per quello che riguarda i parcheggi pertinenziali su suolo pubblico.
Non c'è dubbio; nessuno può dire che con questo parcheggio si risolveranno in maniera strategica i problemi di sosta della zona, che ciascuno di noi valuta anche in modo diverso. Però se questo è vero è anche vero, l'ho detto in Commissione e lo ripeto qui, argomentandolo ancora di più, che non si può pensare che la realizzazione di quel parcheggio, se verrà fatto come da progetto approvato e secondo le prescrizioni che sono molto penetranti del documento di screening generi chissà quali scempi ambientali in zona.
Insomma, io li devo richiamare, perché diversi hanno fatto riferimento (anche il collega Favia) a questo documento, e lo faccio di nuovo qui visto che siamo in Consiglio; insomma qui ci sono delle norme precise ed incisive rispetto al discorso da un lato della realizzazione alternativa del campo di calcio, dove adesso è stato pensato, alla pulizia e alla manutenzione di Via Allende che deve essere garantita durante i lavori, al fatto che non ci siano polveri che viaggiano e i camion quindi che debbono essere coperti, la sostituzione degli alberi che (non moltissimi) saranno abbattuti con altre essenze che debbano avere comunque già un diametro in partenza almeno di dieci, dodici centimetri e così via, c'è il discorso della mitigazione acustica.
Io non credo che queste siano cose che possono essere ignorate e anche il collega Favia, come dirò poi in conclusione di questo intervento, in effetti, non le ignora nella nuova versione dell'ordine del giorno che ha presentato.
Questo è anche un invito che mi auguro che il Comitato voglia accogliere. Lo dico non per lisciare il pelo nel verso giusto a nessuno: io credo che il Comitato abbia dimostrato in questi anni una grande spinta partecipativa, penso però che ormai questa spinta partecipativa debba tenere conto del fatto che comunque i lavori sono destinati ad iniziare e occorre che vengano realizzati come da progetto e nel rispetto della prescrizioni.
Io credo che se il Comitato non si impegna in questo senso, purtroppo il rischio è che i lavori davvero possano non dare i risultati attesi.
Da questo punto di vista vorrei citare l'esempio di un altro parcheggio pertinenziale, uno dei pochi poi che si sono realizzati, quello di Via d'Azeglio, dove è stato istituito, in accordo con il comitato, che anche lì era partito giustamente con un atteggiamento molto diffidente e che lamentava una serie di disagi, con lavori anche molto lunghi (lì siamo in centro storico, quindi anche con delle presenze archeologiche) un tavolo di monitoraggio partecipato dai membri del comitato, dal Comune e anche dalla impresa esecutrice, che si è data carico di fare fronte in tempo quasi reale ai disagi e ai problemi che si manifestano. Questa a me pare la maniera produttiva, a questo punto, per impiegare lo spirito partecipativo che ha fin qui animato il Comitato. Anch'io voglio però ricordare quello che diceva il collega Carella, perché ci possono essere giudizi diversi sul grado di tensione sociale che c'è in zona, però non c'è dubbio che anche quell'episodio che è successo testimonia di una situazione che non è proprio così pacifica, e bene ha fatto il Comitato immediatamente a dissociarsi da quell'atto, ma bene anche se il Comitato darà seguito a quest'atteggiamento ponendosi in un atteggiamento di grande attenzione, di grande spirito partecipativo, ma impegnandosi nel merito dei problemi che comunque lì durante l'esecuzione dei lavori si manifesteranno. Per concludere, io do atto al collega Favia di avere rivisto il proprio ordine del giorno che era già superato dai fatti, ma voglio dire che al nostro gruppo diventa difficile, per non dire impossibile, accettare la prima delle cose che il Consigliere con l'ordine del giorno chiede all'Amministrazione, ma questo non per non mettere l'Amministrazione in condizioni difficili, ma perché oggi quel tentativo di accordo consensuale non è nei fatti, non è possibile perseguirlo e quindi di fatto siamo davanti a quella che l'ordine del giorno del collega Favia indica come una subordinata e per noi subordinata non è, ma che invece deve essere il campo principale di impegno, al quale anche il Consiglio Comunale deve dare e mi auguro oggi darà un contributo ampio, che è appunto quello di impegnarsi direttamente, anche come Consiglio Comunale. Come Presidente della Commissione confermo l'impegno che il Consigliere Carella chiedeva per un sopralluogo sui lavori, ma sopralluogo che credo sarà efficace soprattutto per prendere atto delle cose mano a mano che queste cose e questi interventi si realizzeranno.
Quindi, io presento in questo senso un ordine del giorno, che è collegato a quello del collega Favia al quale ripeto noi non potremmo dare il nostro consenso per le ragioni che ho cercato di spiegare, ordine del giorno che io adesso non leggo, ma che almeno nelle sue conclusioni credo di avere illustrato e che mi pare sia il modo corretto e costruttivo per dare un senso a tutta la partecipazione che in tutti questi anni c'è stata attorno a questa vicenda, e per dare ad esso uno sbocco positivo e nell'interesse pubblico.
Apprezzo la disponibilità del collega Favia a votare l'Ordine del giorno che noi abbiamo presentato.
Non possiamo francamente ricambiarlo. Perché il problema è che le bocce non sono ferme, le bocce stanno correndo e stanno correndo da sette anni almeno. Quindi in questa situazione io credo che responsabilmente occorre, come Consiglio, prendere una posizione che si confronti e si misuri con lo stato dell'arte dal punto di vista giuridico amministrativo.
Quindi diventa difficile, francamente, invitare la Giunta a tentare, ad esperire un accordo consensuale, per il quale non ci sono gli spazi, non ci sono i presupposti a valle della delibera del TAR. Quindi il problema non è quello, e mi sembra che abbiamo argomentato la nostra posizione. Diamo atto, lo ripeto, al Comitato di un ruolo svolto, e che potrà utilmente continuare a svolgere nella direzione che abbiamo indicato, ma francamente non possiamo invitare la Giunta a bloccare i lavori come peraltro la Giunta, nella persona dell'Assessore Saliera ha già dichiarato nella Commissione. Non per fare un piacere alla Giunta, perché riteniamo che questa sia oggi la posizione più corretta, più realistica e più costruttiva, nell'interesse di tutti.