
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO PER L 'INTRODUZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA CON SISTEMA PORTA A PORTA PRESENTATO DAL CONSIGLIERE LA TORRE IN DATA 30.09.2011 ED ALTRI IN DATA
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO
· che il D.Lgs. n.22/1997 (Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio) sancisce che si deve favorire “il reimpiego e riciclaggio e tutte le altre forme di recupero per ottenere materie prime dai rifiuti” e che “solo in ultima analisi devono essere presi in considerazione l’incenerimento ed il conferimento in discarica”;
· il D.Lgs n.152/2006 così come modificato dal D.lgs 205/2010 all’art.179 sancisce che:
“la gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia:
a) prevenzione;
b) preparazione per il riutilizzo;
c) riciclaggio;
d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia;
e) smaltimento;
· che la citata legislazione nazionale sancisce inoltre il passaggio dalla TARSU (tassa rifiuti solidi urbani) alla TIA (tariffa di igiene ambientale).Tariffa che prevede una quota variabile legata alla quantità e alla qualità della raccolta differenziata effettuata dal singolo utente e dal Comune nel suo complesso;
· che attualmente il sistema di raccolta dei rifiuti a Bologna integra diversi metodi:
- conferimento tramite cassonetti differenziati (carta e cartone, plastica, vetro e lattine, umido e indifferenziato) in tutte le zone urbane al di fuori della cerchia dei viali;
- conferimento tramite cassonetti indifferenziati nel centro storico con alcune eccezioni, dove lo spazio è sufficiente, con la presenza di campane del vetro e stazioni ecologiche interrate;
- raccolta porta a porta della sola carta nel centro storico;
- raccolta differenziata porta a porta nelle zone della collina, nella zona industriale Roveri e nelle zone rurali del Quartiere Borgo Panigale;
- stazioni ecologiche per la raccolta di rifiuti speciali o ingombranti e stazioni ecologiche interrate ubicate per lo più nelle vicinanze dei mercati rionali;
· che è previsto, a partire dal mese di novembre 2011, l’inizio della sperimentazione per l’introduzione della raccolta porta a porta dei rifiuti nelle aree rurali dei quartieri Navile e San Donato;
CONSIDERATO
· che in tutto il centro storico della città è insufficiente la raccolta differenziata nonostante la raccolta della carta porta a porta e la presenza di qualche campana per la raccolta del vetro e delle stazioni ecologiche interrate nelle vicinanze dei mercati;
· che anche nelle zone della città dove si effettua la raccolta differenziata permane un’alta quota di raccolta indifferenziata;
· che il conferimento tramite cassonetti, anche dove differenziati, non permette un controllo sul materiale conferito e comporta un successivo lavoro di separazione dei rifiuti;
· che secondo i dati ISTAT 2010 su base cittadina la percentuale di raccolta differenziata, sul totale dei rifiuti raccolti, si attesta al 34,8% contro una media regionale del 50,5%;
· che la Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici ha recentemente sottolineato che i cassonetti, oltre a sottrarre ampie porzioni di suolo pubblico, sono antiestetici soprattutto nella zona storica della città;
· che l’introduzione dei cassonetti differenziati nella zona al di fuori dei viali di circonvallazione e la recente uniformazione del sistema in questa area hanno sicuramente rappresentato un passo in avanti che ha però l’inconveniente della presenza di molti contenitori su strada;
CONSIDERATO INOLTRE
· che il sistema di raccolta porta a porta consiste nella raccolta dei rifiuti con cadenza periodica direttamente presso l’abitazione del cittadino, il quale separa già in casa i rifiuti prodotti in frazioni organiche e rifiuto secco riciclabile, differenziando tra carta/cartone, plastiche riciclabili, vetro, alluminio;
· che il porta a porta risulta essere il sistema qualitativamente migliore nella raccolta differenziata, come dimostrato da esperienze italiane ed internazionali;
· che si tratta di un sistema fortemente responsabilizzante incidendo sul comportamento individuale e coinvolgendo tutte le utenze domestiche, commerciali e produttive del Comune;
· che il sistema permette l’eliminazione dei cassonetti dalle strade consentendo di recuperare spazio e decoro e evitando che la presenza dei cassonetti induca all’abbandono improprio di rifiuti ingombranti nei loro pressi;
· che il Comune si deve impegnare ad un miglioramento del decoro urbano e l'eliminazione dei cassonetti e la riqualificazione delle zone attualmente occupate dagli stessi è un obiettivo per migliorare la sicurezza urbana;
· che nel progetto va monitorato l'impatto ambientale complessivo, compreso i sistemi dei mezzi di raccolta;
· che la raccolta porta a porta contribuisce:
- ad abbattere sensibilmente la quota di rifiuto indifferenziato conferito;
- complessivamente contribuisce alla diminuzione delle quantità di rifiuto prodotto in termini assoluti;
- a migliorare la qualità oltre che la quantità dei rifiuti conferiti;
e che tutto questo, dopo un iniziale investimento, consente il contenimento dei costi di smaltimento;
· che l’Accordo Quadro 2009/2013 Anci–Conai, siglato il 23 dicembre 2008, prevede che, ai Comuni che sottoscrivono le convenzioni con il sistema CONAI-Consorzi di filiera, venga riconosciuto e garantito nel tempo un corrispettivo economico in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti urbani raccolti;
· che è già previsto, a partire dal mese di novembre 2011, l’inizio della sperimentazione per l’introduzione della raccolta porta a porta dei rifiuti nelle aree rurali dei quartieri Navile e San Donato e che tale sperimentazione prevede:
- il forte coinvolgimento delle associazioni del territorio nell’azione di tutorship alle famiglie coinvolte dalla sperimentazione;
- monitoraggio, controllo, assistenza in itinere sull'andamento della sperimentazione;
- coinvolgimento delle scuole, delle amministrazioni pubbliche e degli ospedali del territorio;
- utilizzo di applicazioni informatiche e web per il monitoraggio della sperimentazione;
CHIEDE
· che la Giunta si faccia promotrice di un percorso per l'aumento della raccolta differenziata attraverso l'introduzione del sistema di raccolta differenziata porta a porta o, per il Centro storico, attraverso l'affiancamento di detto sistema ad altri meccanismi;
· che la raccolta porta a porta preveda l'eventuale dotazione di compostiere e la raccolta degli olii esausti, incentivando i cittadini all'utilizzo della compostiera domestica;
· che tale percorso preveda un sistema di tassazione basato su incentivi premianti per chi consumi meno rifiuti e che attui una gestione virtuosa degli stessi e/o penalizzanti per chi non la attui;
· che possa essere valutata l’adozione della metodologia di supporto agli utenti e coinvolgimento delle associazioni e scuole del territorio in sperimentazione nei quartieri Navilie e San Donato prevedendo:
- il forte coinvolgimento delle associazioni del territorio nell’azione di tutorship alle famiglie coinvolte dalla sperimentazione;
- il monitoraggio, controllo, assistenza in itinere sull'andamento della sperimentazione;
- il coinvolgimento delle scuole, delle amministrazioni pubbliche e degli ospedali del territorio;
- l’utilizzo di applicazioni informatiche e web per il monitoraggio della sperimentazione;
F.to: C. La Torre - M. Piazza - M. Pieralisi - F. Salsi - M. Bugani - S. Aldrovandi - S. Lo Giudice - B. Zacchiroli - C. Mazzanti - L. Cipriani.