
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Camilla Giunti
Grazie Presidente.
Sì, sono due argomenti importanti su cui si è già riflettuto e si rifletterà ancora in maniera più approfondita.
In questi pochi minuti volevo solo portare alcune impressioni avute dalla lettura dei giornali dei giorni scorsi. Nel primo caso le cronache locali hanno contribuito a enfatizzare i toni di una polemica che è apparsa alquanto ingiustificata, si è parlato del caso Morandi: "A New York 2000 visitatori al giorno alla mostra, qui non si fa nulla!", "Mostra Morandi: nessuno sa nulla!", "Dopo la mostra a New York Morandi si pubblicizza da solo e la replica di Guglielmi".
Di cosa stiamo parlando? Del Presidente della Camera di Commercio, Bruno Filetti che, a margine dell'approvazione del bilancio preventivo della Camera di Commercio ha fatto alcune considerazioni, innanzitutto sul clima di campagna elettorale permanente che immobilizzerebbe la vita della città. È vero che la campagna elettorale spesso alimenta polemiche sterili, ma in questo caso ho l'impressione che lo stesso Filetti per primo abbia lanciato una provocazione di cui non c'era nessun bisogno, creando un clima di allarmismo ingiustificato. Forse giustificato da fatti di cui io sono all'oscuro. L'Assessore Guglielmi ha già replicato alla provocazione e alla preoccupazione di Filetti alla promozione della mostra di Morandi che verrà inaugurata a fine Gennaio a Bologna, per cui non ha alcun bisogno di essere difeso da me, ma vorrei lo stesso avanzare alcune considerazioni. Innanzitutto condivido pienamente il fatto che è già una promozione di per sé il fatto che la mostra, prima di arrivare a Bologna, sia stata al Metropolitan Museum di New York e, si noti bene, prima monografia dedicata a un artista italiano in quel museo, uno dei musei più importanti del mondo, che appunto sta raccogliendo due mila visitatori al giorno e articoli sulle più grandi testate giornalistiche statunitensi. Ma questa mostra di New York vorrei ricordare che è organizzata in collaborazione tra il Metropolitan e il Mambo di Bologna e che dopo essere stata a New York appunto arriverà a Bologna.
Il direttore di Mambo, Maraniello, ci ha tenuto a specificare che la promozione ci sarà nei tempi dovuti, mentre appunto Guglielmi ha fatto notare come già il fatto che la mostra arrivi da il New York sia di per sé un lancio promozionale.
Tanto più che appunto non penso si possa negare, anzi, penso si debba riconoscere all'Assessore Guglielmi il fatto che nella città dei mille musei l'Assessore non abbia mai accettato e non si sia mai accontentato di una cultura museificata ma che, anzi, abbia sempre puntato a valorizzare le risorse della nostra città lanciando proposte innovative, e anche inventando soluzioni particolarmente originali.
Per cui risponderò alle preoccupazioni di Filetti che appunto dice che la mostra potrebbe essere una delle grandi mostre storiche della città, ecco, gli risponderei che lo sarà purché ognuno faccia la sua parte nella promozione della mostra, nell'accoglienza dei visitatori da parte della città, e nell'organizzazione di iniziative collaterali. Mentre i lettori bolognesi si dilettavano nella lettura delle cronache locali, i lettori di tutta Italia potevano leggere sul venerdì della Repubblica un breve articolo intitolato "Rinasce a Bologna il nuovo cinema Paradiso".
Con questo titolo, così vagamente nostalgico, non si riportava in realtà notizia di una operazione nostalgica, ma tutt'altro, si riportava la notizia di una decisione, di una scelta di politiche culturali coraggiosa, in quanto si tende ad affrontare e cercare una soluzione a una situazione molto difficile e problematica che non riguarda solo Bologna, e si riferisce appunto in questo articolo le misure adottate dall'Amministrazione comunale per cercare di salvare il cinema del centro storico o comunque le sale cinematografiche della nostra città che faticano a reggere la concorrenza delle multisale, quindi l'esenzione dell'imposta di pubblicità per le insegne, al canone di occupazione del suolo pubblico, la applicazione della tariffa minima che è la tassa sui rifiuti dell'aliquota minima dell'Ici, il divieto di cambio di destinazione d'uso dell'immobile, gli sconti dei parcheggi del centro storico. Ecco, misure che nessuna da sola basterebbe a salvare le sale cinematografiche, ma tutte insieme cercano di dare una risposta non nostalgica né illusoria ma una risposta che fa i conti con la realtà e che opera scelte principe, consapevole che la realtà delle multisale è una realtà potente e prepotente che però ci possa essere una offerta alternativa basata sulla convinzione del fatto che le sale cinematografiche hanno un ruolo culturale e sociale importante, che certo devono avere arredi comodi, schermi adeguati, una qualità del sonoro adeguata e quindi non inferiore a quella delle multisale ma che possono anche offrire qualcosa di più, un valore aggiunto non soltanto coppe di popcorn per allegri roditori ma anche un offerta culturale diversa che continui ad animare la vita del nostro centro storico che sempre più rischia di diventare una periferia desolata. Grazie.