
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Maria delli Quadri
Grazie Presidente. "Stai per entrare in Dio". Qualcuno ha detto a Chiara Lubich qualche secondo prima che tornasse al Padre, e lei per tutta la vita aveva atteso questo momento, ha detto "Sì". E' per questo che, come qualcuno ha scritto in questi giorni, "ha chiuso gli occhi con il sorriso sulle labbra". Sorriso che l'ha sempre accompagnata come porta del suo cuore aperto al mondo per tutti gli ottantotto anni che ha vissuto su questa terra. Lascia un'opera solida e diffusa, amata e rispettata, Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, amica di Papi e Vescovi, sorella di tanti poveri ed emarginati. I semi di "unità" nella Chiesa, fra le Chiese, fra le fedi e nell'intera famiglia umana, sono stati gettati in abbondanza e stanno producendo frutto. Donna potente in Vaticano, offrì sempre la "forza" del suo movimento e le opere ad esso legate come servizio agli ideali di crescita delle persone, delle famiglie e del genere umano. Silvia Lubich nasce a Trento il 22 gennaio 1920. Il padre è tipografo socialista e proprio per le sue idee perde il posto di lavoro. La famiglia conosce anni di povertà. Per mantenersi agli studi, sin da giovanissima Silvia dà lezioni private. Cambia il suo nome in Chiara in onore della Santa di Assisi. E' il 7 dicembre del 1943 quando Chiara dice il suo primo si a Dio nella Chiesa dei Cappuccini a Trento. Tale data rimane il punto d'avvio del Movimento dei Focolari. Nel 1944 a Trento, sotto i bombardamenti che fanno crollare ogni cosa, Chiara, allora poco più che ventenne, in quel clima di odio e violenza, sperimenta l'incontro con Dio Amore, l'Unico che non crolla. Una scoperta da lei definita "folgorante", "più forte delle bombe che colpivano Trento", subito comunicata e condivisa dalle sue prime compagne. La loro vita cambia radicalmente. Questa scoperta aprirà quell'orizzonte divenuto lo scopo della loro vita: concorrere ad attuare il testamento di Gesù "che tutti siano uno", il suo progetto di unità sulla famiglia umana. Sin da allora Chiara ha l'intuizione che stava per nascere qualcosa che avrebbe raggiunto i confini del mondo, illuminato e rinnovato la società. Chiara non vede, infatti, in questa riscoperta del Vangelo un fatto solo spirituale, ma è animata dalla certezza che il Vangelo vissuto porta la più potente rivoluzione sociale. Da questo nasce la spiritualità dell'unità che, essendo incentrata sull'amore e sull'unità, iscritti nel DNA di ogni uomo - si rivelerà sempre più universale. In questa nuova spiritualità che nasce nella Chiesa, troverà linfa vitale un numero sempre maggiore di uomini e donne delle più diverse categorie sociali, età, razze e culture. Dopo alcuni anni, ai cattolici si uniranno cristiani di altre Chiese, ebrei, ed anche seguaci di altre religioni e persone di convinzioni non religiose, sotto le più diverse latitudini, in 182 Paesi. Quali strumenti di unità, Chiara dà il via a movimenti specifici: per le nuove generazioni, per le famiglie, per agire nel sociale e nella Chiesa. Quale via privilegiata all'unità, si aprono fecondi dialoghi; via via, su suo impulso, nascono modelli di una nuova socialità: le cittadelle (bozzetti di città rinnovate dalla legge evangelica dell'amore reciproco) che sorgono nei cinque continenti. In Italia sorge la cittadella di Loppiano, in cui vivono più di 900 persone di 70 nazioni diverse stanziate su 200 ettari. La pagina ecumenica del Movimento si apre nel 1961, nel tempo in cui Papa Giovanni XXIII pone l'unità dei cristiani tra i primi scopi del Concilio, da lui annunciato nel 1959: Chiara comunica l'esperienza di Vangelo vissuto nel Movimento ad un incontro con un gruppo evangelico-luterano in Germania. Segnerà l'inizio della diffusione della spiritualità dell'unità nelle diverse Chiese. Pochi anni dopo si avviano rapporti personali nel mondo ortodosso, nella Comunione anglicana e nel mondo evangelico-luterano. Tutti incoraggiano la diffusione della spiritualità dell'unità nelle diverse Chiese. Di fronte alle sfide della società sempre più multiculturale e multireligiosa, si evidenziano i frutti di pace del dialogo con seguaci delle diverse religioni avviato sin dagli anni '70. Chiara e il Movimento instaurano non solo contatti con singole personalità o seguaci delle diverse religioni, ma anche con interi movimenti, Buddisti, Musulmani, Ebrei ed Indù. Nel 1994 Chiara Lubich è nominata tra i presidenti onorari della Conferenza mondiale delle Religioni per la pace. Nell'attuale profonda trasformazione mondiale verso una società sempre più multiculturale e multireligiosa, con l'insorgenza di nuovi fenomeni di xenofobia e intolleranza religiosa e il paventato scontro di civiltà, il Movimento è impegnato a promuovere il dialogo tra le religioni perché il pluralismo religioso dell'umanità non sia causa di divisioni e di guerre, ma contribuisca a ricomporre nella fraternità l'unità della famiglia umana. Effetto del dialogo in questo spirito di unità, non è la mescolanza ideologica e culturale (sincretismo), ma la riscoperta delle proprie radici religiose, di ciò che ci unisce, l'esperienza viva della fraternità: si rafforza, infatti, il comune impegno ad essere fautori di unità e di pace specie là dove la violenza e l'intolleranza razziale e religiosa cercano di scavare un abisso fra le componenti della società. Sono oltre 30.000 i seguaci di altre religioni che vivono, per quanto possibile, lo spirito del Movimento e si impegnano collaborando ai suoi scopi.