
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Odg sulla scienziata Premio Nobel a un anno dalla scomparsa
Rita Levi Montalcini, una personalità al di sopra delle partiRolando Dondarini sull'odg in memoria della scienziata
Intervento della consigliera Raffaella Santi Casali durante il dibattito sull'intitolazione di un luogo pubblico della città alla scienziata italiana a un anno dalla scomparsa (30 dicembre 2012):
Grazie Presidente. Una premessa molto breve è che alcune proposte di modifica alla collega Cocconcelli erano state fatte e non sono state accolte, quindi partiamo da qui. Cerco di fare un po’ di chiarezza per quanto mi è possibile. Credo si stiano mescolando dei piani, c’è un piano generale che riguarda un giudizio politico – istituzionale sull’esistenza della figura del senatore a vita, su questo possiamo fare moltissimi convegni, possiamo parlarne molto a lungo in quest’Aula, anche se tutto sommato non mi sembrerebbe il tempo speso meglio quello in cui si parla, come molte altre volte, per molte ore di cose che non riguardano direttamente la vita dei cittadini di Bologna, ma questa è una mia posizione personale. Sarebbe però in ogni caso una discussione di carattere generale, una discussione da studiosi, una discussione da seminari all’Università, da convegno, da giornata di studi, oppure ne possono parlare in Parlamento. Si parla poi di quote rosa, si parla di sistemi di accesso a funzioni della vita sociale etc., anche queste sono considerazioni generali, che peraltro in parte condivido.
Ora però tutti questi ambiti nella discussione vengono mischiati ad una valutazione che si dovrebbe limitare a ragionare di una persona per cui si chiede un riconoscimento, per cui si chiede di intitolare un luogo e si chiedono incontri, di una persona che però viene guardata per un solo aspetto della sua vita. Io mi ricollego a quello che ha detto il collega Carella, alla questione del rispetto e del vedere le persone per quello che sono in tutta la loro vita. Allora bisogna vedere a chi si rivolge il rispetto e che cosa si intende per rispetto. Io credo che il primo rispetto sia dovuto alla persona che non c’è più, della quale stiamo dibattendo. Quando si parla di qualcuno in modo pubblico è bene farlo camminando sui cristalli, con il dovuto garbo, il dovuto rispetto, la dovuta consapevolezza di cosa si va a toccare. Qui non si tratta di dire che c’è stato un piccolo contrattempo, c’è stato un incidente, no, no, c’è stata una grande scienziata che ha consapevolmente accettato di fare la senatrice a vita secondo quello che la Costituzione e la Legge italiana prevedono. Quello che qualcuno di noi pensa legittimamente riguardo a quelle regole non ha a che vedere con questo, lei lo ha liberamente accettato e ha svolto fino in fondo il suo ruolo, ricevendone insulti da caserma, insulti da bar sport, insulti indegni questi del ruolo che aveva, della figura che era, della persona che era. Quando si vuole lodare, encomiare, premiare qualcuno, io qui davvero vedo poco rispetto quando si cerca di mistificare la storia, di mistificare la realtà e di rappresentare soltanto quello che ci piace: ci è piaciuta come scienziata però abbiamo detto di lei le peggiori nefandezze, abbiamo pronunciato i peggiori oltraggi, però adesso facciamo finta di niente perché questi sono incidenti. È qui che non c’è il rispetto, non è nel dire che non c’è rispetto: è davvero una falsificazione della realtà questa, è davvero un’alterazione della verità, perché stiamo mescolando piani per fare confusione e per andare avanti su una proposta che messa in questi termini è solo propaganda. Non c’è strumentalità, io di solito sono molto leggera nelle cose però oggi no, perché non c’è strumentalità nel dire da parte nostra che non è il caso che lo facciate voi questo ordine del giorno, è una questione di buongusto, di garbo, di decoro, non c’è strumentalità in questo, no, c’è strumentalità nel dire da parte vostra siamo arrivati primi, quindi adesso lo facciamo noi e se volete ci state. No, non può funzionare così perché si chiede un encomio, un riconoscimento per una persona e io penso e spero che questo sia condiviso, che una persona nel corso della sua vita è una persona in tutti gli aspetti della sua vita, e quindi non si può strumentalmente prenderne un pezzetto e dire questo ci piace ma facciamo finta che non sia accaduto nient’altro. Se non fosse emerso così credo che nessuno si sarebbe sognato in quest’Aula di ritirare fuori sterilmente cose sgradevolissime e vergognose che si sono dette di Rita Levi Montalcini, ma nel momento in cui c’è addirittura questa proposizione che vuole negare la storia e la verità, beh non si può fare a meno di ricordare quali sono storie e verità. In nome del rispetto, in nome del senso profondo del significato della vita di una persona nel mondo abbiamo il dovere, secondo me, di fare le cose nel modo più equilibrato, più coerente e più rispettoso di tutte le scelte che questa persona ha fatto. Tra le scelte che questa persona ha fatto c'è stata certamente quella di dedicarsi alla scienza, di dedicarsi ad una ricerca che le ha dato grandi onori, a ragione dei grandissimi risultati che ha ottenuto, ma c’è stata anche la scelta di accettare un ruolo prestigioso al servizio della nazione per come questo viene previsto dalla Costituzione Italiana. Grazie.