
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Intervento di inizio seduta della Consigliera comunale PD Rossella Lama in sede di Consiglio comunale il 5 dicembre 2011.
CONSIGLIO COMUNALE
Bologna Primato Qualità della vita
"Si vive più a lungo. Si vive meglio. Ci sono meno disuguaglianze. La consueta classifica del Sole 24 ci conferma quello che molti di noi sanno: cultura, servizi di qualità e solidarietà sono le scelte che portano Bologna al primo posto di questa classifica. Non siamo tifosi delle classifiche, ma teniamo conto di statistiche che misurano i fenonimi - come la qualità della vita - così importanti per la politica e l'amministrazione. E speriamo non inizi il solito balletto "è andata meglio perché governava tizio piuttosto che caio". I detrattori, dovrebbero cogliere l'occasione per fare una cosa importante ed urgente: correggere le loro analisi, per mettersi nellecondizioni di contribuire, indicare come fare meglio, insomma dare un contributo vero. I numeri, guardardati con attenzione e calati nella realtà, ci dicono una cosa:il nostro modello, le nostre istituzioni culturali, economiche, professionali, sociali e politiche creano benessere diffuso, fanno vivere meglio le persone. Anni fa vidi un'altra statistica che mi colpì: quali erano i paesi con meno criminalità predatoria, quella che fa più paura alle persone e che la destra ha sempre agitato per invocare la repressione? La criminalità predatoria inferiorenon si registra negli Stati che hanno la pena di morte, ma in quelli dove la forbice tra i ricchi e i poveri è più bassa. La statistica del Sole ci dice la stessa cosa: dove c'è condivisione di scelte, dove ci sono modelli che producono - nei decenni - collaborazione, c'èdiffusione di benessere, si vive meglio. Attenzione: questo non è prodotto dalla casualità. Ma il portato di precise scelte fatte dalle amministrazioni di centrosinistra che nei decenni hanno governato i territori, la città, gli altri Comuni, la Provincia e la egione Emilia Romagna. E' frutto di precise scelte nelle politiche pubbliche e nei servizi, frutto della ferma volontà di raggiungere equità e giustizia sociale per non lasciare persone e famiglie sole, per dare a tutti non solo le stesse opportunità, ma anche lo stesso sostegno lungo il cammino della vita. Bologna in vetta alla classifica senza vincere tappe -come scrive oggi in un commento Romano Prodi, e in Regione troviamo anche altri primati emiliano romagnoli: Ravenna è prima nell'area "affari e lavoro", Piacenza nell'area "popolazione"; Rimini nell'area "tempo libero".Proprio questi dati, visto che è da stolti dormire sugli allori, ci confermano come sia giusta la strada intrapresa dalla Regione Emilia - Romagna e dalle altre istituzioni, dal sistema delle autonomie e dalle parti sociali di dare vita a un Patto per la crescita, per salvare posti di lavoro e ridurre l'impatto (devastante) della crisi sulle persone. Bene, oggi, nonostante il dramma europeo, si vuole fare di più. E il modello, confermato dalle statistiche, è quello da tempo: coesione e crescita. Libertà, democrazia e giustizia sociale. Ma necessita di direzione e gestione quotidiane. Non scorciatoie. Anche perché la tragica vicenda dell'Italia ci insegna che le scorciatoie e gli uomini della provvidenza portano nel burrone".