
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO PER GARANTIRE LA PIENA ATTUAZIONE DELLA LEGGE 194, ANCHE IN RIFERIMENTO AI RECENTI ATTACCHI ALLA LEGGE STESSA, PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SIRIANA SUPRANI E ALTRI IN DATA 25 FEBBRAIO 2008 E APPROVATO NEL CORSO DELLA SEDUTA STESSA
OdG presentato dal Gruppo Consiliare Partito Democratico
Il Consiglio Comunale
in riferimento ai recenti attacchi alla legge 194/78
condanna l'ultimo aberrante episodio avvenuto al Policlinico di Napoli ed esprime solidarietà alla donna coinvolta, offesa nella sua dignità e nell'espressione di una scelta responsabile e dolorosa
denuncia il clima di tensione che si è determinato e la confusione indotta nell'opinione pubblica tra aborto terapeutico e parto prematuro, con considerazioni sui modi e sui tempi della rianimazione non supportate da evidenza scientifica
sottolinea
- che l'articolo 1 della legge 194/1978 afferma che" Lo stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio" e che "l'interruzione volontaria della gravidanza non è mezzo per il controllo delle nascite"
- che i citati articoli collocano la 194 senza equivoco alcuno in un ambito completamente diverso dalla legislazione di quei Paesi che usano l'aborto come strumento di controllo demografico e di selezione di genere, per i quali giustamente si chiede la condanna alle Nazioni Unite
- che si considera fuorviante e offensivo per la donna l'uso del termine moratoria applicato alla 194 in quanto volutamente allusivo alla pena di morte e ad una inaccettabile analogia tra essa e l'interruzione di gravidanza così come è oggi regolamentata dalla legge 194, negando inoltre la capacità di scelta responsabile della donna
- che non è giusto dimenticare come la 194, dopo la conferma del referendum popolare del 1981, sia intervenuta sul problema dell'aborto clandestino, vissuto fino a quel momento da parte della donna in uno stato di violenta solitudine sociale e spesso personale, con lo scopo dichiarato di tutelare la vita della donna, la sua dignità fisica e morale, nell' affermato rispetto della sua libertà e piena responsabilità di scelta della maternità
- la necessità che, qualora il numero di obiettori di coscienza renda problematica l'effettuazione della procedura venga prevista l'integrazione del personale medico e non medico con personale non obiettore, come per altro prevede la legge (art.9)
- che la legge 194 si prefigge di promuovere e approfondire "le questioni relative all'educazione sessuale, al decorso della gravidanza, al parto, ai metodi anticoncezionali e alle tecniche per l'interruzione della gravidanza" (art.15) e che i dati riportati nella relazione del Ministero della salute al Parlamento per il 2006 indicano una riduzione del 45% dal 1982 ad oggi del ricorso alla interruzione volontaria di gravidanza
- che la legge 194 si avvale della legge 405/1975 sui consultori familiari, potenziandone risorse e funzioni (art.3)
- che la legge 194 prevede la piena tutela del feto: "Quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto, l'interruzione della gravidanza può essere praticata solo nel caso di cui alla lettera a) dell'articolo 6 (grave pericolo per la vita della donna) e il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto" (art.7).
Ribadisce
- il valore positivo della legge 194 confermando i contenuti dell'Odg n 30/2006 " Ordine del Giorno teso ad invitare il Sindaco e la Giunta ad impegnarsi perché le forze politiche e il Parlamento sostengano la piena applicazione della legge 194. Presentato dalla Consigliera Calari ed altri in data 16/01/06 " del 3 marzo 2006, votato a maggioranza dal Consiglio comunale
Sollecita
- il Sindaco e la Giunta perché si facciano sostenitori presso la Regione di una politica di potenziamento dei consultori familiari, prevista anche dal Governo nella Finanziaria 2008 (Vedi anche Odg 216/2006 sui consultori), per garantire la piena attuazione della legge 194, con particolare riferimento agli aspetti relativi alla educazione sessuale, alla prevenzione e alla educazione alla salute, soprattutto per le giovani generazioni, anche tramite un sostegno morale, sociale ed economico
- affinché venga potenziata l'attività dei Consultori soprattutto nei confronti delle cittadine straniere che necessitano di una capillare opera di educazione per la salvaguardia della loro salute riproduttiva. Tale intervento è reso ancora più necessario dalla presenza nella nostra comunità cittadina di un numero crescente (le stime più recenti riportano circa 17.345 donne, pari al 51,6% de totale) di donne immigrate, che ricorrono all'IVG in percentuale superiore alla media.
Presentato da Siriana Suprani
Sottoscritto da Milena Naldi - Maria delli Quadri - Paolo Natali - Claudio Merighi - Corrado Melega - Sergio Lo Giudice - Giovanni Mazzanti - Francesco Critelli - Maurizia Migliori - Gianni Sofri - Camilla Giunti