
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Di seguito l'intervento in Aula di Simona Lembi, presidente del Consiglio comunale:
Il 20 giugno si celebra la giornata mondiale del rifugiato per ricordare coloro che fuggono dai loro Paesi a causa di persecuzioni, conflitti e gravi violazioni dei diritti umani.
Nel campo del diritto internazionale il principale strumento che garantisce protezione a queste persone è la Convenzione di Ginevra per il riconoscimento dello Status di Rifugiato del 1951. Un testo originariamente sottoscritto dalla comunità internazionale per tutelare i rifugiati europei prodotti dalla seconda guerra mondiale e successivamente esteso a tutti coloro che da allora in poi si trovano a vivere in condizioni di esodo forzato.
Da allora in poi, infatti, i conflitti e le persecuzioni non si sono fermati, ma, al contrario, hanno acquisito sempre più una forma diffusa e globale, basti pensare che i principali paesi di provenienza dei rifugiati nel mondo sono oggi l’Afghanistan e l’Iraq e che gli esuli trovano prima di tutto riparo nei paesi limitrofi, Pakistan e Iran, ma che attraverso lunghi viaggi giungono fino in Italia e negli altri paesi della Comunità europea.
Oggi un nuovo teatro di crisi è la Siria, un paese fortemente dilaniato dalla guerra civile interna che sta producendo altre disperazioni e fughe in cerca di pace e rifugio.
E’ solo di due anni fa l’Emergenza nord Africa che ha riguardato così da vicino il nostro paese, che si è trovato a ospitare migliaia di persone in fuga dalla Tunisia e dalla Libia, attivando interventi di accoglienza in emergenza, alcuni dei quali tuttora in corso.
Sono molti oggi i rifugiati che risiedono in Italia e numerosi anche quelli accolti dalla nostra città. Dal 2004 Bologna ha aderito al Sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) finalizzato a facilitare i percorsi di integrazione e di inclusione sociale attraverso misure di accoglienza e promozione dei diritti di cittadinanza (diritti sociali, alla salute, all’istruzione, ecc), mettendo a disposizione 99 posti letto in strutture comunali che sono costantemente occupati e persino insufficienti rispetto alla domanda.
Durante questa settimana alcuni dei Centri di accoglienza celebreranno il 20 giugno con feste aperte a tutti per promuovere l’incontro tra i loro ospiti e il resto della città.
Il Comune di Bologna è impegnato nella tutela dei richiedenti asilo e dei rifugiati non solo attraverso le misure di accoglienza che mette in atto giorno dopo giorno, al di là del verificarsi delle situazioni di emergenza, ma anche partecipando alla Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale che ha sede presso la Prefettura e che ha il compito di valutare tutte le domande d’asilo che vengono presentate nella nostra Regione. La partecipazione a questo organismo ci ha consentito di conoscere e monitorare ancor più da vicino le molte situazioni particolarmente delicate dei cittadini che chiedono asilo, e confidiamo che il governo voglia continuare a tenere in vita la Commissione di Bologna oltre il 30 giugno 2013, data in cui dovrebbe cessare le proprie attività in base al decreto attualmente in vigore.
Infine, consentitemi di ricordare che la protezione internazionale ai sensi della Convenzione di Ginevra non viene concessa solo a chi fugge da persecuzioni per motivi politici, di razza, religione o nazionalità, ma anche a chi è vittima di violenze per motivi di genere o orientamento sessuale, persecuzioni che in troppi paesi sono ancora tollerate quando non addirittura consentite. La protezione da questi motivi di violenza rappresenta una delle evoluzioni più recenti della normativa e della giurisprudenza in materia di asilo che, in origine, non le aveva contemplate in modo esplicito. Va pertanto colto il segnale di maturazione ed evoluzione della sensibilità culturale e politica prima ancora che giuridica, che la comunità internazionale sta lentamente, ma progressivamente maturando su questi temi.
A tal proposito è per me una grande soddisfazione ricordare oggi, in questa Giornata speciale, che con l’approvazione anche in Senato nella giornata di ieri (19 giugno) è divenuta legge dello Stato la Convenzione sulla "prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica", meglio nota come Convenzione di Istanbul.
La Convenzione prevede anche la protezione e il supporto ai bambini testimoni di violenza domestica e viene chiesta la penalizzazione dei matrimoni forzati, delle mutilazioni genitali femminili e dell'aborto e della sterilizzazione forzata. Si riconosce il ruolo fondamentale svolto dalla società civile e dall'associazionismo in questo settore e viene riconosciuta ufficialmente la necessità di azioni coordinate, sia a livello nazionale che internazionale, tra tutti gli attori a vario titolo coinvolti nella presa in carico delle vittime e la necessità di finanziare adeguatamente le azioni previste per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno, nonchè per il sostegno alle vittime e lo sviluppo dei servizi a loro dedicati.
Insomma un altro strumento che si affianca a quelli esistenti e in particolare alla Convenzione di Ginevra che ricordiamo oggi, per la tutela dei diritti umani fondamentali.
Vi ringrazio per l’attenzione.