
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO PER AUSPICARE CHE I PARLAMENTARI NON APPROVINO LE MODIFICHE ALLA LEGGE N. 1228 DEL 24.12.1954, IN CONSIDERAZIONE DELLE GRAVISSIME CONSEGUENZE CHE QUESTA NORMA COMPORTEREBBE PER LE PERSONE SENZA FISSA DIMORA, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE MUMOLO E ALTRI NELLA SEDUTA DEL 10 NOVEMBRE 2008 E APPROVATO NEL CORSO DELLA SEDUTA STESSA
OdG presentato dal Gruppo Consiliare Partito Democratico
Il Consiglio Comunale di Bologna
Premesso che
alcuni parlamentari, nell'ambito della discussione del disegno di legge sulla sicurezza, hanno proposto di modificare le norme vigenti in tema di residenza per le persone senza fissa dimora;
la proposta prevede l'abolizione dei commi 3 e 4 dell'art. 2 della legge 24 dicembre 1954 n. 1228;
tali commi stabiliscono che la persona che non ha fissa dimora si consideri residente nel comune ove ha il domicilio e, in mancanza, nel comune di nascita (per i nati all'estero si considera comune di residenza quello di nascita del padre o in mancanza quello di nascita della madre);
il comma 1 dell'art. 2 della medesima legge stabilisce come obbligo per ogni persona di chiedere l'iscrizione nei registri anagrafici del comune di dimora abituale;
la proposta di modifica prevede invece che, ai fini di tale obbligo, la persona senza fissa dimora è iscritta nell'apposito registro istituito presso il Ministero dell'Interno il cui funzionamento dovrà essere stabilito con successivo decreto;
l'approvazione e la successiva applicazione di tale modifica non comporterebbe alcun beneficio per le persone senza dimora ma determinerebbe, invece, la perdita effettiva di tutti i diritti legati alla residenza;
la proposta di modifica verrebbe anche ad essere in contrasto con diversi articoli della Costituzione nonché con l'art. 43 del codice civile che fornisce la nozione giuridica di residenza ossia testualmente "la residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale"
l'attuale Regolamento anagrafico della popolazione residente di cui al D.P.R. n. 223 del 30 maggio 1989 prevede che i Comuni si attivino per la creazione di una speciale posizione anagrafica per le persone senza fissa dimora;
in linea con quanto disposto dalla legislazione anagrafica nazionale (in particolare le "Avvertenze, metodi e norme ISTAT", serie B n.2 - Edizione 1992), i Comuni hanno già istituito un indirizzo anagrafico convenzionale gestito direttamente dall'Amministrazione Comunale
l'indirizzo convenzionale non deve connotare in modo negativo la persona che ne usufruisce e/o rischiare di violare la legge che tutela e garantisce la privacy personale e quindi è bene che detto indirizzo sia analogo alle altre strade;
la proposta in discussione comporterebbe l'immediata riconoscibilità della condizione di senza fissa dimora sulla base dell'unico indirizzo che sarebbe così fornito alle persone che vivono in strada
auspica
che i parlamentari di ambedue gli schieramenti, anche in considerazione delle gravissime conseguenze che questa norma comporterebbe per le persone senza dimora, non approvino tali modifiche alla legge 24.12.1954 n. 1228.
Presentato da Antonio Mumolo
Sottoscritto da Leonardo Barcelò - Sergio Lo Giudice - Giuseppe Pinelli - Siriana Suprani - Elisabetta Calari