
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
O.D.G. N. 98: ORDINE DEL GIORNO PER CONTRASTARE GLI OBBLIGHI DERIVANTI DALLA LEGGE 392/1941 CHE IMPONE AI COMUNI DI FARSI CARICO DELLE SPESE DEGLI IMMOBILI DESTINATI AD UFFICI GIUDIZIARI, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE BUGANI ED ALTRI IN DATA 16.01.2012 - P.G. N. 10066/2012
Noi condividiamo il senso e lo spirito di questo ordine del giorno e la richiesta al Governo affinché si sgravino i Comuni da un onere che rischia di essere eccessivo qual è quello dell'anticipazione delle spese per gli Uffici Giudiziari. Non è solo un'anticipazione, ma come viene ben ricordato in questo ordine del giorno, per una parte è anche una sostituzione, nel senso che una parte delle spese effettuate dai Comuni per gli affitti e per le spese generali degli immobili destinati ad Uffici Giudiziari, rappresentano costi del Comune che non vengono mai rimborsati integralmente. C'è il tema di un anticipo, quindi di un onere affidato agli Enti locali, ma c'è anche il tema di una parte di questi costi, che viene in parte saldato con lunghi ritardi e in parte, invece, rimane a carico degli Enti Locali. In un momento in cui le casse dei Comuni sono a secco e i Comuni, fra cui Bologna, sono impegnati nell'eliminazione di qualunque spesa considerata non necessaria e nella razionalizzazione dei costi, ecco che, una diretta responsabilizzazione dell'Amministrazione centrale su un tema che riguarda evidentemente un servizio di competenza statale e non locale, sarebbe opportuno. Ci sono alcune osservazioni che vorrei fare, però, al testo che viene proposto e che trasformerò alla fine del mio intervento in formali proposte di emendamento. La prima riguarda un punto, che è il quinto "considerato". Il Comune di Bologna, si dice, "ha acquistato gli immobili oggi destinati a sede degli Uffici Giudiziari senza alcun contributo da parte dello Stato". E' una considerazione che chiederei di cassare, perché in realtà contiene delle imprecisioni. E' vero che, se il Comune mette a disposizione suoi immobili non ha nessun compenso, però non è che ci siano stati dei veri e propri acquisti di immobili da parte dell'Amministrazione comunale. È una imprecisione, che non essendo essenziale al ragionamento, si può tranquillamente cassare. Altre due considerazioni riguardano i due punti superstiti del dispositivo. Il primo punto dice: "a farsi promotore presso l'ANCI di una iniziativa che coinvolga tutti i Comuni Italiani, ove hanno sedi giudiziarie, per invitare le Camere ad abrogare la Legge 392/1941". Questo comma parrebbe indicare che fino ad adesso l'ANCI non ha assunto nessuna iniziativa in questo senso, cosa che invece non è, perché ci sono già delle iniziative da parte dell'ANCI e da parte degli altri Comuni in questa direzione. Quindi chiederei una modifica in questo senso: "Invita il Sindaco e la Giunta a sostenere ogni iniziativa dell'ANCI, insieme a tutti i Comuni Italiani ove hanno sede gli Uffici Giudiziari". Credo poi che dovremmo invitare le Camere non ad abrogare una legge che non riguarda solo questo punto specifico, ma a modificare la Legge 392/1941. La formulazione sarebbe "A sostenere ogni iniziativa dell'ANCI, insieme a tutti i Comuni Italiani, ove hanno sede gli Uffici Giudiziari, per invitare le Camere a modificare la Legge 392 del 1941". La seconda proposta di modifica riguarda la seconda parte del dispositivo, che dice: "A verificare se sussistono le condizioni per obbligare il Ministero della Giustizia". Sembrerebbe quasi che noi volessimo intraprendere una azione legale nei confronti del Ministero della Giustizia. Credo che la richiesta che noi dobbiamo fare al Sindaco e alla Giunta sia di tipo politico più che di tipo legale e quindi proporrei di modificarlo con la formulazione seguente: "Ad agire presso il Ministero della Giustizia, affinché venga saldato il debito che ha nei confronti del Comune di Bologna per la gestione degli Uffici Giudiziari, previa esatta quantificazione". Ecco, con queste piccoli aggiustamenti, in parte formali, in parte sostanziali, ma che, intervengono a meglio precisare alcuni punti di questo testo, siamo disponibili a dare il nostro voto favorevole.