
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Giulia Di Girolamo sul presunto indebito per favorire il figlio di un ispettore dell'anticorruzione
Hera, autorizzazione alla vendita di azioniRossella Lama sulle modifiche statutarie nella multiutility di cui il Comune di Bologna resta primo azionista
Intervento d'inizio seduta del capogruppo Claudio Mazzanti sulla delibera O.D.G. N. 218: HERA SPA: APPROVAZIONE DI MODIFICHE STATUTARIE E DEL CONTRATTO DI SINDACATO DI VOTO E DI DISCIPLINA DEI TRASFERIMENTI AZIONARI PER IL PERIODO 2015/2018. AUTORIZZAZIONE ALLA VENDITA DI AZIONI DELLA SOCIETA'. RINNOVO DI AUTORIZZAZIONE ALLA SOCIETA' PER L'ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE - PG. N. 102697/2015 -
O.D.G. N. 218.1: ORDINE DEL GIORNO PER CONDIVIDERE I CONTENUTI ESPLICITATI NEL VERBALE DI INCONTRO FIRMATO CON LE OO.SS DAL SINDACO E LA PROPOSTA DI COSTITUIRE UN PATTO DI SINDACATO DI SECONDO LIVELLO CON I COMUNI DELL'AREA METROPOLITANA PER RAFFORZARE LA GOVERNANCE TERRITORIALE E PER IMPEGNARE IL SINDACO E LA GIUNTA NEL CASO DI VENDITA DELLE AZIONI HERA "LIBERE" DAL PATTO DI SINDACATO, AD INFORMARE E CONSULTARE PRVENTIVAMENTE LE OO.SS ED OTTENERE L'APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE MAZZANTI NELLA SEDUTA DEL 24 APRILE 2015 E APPROVATO NEL CORSO DELLA SEDUTA STESSA - PG. N. 118651/2015
Grazie Presidente. Mi sembra che, a prescindere dalle posizioni politiche che ognuno di noi ha, la posizione di questo atto, di questo atto amministrativo, di questa delibera sia molto chiara. Punto primo - e questo è un dato che accomuna Comuni anche di colori politici differenti - mantenere saldamente il controllo pubblico dell’azienda. Due, si dà la possibilità di cedere quote per fare operazioni, piani di investimento. Tre, c’è una logica, che come voi vedete anche nelle parti allegate, di considerazione generale non solo del singolo Comune, ma di tutta l'area metropolitana, di una azienda che ha confini molto più ampi, ma con un coordinamento molto forte. Ricordo che, ad esempio, un Comune come Padova è all'interno del patto di stabilità e vota la stessa delibera che votiamo noi. Ho fatto questo esempio per far capire che anche Amministrazioni di diverso colore politico su questa delibera hanno una strategia abbastanza comune.
C'è poi un fatto evidente, sul quale ci sono posizioni differenti. Io ho ascoltato bene l'intervento del Consigliere Carella, che su questo ha manifestato in modo molto coerente la sua posizione in Commissione, però per arrivare a quel tipo di valutazione, a quel tipo di decisione, io credo che prima occorrerebbe vedere se veramente è nostro interesse abbandonare il controllo di questa società. Credo sia un errore fondamentale, anche perché ricordo, e lo dico molto tranquillamente, che ci sono Paesi molto più liberisti del nostro, Germania, Francia, Olanda, che tengono comunque meccanismi di controllo delle società pubbliche dove lo Stato e gli enti territoriali detengono le azioni decisionali. Questo lo dico perché il pubblico deve tenere questa posizione, ma deve tenerla in modo intelligente. Tenerla in modo da poter utilizzare questo strumento importante. Ricordo che quando, d'accordo, si iniziò con Vitali e si finì con Giorgio Guazzaloca, qui abbiamo l'ex Presidente di Hera, si decise di fare questa operazione e di vendere e mettere sul mercato, quindi far sì che anche i privati entrassero, si è fatta una operazione che ha utilizzato quelle risorse per fare due operazioni: l'abbattimento del debito e la realizzazione di opere che servivano alla città.
Oggi noi siamo nella condizione in cui ci teniamo aperta questa porta, ma rispetto a quelle che sono le esigenze del Comune di Bologna, in bilanciamento con gli altri Comuni. Voi avete visto due dichiarazioni di Sindaci che hanno dato, pur rimanendo nel patto di stabilità, valutazioni differenti sull'utilizzo. Ad esempio, il Comune della Valsamoggia non ha il patto di stabilità governativo, perché è un'unione di Comuni - e come saprete c'è una legge che le incentiva -. Per tre anni sono fuori dal patto di stabilità e in più hanno avuto finanziamenti statali e regionali pari ad un importo di sei milioni. Il Sindaco di Valsamoggia addirittura dice: "Io compro se ci sono azioni Hera, perché non ho le difficoltà di un altro Sindaco". Avrete letto l'intervista del Sindaco di Ozzano, che rappresenta una parte di quei Sindaci che hanno bisogno di mettere sul mercato una quota per il piano degli investimenti e per abbattere una parte del debito, quindi liberare interessi da mettere sul piano degli investimenti. Allora, per quale motivo, pur riaffermando un controllo pubblico, non dobbiamo noi utilizzare queste risorse in modo intelligente, coordinato, per una sana politica di bilancio e per una sana politica di investimento che la Amministrazione deve fare se necessario? Questo credo sia il bilanciamento che noi, e i Comuni tutti che sono all'interno del patto di stabilità, cerchiamo di mantenere con questa delibera. Questo è l'equilibrio.
Io spero che il Consigliere Carella abbia sentito il mio intervento, ho richiamato una parte del Suo intervento e anche altri interventi nel merito, ma questa è la logica che ci guida, in modo molto chiaro e serio, quindi con un meccanismo che ci porta ad aprire questo discorso, ma mantenendo una golden share in modo tale che il pubblico detenga e mantenga questo livello di controllo, di decisione e di operatività che la pubblica Amministrazione deve avere. Questo credo sia un discorso che caratterizza in modo chiaro il nostro operato, senza togliere l'altro aspetto, che è l'apertura e la possibilità di concordare in modo corretto con le Amministrazioni nostre "cugine" e dall'altra parte con le organizzazioni sindacali - perché noi trattiamo e definiamo i nostri piani di investimento con loro e, soprattutto, con il Consiglio comunale, che deve essere interessato anticipatamente, e coinvolto per chiudere questo pacchetto di percorso - .
Non a caso ricordo, Consigliere Carella (e lo dico con spirito assolutamente non polemico), quegli accordi sindacali sono stati comunicati dalle organizzazioni sindacali e dalle Amministrazioni, sia quello firmato con la Città metropolitana che quello firmato con il Sindaco di Bologna, e riportati da tutti i quotidiani per la loro integrità. Quindi, da questo punto di vista, non vi è stata una sottovalutazione perché poi, guarda caso, nell'ordine del giorno che poi leggerò e che viene allegato alla delibera madre, non vi è una gerarchia di interessi e di valori, ma vi è una gerarchia di persone, di istituzioni, di organizzazioni sindacali che devono partecipare a questo percorso nel momento in cui si decide la dismissione di quel pacchetto azionario. Questo credo sia un fatto fondamentale e di garanzia del Consiglio comunale, delle organizzazioni sindacali con cui tutte le Amministrazioni trattano e di tutte quelle parti di società che interagiscono con un bene che eroga e dà servizi e risorse alle Amministrazioni.
Questo credo sia lo spirito di questo atto deliberativo ed è lo spirito con cui ci misuriamo. Ed è per questo che lo portiamo avanti. Nel dispositivo dell'ordine del giorno che è stato distribuito, che tutti i Consiglieri hanno avuto (quindi ve ne risparmio la lettura) mi pare molto chiaro ed evidente lo spirito dell'intervento che ho fatto, quindi del motivo che ha spinto le Amministrazioni comunali e le altre Amministrazioni a votare tutti insieme questo atto deliberativo e a procedere per la strada intrapresa. Non leggerò l'ordine del giorno, perché lo avete avuto e non voglio perdere inutilmente del tempo, pertanto con questo concludo il mio intervento e spero di avere chiarito le motivazioni e lo spirito con cui ci siamo approcciati a portare avanti questo percorso con la delibera che noi oggi ci accingiamo a discutere e poi a votare. Grazie.