
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Maria delli Quadri
Grazie, Presidente. Abbiamo ricordato ieri il centunesimo anniversario dell'origine della festa della donna, nata nel lontano 1908, quando pochi giorni prima di questa data a New York le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario bloccò tutte le porte delle fabbriche per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie, prigioniere all'interno, morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale a favore delle donne da Rosa Luxemburg proprio in ricordo della tragedia. Con il diffondersi e il moltiplicarsi delle iniziative incentrate sulle rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alle condizioni sociali, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale diventando, grazie alle associazioni femminili, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e, nel contempo, anche il punto di partenza per un proprio riscatto. Ai giorni nostri la festa della donna è molto attesa. Le associazioni delle donne organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi che pesano ancora oggi sulla condizione femminile. Anche quest'anno, nonostante il difficile momento che le donne stanno affrontando tra violenze subite, attacchi sul lavoro e ostacoli al pensionamento, è fiorita, sotto le due torri e in provincia, una miriade di iniziative per celebrare la giornata a loro dedicata. Gli appuntamenti sono stati circa 200, di cui 113 nei Comuni limitrofi e 73 sotto le due torri, tutti raccolti in un unico cartello sotto l'egida dei due Assessorati alle Pari Opportunità, del Comune e della Provincia. Tra i tanti eventi cito l'inaugurazione del nuovo Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne, in via del Piombo 7, progetto fortemente voluto dalle associazioni femminili di questa città e dall'amministrazione comunale che con questo ultimo tassello completa un progetto iniziato nel 1997, dapprima con la fase di ristrutturazione del convento di Santa Cristina e successivamente con il completamento dell'opera che ricolloca al centro della città uno spazio per le donne e con le donne.
Molte sono le iniziative proposte in questo arco temporale che spazia anche oltre l'8 marzo. Tra queste va ricordata la rassegna cinematografica "Ci vediamo al cinema" organizzata dal Comitato Pari Opportunità del Comune di Bologna in collaborazione con l'Assessorato alle politiche delle differenze e con la Cineteca: ieri sera alla prima proiezione del film erano presenti oltre 200 persone. Diversi sono stati i temi che hanno polarizzato la discussione in questi giorni. In primo luogo si impone la crisi economica, destinata inevitabilmente a colpire le donne più pesantemente degli uomini, dal momento che già oggi si registrano grosse disuguaglianze reddituali. A quanto si evince dalla ricerca presentata alcuni giorni fa dall'Ufficio di statistica del Comune di Bologna, iI reddito imponibile medio annuo degli uomini bolognesi è pari a € 27.100, mentre quello delle donne è pari a € 16.800. A ciò si cumula la perdita di centinaia di posti di lavoro legati ai contratti a termine, di cui il 70% concerne il lavoro femminile. Non poteva mancare, inoltre, una riflessione sul tema della violenza alle donne e sull'esigenza di un profondo cambiamento culturale che deve partire da una reale educazione alle differenze nelle scuole. Anche sulle ronde le donne hanno voluto esprimere la loro opinione. Le ronde - dicono - sono offensive e lesive della loro dignità. La violenza sulle donne non si contrasta con politiche della sicurezza che riducono la donna ad un oggetto che viene posto sotto la protezione del maschio salvatore. Dopo 100 anni, come possiamo ben concludere, c'è ancora molto lavoro da fare, ma questo non ci spaventa: continueremo a lavorare tutti i 364 giorni che ci separano dall'8 marzo del prossimo anno.