
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Intervento di inizio seduta del capogruppo Pd Sergio Lo Giudice in sede di Consiglio comunale il 14 novembre 2011.
CONSIGLIO COMUNALE
Dimissioni del governo Berlusconi e insediamento del governo Monti
Anche se qualche giornale oggi titolava: "Non è finita", come i finali di quei film dell'orrore che annunciano il sequel, con ogni probabilità i libri di storia ricorderanno il 12 novembre del 2011 come la fine del berlusconismo. Un monopolio autocratico della politica italiana che come lunghezza è secondo solo ai quattordici anni dell'età giolittiana e al ventennio fascista. Se a Mussolini fu fatale la disfatta bellica e quel regime si fece da parte solamente a causa di una guerra perduta, Berlusconi ha lasciato le scene solo prima che l'Italia fosse travolta da un terribile e storico default economico e finanziario. Scende il sipario su un governo fondato su un'alleanza che comprendeva corrotti e corruttori, veline e prosseneti, amici dei casalesi, dei corleonesi e altre buone famiglie, xenofobi, fondamentalisti, atei devoti. Insomma un governo che ha fatto sì che in questi anni chiunque andasse all'estero fosse quasi un po' chiamato a vergognarsi di essere identificato con quell'italiano lì, l'italiano più famoso al mondo. Da oggi non inizia una fase di facili entusiasmi, di gloriose riprese e di improvvise riforme ma comincia un periodo molto faticoso. Un periodo in cui ognuno di noi sarà chiamato a rimboccarsi le maniche e tutte le forze politiche saranno richiamate a fare un passo indietro rispetto al fatto di potersi riconoscere fino in fondo in un governo. Adesso è l'ora che un governo tecnico, che evidentemente scontenterà in qualche modo tutte le forze in campo rispetto ad una precisa riconoscibilità politica, faccia quelle misure, forse anche delle misure impopolari, che possano tirare fuori l'Italia dalle secche. Noi speriamo che lo faccia con una buona squadra, ed approfitto per fare gli auguri al Prefetto Cancellieri che viene data, in queste ore in pole position per il Ministero degli Interni, e auspicocomunque che in questo governo possa esserci una presenza femminile importante. Dicevo delle misure impopolari, però l'Italia si aspetta anche tante misure popolari, e se le aspetta anche la città di Bologna. Io spero che questo Governo possa dare delle risposte alle esigenze che il nostro territorio, ha ad esempio, inmerito allo sblocco degli investimenti per le infrastrutture, alla reintroduzione della possibilità di una leva fiscale per gli Enti locali che riesca a salvaguardare i servizi di welfare, alla revisione dei criteri di virtuositàper essere esenti dai vincoli del patto di stabilità. Spero che questo Governo agisca anche in questa direzione, e spero che in questo ci sia un coinvolgimento di tutti i parlamentari di Bologna. Gli amici dellaLega si preparano ad andare all'opposizione, si preparano a rifarsi una verginità, a lasciare nell'armadio le grisaglie ministeriali e ad indossare gli elmi celtici con le corna e diventare "la opposizione", al governo dei banchieri. Ebbene cari amici della Lega, noi non ci dimentichiamo che la situazione in cui siamo arrivati, e la perdita feroce di credibilità dell'Italia sui mercati internazionali e in Europa è in grandissima parte merito vostro. Ce lo ricorderemo anche quando indosserete i panni dei difensori del popolo, nel momento in cui il Governo sarà chiamato a fare delle misure necessarie dal punto di vista economico.