
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Rassegna stampa del 13 e 14 febbraio 2013
Ronda della Lega Nord all'Ospedale Maggiore: Sergio Lo Giudice a Radio Città del capoIntervento in Aula del consigliere comunale Corrado Melega sull'episodio accaduto mercoledì 13 febbraio 2013 e che ha visto come protagonisti esponenti locali della Lega Nord:
Ho pensato ad un mediocre film di Pupi Avati, "I cavalieri che fecero l'impresa" quando ho letto la cronaca dell'irruzione che alcuni membri della Lega Nord, guidati da capitan Bernardini, hanno fatto nei locali dell'Ospedale Maggiore. Impresa dannosa ed inutile. Dannosa perchè, come si è letto avrebbe potuto sfociare in scontri fisici con il coninvolgimento dei cittadini presenti. Dannosa perchè non è mio parere lecito che appartenenti a pubbliche istituzioni infrangano le regole. Una cosa è partecipare a manifestazioni di partito, altro è infrangere le regole e le regole dicono che non si può e non si deve entrare in ospedale senza autorizzazione, sia se si è rom che rappresentanti politici. Inutile perchè sporadica, isolata politcamente e sbalgiata nel metodo, che certamente non risolve il problema. Infatti i nostri eroi, stanchi, ma carichi di gloria, ripiegati i vessilli, sono rientrati presto al calduccio dei loro uffici. Certo, al di là del periodo elettorale, non si può ignorare che il problema esiste - io fra l'altro sono un testimone diretto - ma non si risolve con bislacche manifestazioni di forza. L'azienda paga guardie private: forse devono essere di più, ma i conti con le risorse bisogna farli. Sono stati chiusi molti varchi, ma la vita di un ospedale continua anche la notte e non si può chiudere tutto, soprattutto i punti di pronto soccorso. Si auspica una più stretta collaborazione con forze dell'ordine e polizia metropolitana ed i servizi sociali, che mi pare la strada giustada intraprendere. Approfitto per esprimere solidarietà a chi venerdì mattina è stato assalito in maniera insensata e stupida.
Si può migliorare?, certamente sì. E' facile?, certamente no, ed ogni persona di buon senso lo capisce al dilà di azioni eclatanti. Lunedì scorso, con il conferimento della cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia, abbiamo voluto semprlicemnte far capire a chi lavora con noi e per noi, che spesso lavora e vive in condizioni precarie e se perde il lavoro viene espulso anche se vive in Italia da tempo e consideriamo i suoi figli uguali ai nostri. Per questo gesto semplice ed innocuo abbiamo ricevuto una serie di lezioni politico-storico-giuridico-amministrative, ma soprattuto siamo stati oggetto di un durissimo intervento della Lega Nord, che ha definito il nostro voto una squallida manovra elettoralistica. Da che pulpito, mi viene da dire. Ovviamente io spero di no, ma di una cosa sono sicuro: che farsi giustizia da soli non serve, anzi si può stimolare qualche testa calda a compiere raid criminali, come dimostrano esempi del recente passato. Non è questa l'Italia giusta.
La lettera che un collega dirigente medico dell'Ospedale Maggiore mi ha mandato riconosce l'evidenza del problema dicendo che la Lega Nord ha parlato alla pancia della gente. Scrive le seguenti considerazioni:
(...) appare difficile, persino se sei parte di quel “Maggiore” che le ronde vorrebbero difendere, mettersi contro il popolo. Col rischio di passare per difensori della delinquenza: è questa, infatti, la percezione passivamente registrata dai mass media: un popolo esasperato, l'ira dei giusti che finalmente anticipa le forze dell'ordine nel necessario repulisti.
C’è il rischio che il “popolo” e qualche politica deroghino dal principio giuridico della responsabilità individuale di fronte alla legge. Perché un conto è riconoscere il peso dei problemi che si vivono dentro la “città” del Maggiore, con le alte percentuali di devianza riscontrabili nelle comunità dei diseredati, che siano di recente immigrazione, oppure residenti da secoli in Italia; un conto è contrastare gli abusi dentro agli spazi del Maggiore, altra cosa è riproporre lo stereotipo della colpa collettiva degli emarginati, magari riferendosi ad un popolo, e giustificando tutto sulla base di una presunta indole genetica, etnica.