
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Corrado Melega, Consigliere del Gruppo PD, interviene ad inizio seduta
Grazie Presidente.
Ho chiesto d'intervenire perché sono rimasto sorpreso dalla decisione della Commissione Sanitaria del Senato che è entrata in argomenti che attengono alle Regioni e non al Parlamento.
Non ha tenuto conto cioè della decisione dell'AIFR, un organo tecnico che è arrivato alla decisione di commercializzare la pillola dopo aver acquisito migliaia di dati; non ha tenuto conto della valutazione dell'OMS che ha giudicato l'RU un farmaco efficace con raccomandazione 1A cioè con la più alta raccomandazione per efficacia e sicurezza; non ha tenuto conto dell'esperienza ormai ventennale di paesi come la Francia dove il 42% delle interruzioni di gravidanza avviene con questo farmaco.
Provo a dare qualche informazione rispetto ai temi che vengono agitati in questo momento.
La salute della donna: dal 1988 a oggi sono state vendute due milioni e cinquecentomila confezioni di RU da tre pillole l'una, alcune delle quali sono state usate per uso compassionevole in malati di cancro, sensibile a questo farmaco. Gli effetti letali sono poi stati calcolati - per le donne che si avvalevano di questa terapia per l'interruzione di gravidanza - in una morte su centomila per il metodo farmacologico, 1,2 morti su centomila per l'aborto globalmente inteso ma bisogna tener conto che quando si parla di parto si arriva a 10 - 15 morti per centomila, parlo ovviamente di Paesi sviluppati.
Si dice che favorisce l'aborto ma è falso, in Francia - dove l'RU è presente dal 1989 - non si è registrato un aumento bensì una riduzione.
In Emilia Romagna - dove RU con delibera regionale si usa dal 2006 e costituisce il 4,7% dell'interruzione di gravidanza - le interruzioni sono a carattere di 1,6% nel 2007 e di 1,7% nel 2008 rispetto al 2007, nonostante l'aumento della popolazione straniera che ne è la maggiore fruitrice.
Si dice che la donna rimane sola ma è falso, viene seguita per tre giorni in maniera molto accurata con consensi informati, con note informative, con numero di telefono, con attenzione che abbia capito bene che cosa le sta succedendo e con attenzione da parte dei medici, non obiettori ovviamente, che eseguono questa tecnica.
Si dice che l'aborto è più facile ma è falso, l'impegno di tre giorni ha degli effetti collaterali come emorragie, come nausee, come dolore. La donna partecipa attivamente, cioè consciamente a questo processo, e quindi il processo doloroso di cui si parlava prima è molto più sentito, tant'è vero che fanno uso di questa tecnica donne culturalmente più elevate.
Si dice che non aderisce alla 194 ma è falso. L'articolo 8 non parla di ricovero ordinario, parla di ricovero in generale, tant'è vero che cita anche poliambulatori quindi si può parlare di day hospital.
L'articolo 15 parla di sviluppo della contraccezione e di tecniche più aderenti alla salute della donna e non invasive e questo è il caso della pillola.
La realtà è però un'altra, la realtà è che si attacca questa legge perché si dice che non viene sufficientemente sviluppato il tema della dissuasione.
In effetti è la gravidanza a non essere tutelata, come si diceva prima, dallo Stato. La Commissione Regionale che io presiedo ha fatto un'indagine sulle donne che hanno chiesto d'interrompere la gravidanza e sui motivi di questa richiesta e le prime quattro domande si sono incentrate attorno al tema del lavoro, la paura di perderlo. Molti piccoli artigiani e molti esercenti commerciali avvisano le donne che in caso di gravidanza verranno licenziate, la paura di non poter continuare dopo il parto, il fatto che dopo il parto non c'è una sufficiente protezione per la donna che deve accudire suo figlio o per il marito della donna che deve accudire il figlio, come in effetti succede in Francia dove questa legge è seguita bene.
La legge non viene applicata in moltissimi ospedali, tant'è vero che molte donne peregrinano da una parte all'altra e l'aborto clandestino si riaffaccia ma si sa, quando l'aborto è clandestino, la salute della donna non importa più.
Finalmente la natalità è tornata a crescere in Italia e tutto questo per merito di cittadini stranieri regolarmente residenti che però sono oggetto delle più odiose discriminazioni perpetrate da giganti del pensiero dell'azione, il White Christmas di un paese lombardo e la proposta di diminuire, azzerare o comunque dimezzare, la cassa integrazione.
Questi sono i problemi veri che si dibattono attorno alla 194, certamente non l'uso di un farmaco che ormai è accertato e dimostrato essere altrettanto valido che non l'intervento chirurgico. Grazie.