
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO SUL TEMA DEGLI INTERVENTI RELATIVI ALL'USO, AL CONSUMO PROBLEMATICO E ALLA DIPENDENZA DA SOSTANZE PSICOTROPE, PRESENTATO DAI CONSIGLIERI LO GIUDICE, MERIGHI ED ALTRI CONSIGLIERI DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA, DURANTE LA SEDUTA CONGIUNTA DELLE COMMISSIONI V E VI IN DATA 3.7.2007
OdG presentato dal Gruppo Consiliare Partito Democratico e sottoscritto da altri
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
PREMESSO CHE
Dal marzo 2006 al febbraio 2007 si è tenuto, in sede di V e VI Commissione consiliare un "Ciclo di incontri di informazione e approfondimento sul tema dell'intervento, cura e prevenzione legato al consumo di sostanze psicotrope";
dalla serie di incontri e udienze conoscitive sono emersi con evidenza alcuni fattori caratterizzanti dello scenario cittadino rispetto al tema delle droghe, fra i quali si evidenziano i seguenti:
- Gli utenti Sert sono per lo più tossicodipendenti di lunga data, residenti, con problemi economici o di salute. Accanto ad essi, è presente un'area di dipendenza legata a ulteriori fenomeni di marginalizzazione (senza fissa dimora, non residenti, immigrati irregolari, presenza di disagio psichiatrico) senza una relazione stabile con i servizi territoriali. È in aumento il numero dei consumatori di stupefacenti nel carcere della Dozza, dove i tossicodipendenti rappresentano in media un terzo dei reclusi
- Esiste un'area crescente di consumatori problematici occasionali, per lo più composta da giovani lavoratori scolarizzati, senza relazione con i servizi ma con problemi sanitari, economici o giudiziari
- È presente una fascia più ampia composta da consumatori spesso molto giovani, esposti a rischi potenziati dalla non conoscenza della composizione e dei danni psicofisici creati dall'uso di sostanze stupefacenti singole o in associazione e dall'uso concomitante di alcool, talvolta acuiti da situazioni di disagio sociale, economico o mentale
- Va tenuta in seria considerazione, accanto al consumo di droghe, la diffusione delle cosiddette "smart drug" , del fenomeno del doping nello sport e dell'assunzione di alcool anche fra gli adolescenti
CONSIDERATO CHE
È necessario un forte ed articolato impegno delle Pubbliche amministrazioni per contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti, soprattutto nelle fasce più giovani, prevenire il loro uso, intervenire in modo efficace sul piano terapeutico e reprimere la criminalità legata allo spaccio;
Tali interventi devono avere come cardine l'educazione al principio di responsabilità e l'assunzione di tale principio come linea di azione di tutti gli agenti coinvolti: singole persone, famiglie, reti di relazione sociale, scuola ed altre agenzie educative, realtà sportive, servizi sociosanitari. Va evitato che tale principio lasci il passo ad un atteggiamento puramente repressivo inteso come comoda scorciatoia assolutoria. Va evitato altresì che si diffonda una sottovalutazione dei danni psichici e fisici prodotti, sia pure in maniera differenziata, dalle diverse droghe, che può produrre un aumento della diffusione fra i giovani.
Va riconsiderata, in modo equilibrato e scevro da condizionamenti ideologici o politici, la questione dell'uso di sostanze a scopo terapeutico;
INVITA LA GIUNTA
A favorire un'effettiva azione di coordinamento fra le istituzioni e le altre realtà coinvolte a partire dalla valorizzazione dello svolgimento di questa funzione da parte del CTSP (Coordinamento Tecnico di Supporto alla Progettazione), l'organismo coordinato dal Comune a cui partecipano AUSL, Sert e altri servizi sanitari, Enti ausiliari, Cooperative sociali, associazioni di volontariato;
A predisporre interventi e linee di indirizzo che tengano conto della dimensione e dell'articolazione del fenomeno e della conseguente necessità di attivare concretamente azioni differenziate che agiscano su diversi piani:
1. Prevenzione - E' necessario privilegiare interventi formativi nelle scuole, di concerto le istituzioni scolastiche del territorio, il Centro Servizi Amministrativi di Bologna, la Provincia, l'Asl che partano dall'esame del fenomeno qualitativo e quantitativo del disagio giovanile e prevedano una dettagliata informazione sui rischi legati al consumo di sostanze psicotrope. Le azioni di supporto alle famiglie da parte dei servizi sociosanitari, vanno sostenute con interventi coerenti ed efficaci, utilizzando gli strumenti idonei e le metodologie più adatte a costruire un contesto di responsabilizzazione degli attori coinvolti. Va istituito un servizio per i consumatori col compito di attivare interventi mirati all'area vasta del consumo problematico fra i giovani e tesi ad informare sugli effetti e sui rischi delle diverse sostanze connessi al consumo, anche attraverso iniziative rivolte ai centri più importanti di aggregazione serale giovanile e ai grandi eventi musicali, durante i quali prevedere anche l'utilizzo di strutture mobili.
2. Riduzione del danno - Va intesa come serie di interventi aggiuntivi e non sostitutivi degli approcci tradizionali di cura, utili ad affrontare in modo particolare le situazioni più problematiche come quelle legate a tossicodipendenti senza titolo all'accesso ai servizi (non residenti, senza fissa dimora, immigrati irregolari), a partire dall'esperienza positiva del programma di distribuzione di metadone " a bassa soglia di accesso". Va promossa, quando questo sia considerato utile a prevenire la diffusione di sostanze particolarmente pericolose, l'informazione sull'analisi della composizione delle sostanze sequestrate dalla questura e presenti sul mercato illegale cittadino.
3. Terapia e riabilitazione - Vanno supportati gli interventi attivati dai Sert, attraverso una più chiara definizione degli indirizzi politici ai servizi, il consolidamento delle interazioni fra Azienda Usl, Enti ausiliari e Comunità di accoglienza, la ricerca di soluzioni adeguate e definitive al problema degli spazi in cui sono collocati i Sert, oggi inadatti alle esigenze del servizio, anche attraverso una loro maggiore distribuzione sul territorio, procedendo secondo gli orientamenti già assunti dall'amministrazione. Va ripensata la tipologia del servizio in relazione alle mutate condizioni sociali e sanitarie dell'utenza e alla diffusione di nuove droghe spesso più a buon mercato ma non meno pericolose, mirando a raggiungere quella fascia di consumatori problematici di nuovo tipo che non si rivolge ai servizi. Occorre pensare all'istituzione di un servizio specifico per i tossicodipendenti residenti in altri comuni o senza fissa dimora o immigrati irregolari,, chiedendo il necessario riconoscimento, anche economico, da parte dello Stato, con l'obiettivo di sgravare i Sert di una tipologia nuova e crescente di intervento e di fornire un servizio maggiormente specializzato per affrontare il fenomeno. È necessario il rafforzamento dei progetti e degli interventi mirati al recupero e all'integrazione sociale e lavorativa delle persone tossicodipendenti.
4. Lotta al traffico di stupefacenti - Va concretizzata un'azione forte e diffusa che tenda a colpire le catene dello spaccio che, oltre a produrre danni psicofisici e sofferenze individuali e sociali, contribuiscono a produrre l'accumulazione di enormi risorse economiche a disposizioni delle organizzazioni criminali.
Presentato da Sergio Lo Giudice e Claudio Merighi
Sottoscritto da Giovanni Maria Mazzanti - Roberto Sconciaforni - Davide Celli - Serafino D'Onofrio - Valerio Monteventi - Roberto Panzacchi - Gian Guido Naldi - Elisabetta Calari - Francesco Critelli - Siriana Suprani - Camilla Giunti - Lina delli Quadri - Emilio Lonardo - Corrado Melega - Giuseppe Pinelli