
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
In seguito all'ennesima strage di vittime innnocenti in America si riapre la discussione sulla facilità di entrare in possesso di armi nonostante le fragilità psichiche conosciute di alcune persone. Corrado Melega ha presentato un intervento di inizio seduta lunedì 17 dicembre 2012 in consiglio comunale.
In allegato è pubblicato una rassegna stampa.
"Grazie Presidente. Io di fronte a questi episodi che si ripetono periodicamente, mi chiedo che cosa hanno fatto di male i bambini, che sono spesso, purtroppo, oggetto di ogni sorta di prepotenza e di prevaricazione. Ogni pochi minuti muore un neonato, perché le morti neonatali sono numerose soprattutto nel terzo e quarto mondo, sono in un numero straordinario e devastante, muoiono bambini a milioni per malattie che potrebbero essere curate con farmaci poco costosi e che, invece, per effetto della Big Pharma non vengono prodotti. Muoiono bambini perché vengono mandati in guerra, io ricordo in una mia visita a Gerusalemme di questo spettacolo terribile di bambini che uscivano dalle scuole e le file degli alunni erano precedute e seguite da bambini un po’ più grandi che indossavano mitra più alti di loro. Bambini guerrieri, dotati dei più moderni mezzi di distruzione, usati in guerra per uccidere altri bambini, bambini stregoni, bambini, cioè che in Africa vengono allontanati dal villaggio perché quando sono nati nel loro villaggio è successa una disgrazia, per esempio è morto un capo, è morto qualcuno, eccetera. Bambini che muoiono perché mandano avanti la casa, è di oggi la notizia che in Afghanistan sono morte dieci bambine perché è scoppiata una mina, un residuato di guerra, mentre raccoglievano legna per riscaldare le loro case. Bambini che lavorano in fabbriche senza nessun controllo, anche una icona del mondo moderno come Steve Jobs faceva costruire i suoi aggeggi in una fabbrica in Cina, dove lavoravano minorenni a bambini. Steve Jobs diceva che bisognava essere affamati e pazzi; ebbene, affamati quei bambini lo erano di sicuro. Questa strage del Connecticut e questa strage dell’Afghanistan non sono che un anello di una catena triste che dimostra come la società intera, la società mondiale, noi stessi non ci curiamo della salute dei bambini. Diceva un mio amico, credendo di fare una battuta, che poiché i bambini non votano, il loro destino interessa poco. Io non sono all’altezza di dare un consiglio al Presidente degli Stati Uniti d’America che sicuramente ne sa più di me ed è sicuramente una persona di grande livello, però spero tanto che questa strage costringa o consigli gli Americani, ma anche i non Americani, tutti quelli che hanno fatto delle armi un mezzo per affermare la propria superiorità, che siano essi Americani, Israeliani, Palestinesi o Iraniani, costringa tutti a ripensare alla politica delle armi, alla vendita delle armi, alla ricchezza costruita sulle armi, perché veramente noi avremmo bisogno di quella pace che da un po’ di tempo ci manca e, soprattutto, avremmo bisogno di capire come lavorare di più e meglio per i nostri figli e per i nostri bambini. Io cito le parole di un grande sociologo che è morto poco tempo fa che diceva che quando stanno bene i bambini, stanno bene tutti. Io credo che questa frase dovrebbe essere tenuta in conto, dovrebbe essere una frase che guida le politiche locali e nazionali e sovranazionale di ogni nazione e di ogni comunità. Ringrazio la Presidenza che mi ha permesso di fare questo intervento e aderisco all’invito della Vicepresidente Scarano di osservare un minuto di silenzio per questi bambini americani, afghani e di tutto il mondo. Grazie"