
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Maria delli Quadri
Grazie Presidente. Ci apprestiamo a commemorare nei prossimi giorni il ventottesimo anniversario della strage di Ustica. L'Amministrazione e la città di Bologna da quel lontano 27 giugno 1980 sono state costantemente vicine ai familiari delle ottantuno vittime di quell'orrenda e non ancora chiarita strage. Vicine in vari modi. Ricordo l'apertura avvenuta lo scorso anno, in occasione del ventisettesimo anniversario, del Museo della Memoria che custodisce i resti del DC9, nel quartiere Bolognina in via Saliceto 5. Quest'anno le commemorazioni si aprono con un rinnovato impegno a ricercare la verità ed è proprio di questi giorni la notizia che la Procura di Roma ha riaperto le indagini sulla strage di Ustica il cui caso fu chiuso nel '99 a termine dell'inchiesta meglio conosciuta come "Inchiesta Priore". In questa inchiesta, nonostante le lunghe indagini ed il recupero di parte consistente del relitto, le centinaia di perizie tecniche e le ingenti risorse finanziarie e umane dedicate alle indagini, si rinvengono numerosi e gravi indizi ma non prove definitive per individuare gli autori del disastro. Le indagini si concludono il 31 agosto 1999 con il deposito della Sentenza - ordinanza Priore secondo la quale il DC9 Itavia è precipitato perché coinvolto direttamente o indirettamente in uno scenario di battaglia aerea avvenuto nei cieli italiani. L'inchiesta è stata ostacolata da reticenze e false testimonianze nell'ambito sia dell'Aeronautica Militare, sia della Nato. Questo ha avuto l'effetto di inquinare o nascondere informazioni su quanto accaduto. La Sentenza - ordinanza conclude: "l'incidente al DC9 è occorso a seguito di azioni militari di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a ottantuno cittadini innocenti con un'azione che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti". Nella ricostruzione degli eventi, secondo le conclusioni del Giudice Priore, le cause più probabili del disastro sarebbero da ricercare tra l'impatto di un missile, una collisione con un altro veicolo o al limite una quasi collisione. I responsabili materiali della strage non possono al momento essere individuati e il procedimento penale dichiara il non doversi procedere in ordine al delitto di strage perché ignoti gli autori del reato. La strage di Ustica resta senza colpevoli e non ci saranno azioni giudiziarie per il risarcimento ai familiari delle ottantuno vittime del disastro del DC9 Itavia. Dopo quasi ventisette anni, lo scorso anno la Prima Sezione Penale della Cassazione ha chiuso definitivamente la vicenda dichiarando inammissibile il ricorso del Procuratore Generale della Corte D'Appello di Roma che aveva chiesto una riformulazione della sentenza d'assoluzione che avrebbe lasciato uno spiraglio per il risarcimento. I Giudici di Roma Erminio Amelio e Maria Monteleone hanno riaperto le indagini per la strage - reato imprescrittibile: basti pensare alla strage di Marzabotto riaperta perché finalmente dopo sessant'anni sono stati trovati i colpevoli - dopo le dichiarazioni di Cossiga, che nel febbraio scorso per ben due volte aveva raccontato che il DC9 era stato abbattuto da un missile francese. Ricordiamo che ai tempi della strage Cossiga era Presidente del Consiglio; successivamente dal 1985 al 1992 ha rivestito il ruolo di Presidente della Repubblica, già sentito ai tempi delle indagini sui fatti. Il Pubblico Ministero verificherà le dichiarazioni di Cossiga anche mediante rogatoria a Parigi. Salutiamo con grande soddisfazione e rinnovato entusiasmo la riapertura delle indagini che porta nuovi elementi per giungere finalmente ad individuare i nomi dei responsabili di questa orrenda strage che coinvolse ottantuno cittadini italiani tra cui tredici bambini. Oltre alla soddisfazione per la riapertura delle indagini, mi auguro che questo nuovo capitolo si concluda finalmente con la ricerca della verità e l'individuazione dei colpevoli a riconoscimento dell'impegno profuso in questi anni dai familiari dell'Associazione delle Vittime di Ustica nel costante rispetto della nostra democrazia. Grazie.