
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Benedetto Zacchiroli presenta un odg in solidarietà alla popolazione ucraina
Elezioni europee, un grande momento di partecipazioneLeonardo Barcelò sull'informazione necessaria per agevolare la partecipazione al voto dei cittadini comunitari presenti in Italia
Elezioni europee, i cittadini comunitari al voto in Italia e l'informazione necessariaDomanda d'attualità di Leonardo Barcelò
Intervento del consigliere Benedetto Zacchiroli in solidarietà con la popolazione ucraina, di cui una minoranza risiede nel territorio bolognese. Il consigliere ha inoltre presentato un ordine del giorno (nel comunicato stampa del Comune il testo approvato ed i dettagli della votazione).
Il solo riferimento geografico ci porta immediatamente alla parola guerra. Quella guerra di Crimea che abbiamo studiato tutti sui banchi di scuola. Una guerra scoppiata quasi 160 anni fa.
Come ha scritto lo storico statunitense Shepard Clough, quella guerra "non fu il risultato di un piano calcolato e nemmeno di una decisione presa sotto pressione all'ultimo minuto. Fu la conseguenza di più di due anni di sviste fatali da parte di uomini di stato incapaci che avevano avuto mesi per riflettere sulle azioni che decisero di prendere".
Temo che in certo senso il giudizio di quello storico su quella guerra si potrebbe rimodulare anche a giudizio della situazione attuale. Forse non si può parlare di sviste, ma sicuramente di debolezze diplomatiche, di una Europa che ancora fatica a parlare con una voce sola, di una Unione Europea la cui voce arriva sempre dopo quella degli Stati Uniti e della NATO.
Noi, noi europei, che con l'Ucraina confiniamo, non possiamo voltarci dall'altra parte. Certo, non possiamo essere quelli che imbracciano i fucili o bombardano, perchè noi, Unione Europea, siamo Nobel per la Pace e sulla scorta di quel riconoscimento la nostra voce deve diventare sempre più unitaria e forte.
Non desidero però dilungarmi su questioni più grandi di questo Consiglio. Mi interessa però ricordarci che l'Europa si costruisce anche dal basso e coi comportamenti amministrativi di tutti i giorni.
L'Ucraina può sembrarci lontana e geograficamente lo è, ma è anche molto vicina, più di quanto possiamo pensare.
Nella nostra città risiedono 3447 cittadini ucraini, persone che qui lavorano, molto spesso accanto ai nostri anziani, persone che costituiscono un welfare di base sussidiario. A quelle persone dobbiamo essere capaci di far giungere la nostra solidarietà .
Erano tanti i cittadini ucraini in piazza del Nettuno qualche giorno fa che hanno pregato per i giovani che sono morti negli scontri a Kiev. A loro dobbiamo fare sapere che ci siamo, che in caso di bisogno la comunità bolognese è pronta ad aiutare, allungando e tessendo, ancora una volta, quel filo rosso che permea tutta la storia della nostra comunità che è quello della solidarietà e della libertà .
Sono tante le mamme ucraine che vivono sotto le due torri i cui figli sono stati in queste ore richiamati come riservisti nell'esercito del loro Paese e sappiamo cosa voglia dire in termini di apprensione e preoccupazione. Le loro preoccupazioni siano le nostre preoccupazioni, sentano Bologna come casa, seppur non casa natale, ma comunque accogliente. Casa rispettosa, di un popolo che guarda all'Europa come orizzonte del suo futuro ma che oggi soffre e non se lo merita.
Ma la nostra solidarietà può varcare anche i confini, in nome di un gemellaggio che abbiamo da tempo con la città Ucraina di Kharkiv e il nostro pensiero volgersi anche, quindi, a un punto specifico di quel paese, dove dalle ultime notizie, anche se confuse, abbiamo appreso che il Sindaco si sarebbe dimesso.
Per questo, penso sia opportuno che il consiglio esprima la sua solidarietà , e lo faccia attraverso un suo atto, semplice, ma concreto, che è quello di un ordine del giorno, che non si vuole esprimere su questioni di politica estera che non ci competono, ma fare arrivare ai cittadini ucraini, prima di tutto i nostri concittadini ucraini, un segno di attenzione concreto. E' il nostro modo, ed è quello necessario.