
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Lunedì 14 novembre 2011 il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dalla Consigliera comunale PD Mariaraffaella Ferri al fine di dedicare una seduta del Consiglio comunale, preferibilmente in corrispondenza della giornata internazionale delle persone con disabilità, alle testimonianze del Sig. Romano Magrini ed altri che vivano personalmente l'esperienza di prendersi cura delle persone in situazione di fragilità estrema.
ORDINE DEL GIORNO PER DEDICARE UNA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE, PREFERIBILMENTE IN CORRISPONDENZA DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITA' , ALLE TESTIMONIANZE DEL SIG. ROMANO MAGRINI ED ALTRI CHE VIVANO PERSONALMENTE L'ESPERIENZA DI PRENDERSI CURA DELLE PERSONE IN SITUAZIONE DI FRAGILITA' ESTREMA, PRESENTATO DALLA CONSIGLIERA FERRI ED ALTRI IN DATA 14/11/2011
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
Riconosciuto che:
nel mese di ottobre 2011 è pervenuta ad ogni Consigliere comunale la richiesta del Sig. Gianluigi Poggi, rappresentante del "gruppo di cittadini vicini a Cristina", per il conferimento della cittadinanza onoraria a Cristina Magrini , accompagnata dalla pubblicazione "Se mi svegliassi domani? Cristina Magrini: 30 anni di vita in ‘coma' " curata da Alessandro Albertazzi;
La Signora Cristina Magrini, nata a Bologna nel 1966 e residente attualmente a Sarzana (SP) vive da 30 anni in stato di gravissima disabilità, con coma vigile, a seguito di un incidente stradale subito a 15 anni, sulle strisce pedonali, al rientro da scuola;Il sig. Romano Magrini, padre di Cristina, assistendo personalmente la figlia a
casa, con l'aiuto di una rete di amici volontari, da anni si batte perché ci sia una normativa specifica che garantisca assistenza qualificata a chi, come Cristina, vive una condizione di totale non autosufficienza;
Fin dal 1984 il Resto del Carlino ha accompagnato la storia di Cristina, promuovendo periodiche campagne di solidarietà a sostegno ed incoraggiamento alla famiglia Magrini e per la sensibilizzazione dell'intera cittadinanza bolognese;
il Presidente della Repubblica in data 10. 11. 2011, riconoscendo il valore esemplare della testimonianza del Signor Romano Magrini, papà di Cristina, lo ha nominato Cavaliere della Repubblica;
Consapevole che:
La storia di Cristina e dei suoi genitori è la storia anche di altre famiglie bolognesi che, senza alcun risalto mediatico, quotidianamente testimoniano la loro fedeltà alla vita curando ed assistendo un proprio congiunto nelle necessità più elementari;
La principale preoccupazione per i genitori con figli gravemente disabili, come testimonia il papà di Cristina Magrini, riguarda il futuro dei loro cari, quando non potendo più prendersi cura personalmente di loro, si teme che non possano più ricevere la stessa premura ed attenzione ricevuta in famiglia;
Tante persone con gravi e gravissime disabilità non godono della presenza di una famiglia, d'origine o acquisita, di una comunità d'accoglienza o di una rete amicale di supporto in grado di garantire la permanenza nel proprio contesto di vita e necessitano di essere ospitati e curati presso le strutture specialistiche loro dedicate
Preso atto inoltre che:
Nella Provincia di Bologna, in base al monitoraggio dell' Unità Operativa di medicina riabilitativa dell'Azienda USL sono attualmente 175 le persone che versano in condizioni analoghe a quelle di Cristina Magrini (coma, coma vigile, stato vegetativo o di minima coscienza); di queste sono 7 quelle assistite a domicilio e le restanti presso strutture specializzate quali, fra le principali, le Cliniche Santa Viola, Giacomo Lercaro e Francesca Grandi di San Pietro in Casale;
Il Ministero della Sanità ha avviato un percorso di revisione dei criteri diagnostici che coinvolge 27 Centri di Medicina Riabilitativa, con Centro capofila e coordinatore quello dell'Ospedale Maggiore di Bologna, diretto dal Dr. Piperno, al fine di migliorare e sistematizzare a livello nazionale gli standard diagnostici relativi alle persone in condizione di coma, coma vigile, stato vegetativo o di minima coscienza, come Cristina Magrini;
Riconoscendo nella storia della Famiglia Magrini un caso esemplare di dedizione, cura ed amore per la vita, così come solennemente attestato dall'onoreficenza del Capo dello Stato, e volendo al contempo esprimere riconoscenza a quanti - famiglie, operatori, volontari e professionisti, ciascuno secondo le proprie specificità - in città dedicano tempo e passione a chi, per vivere, necessita - 24 ore su 24 - di essere assistito, custodito ed amato.
Si impegna a:
dedicare una seduta del Consiglio Comunale, preferibilmente in corrispondenza della giornata interrnazionale delle Persone con Disabilità (il 3.12) alle testimonianze del Sig. Romano Magrini ed altri che vivano personalmente l'esperienza del prendersi cura delle persone in situazione di fragilità estrema;
approfondire le tematiche relative alla condizione di vita totalmente non autosufficiente ed in particolare conoscere quali soluzioni sono previste, e quali possibili, per affrontare il tempo del "dopo di noi", vale a dire la fase in cui la famiglia non c'è più o non è più in grado di occuparsi del proprio caro;
Il Consiglio Comunale intende in tal modo esprimere vicinanza e solidarietà a tutte le persone che vivono condizioni di gravissima disabilità, alle famiglie e a quanti contribuiscono alla loro assistenza.
Il Consiglio Comunale, per quanto di propria competenza, s'impegna a promuove politiche integrate sociali e sanitarie che riconoscano a ogni persona il diritto alla cura ed all'assistenza.
F.to: M. Ferri, S. Lo Giudice, T. Petrella, M. Ghetti, F. Critelli, A.Marchesini, R. Santi Casali, C. Melega, M. Cevenini, D. Carella, M. Benassi, P. Caviano, M. Mignani, L. Sazzini, M. Pieralisi.