
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO PER INVITARE LA CAMERA DEI DEPUTATI A RIVEDERE IL DECRETO 733 CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL'ART. 39 A TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELLE PERSONE E A PROTEZIONE DELLA SALUTE PUBBLICA, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE MELEGA ED ALTRI NELLA SEDUTA DEL 10 FEBBRAIO 2009 E APPROVATO NEL CORSO DELLA SEDUTA STESSA
OdG presentato dal Gruppo Consiliare Partito Democratico
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
PREMESSO CHE
Il Decreto 733 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica" approvato dal Senato il 5 febbraio scorso introduce nuove norme che, lontane dal fornire nuovi strumenti utili ad affrontare in modo efficace il fenomeno dell'immigrazione irregolare, intervengono con misure propagandistiche ed inutilmente vessatorie, come la nuova tassa sul permesso di soggiorno o l'attesa di due anni per la cittadinanza per i coniugi di cittadini italiani;
Fra le misure che sarebbero introdotte dal decreto, se approvato in via definitiva, risulta particolarmente ingiusta e pericolosa l'abolizione, all'art. 39, del comma 5 dell'art.35 del Decreto legislativo 286 del 1998, che vieta al personale medico e ospedaliero la segnalazione alle autorità degli stranieri non in regola con il permesso di soggiorno che accedano alle strutture sanitarie;
CONSIDERATO CHE
l'articolo 32 della Costituzione prevede che la Repubblica tuteli la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della comunità;
l'accesso alle cure mediche è un diritto fondamentale tutelato dalla dichiarazione Universale dei Diritti Umani ed indipendente dall'origine nazionale e dalla condizione di cittadinanza;
escludere di fatto dall'accesso al servizio sanitario una fascia della popolazione sulla base del possesso o meno di un titolo di permanenza sul territorio italiano significa favorire la diffusione di servizi sanitari irregolari e non controllati, così come la pratica di gravidanze o aborti clandestini;
una tale misura inoltre, come segnalato fra gli altri dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio e da diverse associazioni come Medici senza Frontiere metterebbe a rischio l'incolumità generale della popolazione data la maggiore difficoltà di tenere sotto controllo malattie infettive come la tubercolosi, la sifilide o l'AIDS;
l'abolizione del divieto di denuncia da parte dei medici, unita all'introduzione del reato di immigrazione clandestina, fa sì che l'abolizione del divieto diventi di fatto l'introduzione di un obbligo;
INVITA
La Camera dei Deputati a rivedere il decreto, con particolare riferimento all'art. 39, a tutela dei diritti fondamentali delle persone e a protezione della salute pubblica;
il Ministero del Welfare ad attivare formalmente una procedura di valutazione dell'impatto che le misure previste potrebbero avere sulla sanità pubblica coinvolgendo tutte le strutture competenti;
la Regione Emilia Romagna ad individuare ogni strada utile a tutelare la libertà dei medici e del personale ospedaliero di svolgere la propria attività professionale nel rispetto dei principi deontologici e il diritto di ogni persona ad accedere alle cure mediche senza distinzione di nazionalità o di possesso di un titolo di permanenza sul territorio italiano.
Presentato da Corrado Melega
Sottoscritto da Milena Naldi - Sergio Lo Giudice - Giuseppe Pinelli - Paolo Natali - Siriana Suprani - Antonio Mumolo - Leonardo Barcelò - Maria delli Quadri - Marco Lombardelli - Gianni Sofri