
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO PER ESPRIMERE SOLIDARIETA' AL POLITOLOGO PROFESSOR PANEBIANCO SOTTOPOSTO AD UNA INACCETTABILE AGGRESSIONE VERBALE A CHIARO SCOPO INTIMIDATORIO CON L'OBIETTIVO DI NEGARE LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE, DI OPINIONE E DI PENSIERO E, PER AUSPICARE L'ADOZIONE DI PROVEDIMENTI IDONEI A CONTRASTARE OGNI COMPORTAMENTO ANTIDEMOCRATICO E ILLIBERALE, PRESENTATO DALLA CONSIGLIERA COCCONCELLI ED ALTRI NELLA SEDUTA DEL 29 FEBBRAIO 2016 E APPROVATO NEL CORSO DELLA SEDUTA STESSA
"""Il Consiglio Comunale
Premesso che
il Prof. Angelo Panebianco, noto politilogo, nonché professore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Alma Mater è stato arbitrariamente interrotto, da una decina di antagonisti, durante l'espletamento delle lezioni tenutesi presso l'Aula di Scienze Politiche, in data 22 e 23 febbraio u.s..
Considerato che alcuni esponenti dei collettivi locali hanno impedito al Professore di svolgere le regolari lezioni, al grido: " Lei non può e non deve parlare" e dalle provocazioni verbali si è passati alle offese reiterate.
Preso atto che gli studenti che assistevano regolarmente alle lezioni hanno chiesto espressamente agli esponenti del collettivo di allontanarsi in quanto: "... fare lezione è un nostro diritto, perché paghiamo regolarmente le tasse".
Tenuto conto che
- codesti reiterati comportamenti sono atti intolleranti ed in netto contrasto con le regole di una convivenza democratica sancite dall'art. 33 comma 1 della Costituzione - " L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento".
- tale affermazione è anche condivisa dalla Corte Costituzionale (sent. n. 16/1980) più volte intervenuta in materia e consente di enucleare due distinti concetti: libertà nell’insegnamento con riferimento al profilo metodologico e contenutistico (c.d. autonomia didattica); libertà dell’insegnamento con riferimento all’ambito organizzativo e strutturale.
- l’opinione di chi afferma che l’insegnamento consiste in qualunque manifestazione, anche isolata, del proprio pensiero che, riguardando l’arte e la scienza, abbia in sé forza tale da illuminare altri sullo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica e di ciò si trova conferma nel testo dell’art. 1 del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione valido per le scuole di ogni ordine e grado) che sancisce: "… la libertà d’insegnamento è intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente… ed è diretta a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni".
- il Legislatore ha provveduto ad identificare quali ulteriori limiti alla libertà d’insegnamento il rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola, nonché il rispetto della coscienza morale e civile degli alunni (artt. 1-2 D.Lgs. 297/1994).
- la libertà di insegnamento diventa, in altri termini, strumento attraverso il quale dare corpo alla libertà e ai diritti del discente: diritto all’apprendimento, diritto alla continuità dell’azione educativa, diritto alla diversità.
Rilevato che
- sia intollerabile accettare simili reiterati soprusi rappresentativi di un sottogruppo minoritario di studenti che non sono legittimati ad agire in nome e per conto di tutti gli studenti, soprattutto di coloro che frequentano l'Università unicamente per studiare;
- debba essere individuata una soluzione incisiva a tali atteggiamenti intimidatori;
- il regolamento universitario dei DIRITTI E DOVERI DELLO STUDENTE, emanato con DR n° 464 del 6 giugno 2013, art. 23 titolo V alle norme di disciplina, recita:
1. Gli studenti dell’Università di Bologna sono tenuti a osservare comportamenti rispettosi della legge, dei regolamenti universitari, delle libertà e dei diritti di tutti i soggetti che svolgono la loro attività di lavoro o di studio all’interno delle strutture dell’Ateneo.
2. Le violazioni delle norme di disciplina dell’Università di Bologna comportano a carico dei trasgressori l’applicazione di provvedimenti disciplinari e all’ articolo 24 – Provvedimenti disciplinari
1. Il Rettore, il Senato accademico e i Consigli delle Scuole applicano i provvedimenti disciplinari secondo le vigenti norme di legge. Al comma 4 si enunciano i provvedimenti disciplinari :
a) ammonizione;
b) interdizione temporanea da uno o più attività formative;
c) esclusione da uno o più esami o valutazioni finali di profitto per un periodo fino a
tre mesi;
d) sospensione temporanea dall’Università fino ad un massimo di un anno.
Inoltre, l'art. Articolo 25 recita che:
1. Tutti i provvedimenti disciplinari sono registrati nella carriera dello studente e riportati nel foglio di congedo.
ESPRIME
solidarietà al Politologo Professor Angelo Panebianco sottoposto ad una inaccettabile aggressione verbale a chiaro scopo intimidatorio con l'obiettivo di negare qualsivoglia libertà di espressione, libertà di opinione e libertà di pensiero.
AUSPICA
che ogni istituzione cittadina adotti per quanto di propria competenza, i provvedimenti più idonei per contrastare efficacemente ogni comportamento antidemocratico e illiberale.
F.to M. Cocconcelli, S. Lembi, R. Santi, M. Bugani, L. Borgonzoni, C. Mazzanti, M. Bernardini, L. Tomassini, V. Castaldini, M. Lisei, A. Marchesini, P.F. Scarano, D. Carella