
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO SULLA MANOVRA FINANZIARIA DEL GOVERNO, PRESENTATO DAI GRUPPI DI MAGGIORANZA NELLA SEDUTA DEL 26 SETTEMBRE 2011 E APPROVATO NEL CORSO DELLA SEDUTA STESSA
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
PREMESSO CHE
nella giornata del 26 settembre 2011 si è tenuta una seduta del Consiglio Comunale sulle ricadute della manovra economica sul territorio bolognese aperto alle riflessioni e alle proposte di alcune fra le più importanti categorie economiche e sociali della città come Legacoop, Unindustria, CNA, Confcooperative, Confartigianato, Ascom, ANCE, Confersercenti, Camera di Commercio, CGIL, CISL, UIL, UGL, USB;
le realtà intervenute hanno confermato un allarme del tessuto produttivo e commerciale e delle forze sindacali del territorio per i possibili effetti della manovra sull'economia cittadina e sulla condizione del sistema dei servizi comunali, a partire da quelli sociali, sociosanitari, scolastici ed educativi;
CONSIDERATO CHE
nell'iniziativa congiunta di ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni che ha avuto luogo a Perugia il 23 settembre scorso Sindaci, Presidenti di Provincia e Presidenti di Regione hanno confermato, al di là delle appartenenze politiche, una posizione comune di grande preoccupazione riguardo agli effetti della manovra sui territori e in particolare hanno convenuto di :
- confermare il giudizio di insostenibilità della manovra approvata con la legge 148 del 2011 a causa della iniquità dei tagli proposti e per l'assenza di misure che favoriscano concretamente lo sviluppo, la crescita economica e l'occupazione;
- denunciare gli effetti perversi delle regole del patto di stabilità che compromettono il futuro dei servizi pubblici e delle politiche a sostegno delle imprese, dei territori e delle famiglie, finora garantiti dalle Regioni e dagli Enti locali nonostante il decremento progressivo delle risorse finanziarie destinate dallo Stato alle Autonomie che ha assunto negli anni dimensioni molto preoccupanti;
- richiamare l'attenzione del Governo e delle forze politiche sulla necessità di un intervento legislativo contenente misure urgenti di stimolo alla crescita che, nell'introdurre correttivi alle conseguenze delle ultime manovre, coinvolga direttamente Regioni ed Enti locali per affrontare in termini strutturali la fase di crisi, anche attraverso il rilancio degli investimenti locali, liberando le risorse disponibili o impegnate per realizzare le opere cantierate o programmate, per arginare così la crisi occupazionale e fare da stimolo all'economia locale;
- annunciare una iniziativa congiunta con le parti economiche e sociali per superare gli effetti recessivi delle manovre e per proporre soluzioni alternative e più incisive a sostegno del sistema produttivo e del lavoro, dei consumi, delle famiglie;
IMPEGNA
l'Amministrazione a realizzare tutte le iniziative idonee a costruire una risposta unitaria del territorio alla crisi economica e alle restrizioni imposte dalla manovra, col pieno coinvolgimento dei soggetti economici e sociali del nostro territorio, valutando le proposte emerse dal Consiglio comunale straordinario sulla manovra e dalla già programmata prosecuzione di questa fase di ascolto e confronto nelle Commissioni consiliari;
RIBADISCE
la necessità di rivedere alcune disposizioni particolarmente penalizzanti per i Comuni, a partire dai criteri di virtuosità relativi all'esenzione dal raggiungimento del saldo obiettivo 2012 del Patto di stabilità interno - che rischia di costringere il Comune di Bologna ad un saldo positivo di più di 60 milioni di euro per il 2012 - e dai limiti imposti all'utilizzo dei proventi derivanti da eventuali dismissioni di partecipazioni;
CONDIVIDE
le proposte avanzate da ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni relativamente a:
- una riforma delle istituzioni improntata al massimo rigore della spesa e al criterio dei migliori canoni di efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione da realizzarsi attraverso la razionalizzazione delle funzioni e la conseguente riduzione della spesa, a partire da quella statale, la semplificazione dei processi decisionali, l'eliminazione di duplicazioni e sovrapposizioni, la valorizzazione dell'autonomia dei territori;
- la valutazione di un'eventuale impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale del Titolo IV della legge 148 del 2011 in considerazione dei profili di illegittimità delle norme ordinamentali che rischiano di creare grave confusione ed incertezza nel governo dei territori, in una fase in cui sarebbe necessario ordine e rigore e la concentrazione degli sforzi e delle risorse per assicurare ai cittadini i servizi richiesti;
- l'attivazione in tempi rapidi della Commissione per le riforme incardinata presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di: avviare una verifica dei provvedimenti presentati in materia di riassetto istituzionale; predisporre un disegno organico di riforma su tutti i settori indicati in un quadro di leale collaborazione istituzionale; predisporre misure per la crescita e lo sviluppo; elaborare proposte relative al patto di stabilità, ai tagli alle risorse, agli investimenti e alle riforme del sistema istituzionale;
SI IMPEGNA
ad operare per la massima convergenza fra forze politiche, forze sociali ed economiche, istituzioni, parlamentari eletti nel territorio affinché, nell'interesse esclusivo della città, possano essere portate a termine alcune misure necessarie al rilancio dello sviluppo di Bologna come la revisione dell'accordo col Governo sulle infrastrutture, la modifica dei criteri di virtuosità relativi al Patto di stabilità, la realizzazione della Città metropolitana, il contrasto all'evasione fiscale.
F.to S. Lo Giudice - C. La Torre - P. Caviano