
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO SUL CO -WORKING IN SPAZI PUBBLICI COME SOSTEGNO AL LAVORO GIOVANILE E COME MEZZO ANTICRISI PRESENTATO DALLA CONSIGLIERA LA TORRE ED ALTRI IN DATA 23.04.2012.
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE
La pesante crisi economica che ci sta colpendo sta erodendo una cospicua parte dei servizi pubblici e sta avendo un impatto devastante sul mercato del lavoro.
Per arginare la forte emorragia di posti di lavoro e il contemporaneo drastico calo della domanda di forza lavoro, diventa sempre più cogente rendere il mercato del lavoro e le professionalità più competitive in termini di produttività, flessibilità e innovazione.
Si sono notevolmente accentuate le difficoltà per il mondo giovanile nell’accesso al mondo del lavoro, la disoccupazione giovanile è oggi al 32% e l’assenza di risorse economiche per l’avviamento professionale è per le giovani generazioni un ostacolo all’accesso al lavoro e all’impresa.
Inoltre, la grave crisi economica rende necessario ottimizzare e mettere in rete le risorse a nostra disposizione, sia in termini di know-how e professionalità, di capitale sociale e relazionale, di apporto intellettuale, che, in maniera più prettamente materiale, di semplice disponibilità di spazi e attrezzature.
La situazione attuale sta quotidianamente portando ad un progressivo svuotamento, in termini di abbandono, degli spazi e attività, siano essi pubblici, siano essi privati.
Considerato che
Alla fine degli anni 90 nasce negli Stati Uniti il coworking, ad opera di Bernie DeKoven il quale nel 1999 inventa il termine associandolo ad una risorsa web capace di mettere in condivisione tra più professionisti diversi servizi online fruibili attraverso un’unica interfaccia.
A partire dal 2005 il concetto di co-working viene ripreso da Brad Neuberg per descrivere uno vero e proprio spazio fisico condiviso da più persone in ambito lavorativo. Una prima definizione meno articolata di co-working può essere riassunta come la semplice cooperazione lavorativa atta a risolvere problemi di budget per attrezzature, strumenti e tutto ciò che è necessario per svolgere il proprio lavoro, qualunque esso sia.
Il coworking avviene essenzialmente in spazi più o meno grandi, suddivisi normalmente in: postazioni di lavoro; cucina; sala riunioni; corner per il relax; il tutto supportato tramite connessione internet wi-fi e dalla presenza di almeno una fotocopiatrice, una stampante, uno scanner e un fax. Il cowork, è un neologismo che deriva dall’unione delle parole “cooperation” e “work” e non è da intendersi solo come semplice condivisione di uno spazio in surplus che viene affittato per dimezzare i costi, ma bensì soprattutto come una collaborazione tra menti creative senza competizione, senza rivalità, sfruttando le sinergie e le connettività.
La soluzione del co-working, coniuga la tendenza contemporanea del lavoro creativo e freelance con la condivisione degli spazi, delle attrezzature, dei progetti ed esperienze, messi a disposizione da altri professionisti, società o associazioni, dietro un piccolo corrispettivo economico alle stesse per l’uso dei mezzi.
In questi termini il Co-working consente di rivitalizzare gli spazi, ottimizzare le risorse, di creare nuove opportunità lavorative e di scambio professionale, contenendo i costi sia di gestione di un’attività che di accesso ai servizi offerti.
Dopo una grande diffusione negli Stati Uniti e nel Nord Europa, negli ultimi anni questa nuova metodologia sta prendendo piede anche in Italia, come nel caso de”La Pillola” a Bologna e di “The Hub” a Milano. L’esempio di "The Hub" costituisce “una rete internazionale di bellissimi spazi fisici dove imprenditori sociali, creativi e professionisti possono accedere a risorse, lasciarsi ispirare dal lavoro di altri, avere idee innovative, sviluppare relazioni utili,” individuare opportunità di mercato e costruire un nuovo tessuto economico e sociale.
TENUTO INOLTRE CONTO CHE
E’ fondamentale per i giovani che intendono aprirsi a nuove esperienze lavorative avere un sostegno economico all’avviamento, riducendo i rischi e le paure legate all’incertezza, come ad esempio accade in quelle professioni a rimarcato carattere intellettuale e immateriale che necessitano di una postazione lavorativa fissa.
Nella maggior parte dei casi i giovani lavoratori non riescono ad avviarsi al lavoro perchè non in grado di affrontare i costi di un luogo fisico dove esercitare la propria professione o la propria imprenditorialità.
Gli Enti Locali, ed in particolari i Comuni, molto possono fare per agevolare con misure anti crisi e di politiche giovanili l’accesso al mercato del lavoro delle giovani professioni, ad esempio, mettendo a disposizione alcuni spazi fisici dove poter fare start-up o attraverso bandi e finanziamenti su specifiche progettualità.
Il sistema di co-working funziona oltre che da nodo di scambio di professionalità in spazi condivisi, anche come un vero e proprio incubatore d’impresa, sia pubblica che privata, e infine come centro per la gestione di servizi.
Seguendo tale approccio è possibile arrivare anche alla creazione di imprese in grado di favorire l’occupazione giovanile e l’innovazione sociale, capace di autofinanziarsi utilizzando anche infrastrutture messe a disposizione dalla Pubblica Amministrazione.
TENUTO PRESENTE CHE
Il concetto di co-working può accostarsi anche al concetto di co-service e di co-formazione, creando così una rete di servizi e competenze utili a fini professionali (consulenze professionali di carattere legale, economico-finanziario e commercialistico, un servizio di segreteria “condiviso” tra gli/le utenti, corsi di formazione di vario genere) e una rete di servizi per esigenze personali, familiari e sociali (es: l’assistenza ai figli delle/degli utenti tramite attività di babysitteraggio e “co-sitting”)
INVITA LA GIUNTA
A farsi promotrice di nuove progettualità per la città legandole al concetto di co-working, dando un concreto sostegno al mercato del lavoro tramite questi nuovi indirizzi incentrati sulla cooperazione e la condivisione sia di
spazi, di mezzi e di professionalità.
Ad individuare spazi da poter rivitalizzare e riqualificare rendendoli centri di aggregazione per giovani professionisti e di erogazione di servizi secondo la più innovativa visione del co-working.
A creare dei bandi, sulla base di appositi progetti mirati e settoriali, per l’assegnazione di spazi comunali e per la gestione di servizi, secondo anche principi di mutualità con i soggetti che verranno individuati e scelti.
A cercare accordi anche tramite apposite convenzioni con il mondo dell’imprenditoria, dell’associazionismo, del volontariato, dei sindacati e dei gruppi portatori di interessi legittimi o diffusi in una chiave di cooperazione e gestione degli spazi secondo i principi cooperativi su menzionati.
A promuovere i principi di cooperazione qui menzionati anche all’interno del piano strategico metropolitano.
A favorire nei bandi comunali nel rispetto delle regole vigenti le attività sopra descritte.
F.to: C. La Torre, L. Sazzini, S. Lo Giudice, M. Pieralisi, A. Marchesini, M. Bugani, F. Errani, F.Salsi, R. Lama.