
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Mariaraffaella Ferri sui gravi episodi in Parlamento
Espressioni sessiste e omofobe in politicaIntervento del consigliere Francesco Critelli
Bologna metropolitana Per il rispetto delle persone, no a sessismo e omofobia nel linguaggio politicoOrdine del giorno della consigliera Maria Raffaella Ferri
Di seguito il testo dell'intervento d'inizio seduta presentato dalla consigliera Maria Raffaella Ferri, presidente della commissione Delle Elette, approvato nella seduta del Consiglio comunale del 5 novembre 2012.
In allegato, il comunicato dell'ufficio stampa del Comune ed articoli dalla rassegna stampa.
Mi sono interrogata, come donna che fa politica e come Consigliera che è stata eletta da tutte le altre Consigliere Comunali a Presidente della Commissione delle Elette, su come intervenire nella dinamica che si è scatenata a seguito della frase rivolta dal leader del Movimento 5 Stella in occasione della partecipazione – evidentemente non concordata – della Consigliera Salsi – in Televisione, alla trasmissione Ballarò, un talk show che – come ci ha spiegato nel suo intervento il l Consigliere Piazza, ha un format non coerente con l'idea d'informazione “corretta” che ha il suo Movimento.
Ho ritenuto fosse più opportuno dar voce al mio pensiero più che altrove proprio in questa Sala, nel luogo e nel modo che ci è proprio come politici eletti a rappresentare la città, in Consiglio Comunale ed intervenendo nel merito di quella frase offensiva, sessista e volgare, ma senza strumentalizzare o approfittare della situazione per alimentare il polverone mediatico a vantaggio della visibilità propria o della propria parte politica.
Non solo esprimo qui la mia solidarietà a Federica Salsi ma mi complimento con lei per come ha replicato in modo incisivo ed efficace all'attacco che le è stato rivolto dal suo leader.
Sarà anche stata una battuta, ma quando è sessista è sempre qualcosa di più, soprattutto se chi la pronuncia svolge un ruolo pubblico e istituzionale.
Ciò che diciamo è, o dovrebbe essere, sempre indice del nostro pensiero, a meno che non si voglia sostenere che chi parla non stia pensando o non abbia consapevolezza di quello che dice: se così fosse, non mi pare un gran pregio se chi parla è un uomo che fa politica e soprattutto non ritengo possa essere credibile quando a pronunciare la frase volgare è uno fra i più abili e capaci affabulatori del momento.
Ma in politica l'uso di un linguaggio offensivo, denigratorio, discriminatorio, ridicolizzante e lesivo della dignità della persona, donna o uomo che sia, non è certo una novità o un'esclusività di oggi: oggi però abbiamo la possibilità, in questo Consiglio Comunale, di dire, tutti insieme, che ripudiamo l' utilizzo di tale linguaggio, che ciascuno e ciascuna s'impegna in prima persona non solo a non utilizzare, ma anche a stigmatizzare chiunque, dentro e fuori i partiti d' appartenenza, utilizza riferimenti offensivi relativi al genere e all'orientamento sessuale, così come quelli relativi all'aspetto fisico, alla razza ed alla religione. Se il linguaggio è espressione del pensiero, sono certa che la scelta di un linguaggio rispettoso corrisponda al profondo ed irrinunciabile rispetto che ciascuno di noi ha, e vuole avere , nei confronti degli avversari politici, così come di ogni persona. E questo, per quel che mi riguarda, vale sia quando si parla in vesta pubblica che in privato, perchè faccio parte di quella generazione convintamente convinta che il privato abbia valore pubblico e viceversa.
Detto questo, presento a nome della maggioranza, l'Ordine del giorno che la Presidente del Consiglio aveva proposto alla condivisione di tutti i Gruppi consiliari, come punto comune di condanna ad ogni forma d'atteggiamento o linguaggio sessista, e che evidentemente non tutti hanno ritenuto di sottoscrivere; l'Odg “condanna ogni forma di atteggiamento o linguaggio sessista nell'ambito del confronto politico, che crei offesa al genere o all'orientamento sessuale delle persone” e ribadisce che “il linguaggio utilizzato nel confronto politico-istituzionale, non è da intendersi solo come questione nominale, ma è carico di valori e significati”. Inoltre si afferma che “il Comune di Bologna, orienta le proprie azione e politiche , anche al fine di assicurare condizioni di pari opportunità tra uomini e donne, attraverso lo Statuto Comunale, Art.2. Comma2 “ e che l'uso corretto della lingua italiana nel confronto politico-istituzionale, in senso non discriminatorio, contribuisce attivamente ad attuare il principio dell'uguaglianza sostanziale, così come sancisce la nostra Carta Costituzionale all'Art.3. Grazie; consegno alla Presidenza il testo da ammettere alla discussione immediata.