
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Marina Accorsi, Consigliera del Gruppo PD, interviene ad inizio seduta
Grazie Presidente.
Giovedì scorso, in occasione di un importante convegno sul lavoro, la CISL di Bologna ha presentato alcuni dati sui quali ritengo possa essere utile un momento di riflessione, anche da parte di questo Consiglio Comunale. A Bologna, la quasi totalità degli avviamenti al lavoro avviene, ormai, con contratto non stabile: 60% di contratti a tempo determinato e tra il 10% e il 20% di CO.CO.CO., CO.CO.PRO. e contratti di somministrazione.
Il posto fisso, recentemente riabilitato dal Ministro Tremonti, sta diventando anche da noi una chimera. Nel 2007 l'assunzione a tempo indeterminato era circa il 30%, poi sceso nel 2008 al 26%, fino ad arrivare al 13% nello scorso mese di settembre.
Il problema del precariato e della relativa mancanza di tutele si delinea sempre più nella sua gravità. È inevitabile, data la situazione, allargare il ragionamento a quello che è il presente e sarà il futuro dei nostri giovani: giovani mortificati dalla mancanza del lavoro, spesso pentiti per il tempo e la dedizione riservati agli studi, indignati per l'inesistenza di un sistema meritocratico; giovani che non possono permettersi il lusso di uscire dalla famiglia di origine; giovani ai quali viene negato il diritto di formarsene una propria, di famiglia; giovani intrappolati dagli stages e ostaggi delle promesse del datore di lavoro di turno; giovani che spesso si arrendono e partono. Ma, dramma nel dramma, i precari non sono solo giovani. Assistiamo allora a situazioni di grande umiliazione per persone che, da un giorno all'altro, si trovano a non poter più fare fronte agli impegni quotidiani: le spese scolastiche dei figli, il mutuo della casa, sempre più spesso anche le spese mediche.
Come ben sappiamo, la nostra è una cultura fondata su ciò che le persone fanno: il legame tra il lavoro e la percezione del proprio valore si stabilisce in un' età precoce e viene rinforzato lungo tutto il corso della vita. Una delle prime cose che chiediamo ai bambini è: "cosa vuoi fare da grande?" e, quando conosciamo una persona, una delle prime informazioni che domandiamo è: "cosa fai nella vita?".
Il lavoro diventa una parte essenziale della definizione di sé, essere licenziati rappresenta di conseguenza una perdita di identità. Senza sostegno si cade in un attimo. È qua che il Comune, pur non avendo responsabilità dirette in materia di mercato del lavoro, può intervenire con politiche di aiuto, orientamento e promozione del lavoro, ed è ciò che Il Comune di Bologna sta facendo anche estendendo ai lavoratori atipici il sostegno previsto per le persone in difficoltà.
L'auspicio è che non venga mai meno l'attenzione alla persona e che della persona non ci si dimentichi mai di salvaguardare la dignità.