
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Corrado Melega, Consigliere del Gruppo PD, interviene in merito all'OdG presentato dal Consigliere Favia
Caterina Manca interviene in Aula sul cale delle vaccinazioni
Vaccinazioni, obblighi e misureSimona Lembi sui vaccini obbligatori
Grazie Presidente.
I temi sollevati da Favia, sono sicuramente temi seri ed importanti, e gli argomenti sono seri ed importanti. Io provo ad affrontare il tema da un'altra parte, in medicina le cose non sono mai bianche o nere, e la medicina non è una scienza esatta, ammesso che sia una scienza. Per cui quando noi andiamo a decidere le cose, le decidiamo cercando di calcolare i rischi e i benefici dei provvedimenti che prendiamo.
Come facciamo per calcolare i rischi e i benefici? C'è una scienza nata poco tempo fa, che si chiama medicina basata sull'evidenza, la quale si fa carico di andare a cercare tutto quello che è stato pubblicato sull'argomento. C'è un famoso sito che si chiama Cochrane Library, la quale fa una revisione sistematica, continuamente rivede i lavori prescientifici che sono pubblicati, dopodiché si prendono delle decisioni. Le quali decisioni sicuramente non sono scevre da problemi, non sono scevre da pericoli, non sono scevre da difetti, sono per l'appunto decisioni prese sulla base di informazioni che ci vengono dai grandi centri internazionali.
Quali sono questi centri? Sono fondamentalmente due, il CDC, cioè il Centro per il Controllo delle Malattie Infettive di Atlanta e l'EMEA, che è l'Organismo Europeo che controlla i farmaci. È vero che la Novartis ha fatto dei soldi su questo vaccino, non ci sono dubbi, lo hanno detto loro, però ormai il Centro del CDC, io l'ho controllato decine e decine di volte, così come quello dell'EMEA quando ho preso le mie decisioni terapeutiche, e credo che non siano - onestamente - influenzati dalle case farmaceutiche.
Quindi alla fine, quando si prende una decisione, questi sono i parametri. In Commissione qualche tempo fa sono venuti due esperti avversari del vaccino, uno che si è occupato degli eventi avversi, e un giornalista che da anni si batte contro l'uso dei vaccini, che hanno dato dei numeri. Però anche lì, quando si parla di numeri in medicina, bisogna stare attenti a parlare di numeri assoluti, non esistono i numeri assoluti. Quando qualcuno mi dice che la vaccinazione ha provocato 3020 avversi, mi deve dire anche due altri numeri, cioè quante persone sono state vaccinate nell'ambito di questi 3020 avversi, e poi ci sono anche delle formule matematiche, io non le so applicare ma esistono, che arrivano ad indicare, con una buona probabilità, quanta gente si sarebbe ammalata se non fosse stata vaccinata, e quindi in seguito a queste malattie, avrebbe avuto dei problemi.
Su questa base, su questi ragionamenti vanno prese le decisioni, su questo vaccino tanto il Centro di Atlanta quanto l'EMEA Europea, e non parlo del nostro Ministero della Salute, parlo di due organismi internazionali a cui tutti facciamo riferimento, tutti, ci hanno consigliato la vaccinazione. Il problema squalene: lo squalene è un metabolita del colesterolo, lo abbiamo tutti, è nel sangue, nel nostro fegato, ovviamente per ottenere lo squalene non è che noi sventriamo una persona e lo prendiamo dal suo fegato, lo prendiamo dal fegato dei grossi pesci, da lui il nome squalene. Ma non è che lo usiamo così come viene preparato, viene purificato, in modo tale che la molecola è uguale e identica a quella prodotta nel nostro corpo.
Quindi la produzione di anticorpi nei confronti dello squalene, è una produzione di anticorpi nei confronti del virus, e se non ci sono stati dei difetti nella preparazione dello squalene, ma questo io non lo posso dire, non esiste nessuna possibilità che il problema si verifichi. Rispetto agli anziani, io faccio presente a Giovanni Favia, che i metabolismi ormonali ci sono anche negli anziani, i nostri surreni, la nostra tiroide, le ovaie delle signore in menopausa continuano a funzionare. Va detto che 47.000.000 di cittadini sono stati vaccinati con il vaccino contenente lo squalene, nei quali non si sono registrati una quantità di eventi avversi così importante da poter castigare i vaccini.
Faccio un inciso, ricordo che nel 2005 sul giornale di farmacologia della Germania, dei tedeschi, è uscito un articolo sull'aspirina che quantificava una complicazione lieve ogni 15 assunzioni, ed una complicazione grave fino ad eventi letali ogni 556 assunzioni. Quindi voglio dire, quando si parla di farmaci c'è sempre dietro l'angolo un problema, potrebbe benissimo esserci sempre dietro l'angolo un problema. Quindi è su determinati parametri che noi dobbiamo in qualche modo prendere le nostre decisioni.
Rispetto alle cose che diceva Favia, quando parla della Germania ha giustamente ragione, perché c'è stata una differenza di trattamento che non può fare altro che suscitare delle perplessità. Ringrazio Lorenzo Tomassini che ha detto le cose che volevo dire io, quindi è inutile che le ripeta. Anche lì, bisogna in qualche modo sempre valutare rischi e benefici, perché sarebbe troppo bello se noi medici potessimo prendere delle decisioni, sicuri che tutto andrà bene.
Io lo dico sempre, ormai sparare sulla medicina e sui medici è diventato uno sport nazionale, ma qualche volta facciamo anche delle cose giuste. Riguardo gli Stati Uniti, per esempio la FDA Americana dice: usate il vaccino monodose, usate il vaccino senza adiuvanti. I maligni dicono, ma io riferisco le voci internazionali, dicono che questa decisione della FDA, è data dal fatto che questo vaccino è stato fabbricato negli Stati Uniti, quindi costa la metà rispetto al vaccino della Novartis, che è stato fabbricato in Europa e costa molto di più.
Allora che cosa fare? Sicuramente vanno vaccinate - a mio parere - le persone a rischio, che sono le donne gravide. Le donne gravide purtroppo sono state vaccinate poco in Italia e anche nella nostra regione, ma bisogna sempre tenere presente, che vaccinare una donna gravida al secondo e terzo trimestre di gravidanza, procura sicuramente un'immunità a lei, ma sicuramente un'immunità al bambino che nasce, perché il bambino che nasce, da zero a sei mesi ha un deficit anticorpale importante, e non può essere vaccinato. Quindi vaccinare le donne gravide, è importante per dare al bambino che nasce una protezione.
L'altro adiuvante che è il tiomersale, cioè il mercurio, mentre lo squalene serve per aumentare la capacità immunizzante, il tiomersale serve per proteggere dal punto di vista della sterilizzazione il vaccino, è in una quantità che è di 7 millesimi di milligrammo, cioè di 7 microgrammi, che è una quantità mille volte inferiore alla dose minima letale tossica. La dose minima letale tossica, è quella dose di un farmaco, che preso può provocare per l'appunto o la morte o dei gravi eventi avversi.
Questa quantità di mercurio è una quantità tale, che noi se mangiamo pesci degli oceani assumiamo in pochi bocconi. Quindi anche in questo caso, è vero è un agente esterno, il mercurio non è sicuramente un amico del corpo umano, però anche lì bisognerà capire ancora una volta, quali sono i rischi e quali sono i benefici.
Per cui quello che mi sento di dire è riconoscere a Favia di avere sollevato un importante argomento nei confronti della vaccinazione, e soprattutto di avere sollevato un argomento che aumenta e implementa l'informazione sui vaccini e sui farmaci in generale, come ho avuto modo di dire. Però su questo farmaco, e io sono d'accordo che questa è un'influenza, anzi fortunatamente adesso sta diminuendo la rapidità di contagio, però sono iniziate le mutazioni. Voi sapete che i virus hanno una capacità straordinaria che non abbiamo noi purtroppo, quando sono attaccati cambiano faccia, e cercano di liberarsi e di proteggersi dagli agenti che li stanno attaccando.
Fortunatamente dice il Ministero della Sanità, della Salute, del welfare, che queste mutazioni che sono state trovate in numero di due in Italia, ma sono già state annunciate in Norvegia, in Francia e sembrava in Ucraina, anche se poi sull'Ucraina ci sono molti dubbi, sono ancora sensibili al vaccino. Quindi io credo che per le categorie a rischio, cioè i giovani, ricordo che l'età media dei morti è 34 anni, e parlo dei morti che hanno - ovviamente - qualche problema, l'età media dei colpiti è 27 anni, questa malattia si diffonde molto rapidamente. La vaccinazione a che cosa serve? Serve per diminuire il picco dell'avvento del vaccino, e quindi trasformare il picco in una specie di collinetta.
Serve a far sì che non si mettano a letto contemporaneamente una quantità straordinaria di persone, alterando completamente l'apparato produttivo e sociale di una comunità. Serve a far sì che il contagio si circoscriva, e quindi la possibilità che ci siano meno persone nelle fasce deboli che vengono attaccate. Io credo tornando all'inizio del mio discorso, che se si tratta di persone a rischio, di fasce deboli, la vaccinazione vada fatta, ovviamente con adeguata informazione. Ovviamente finché siamo in un Paese che rispetta le volontà degli altri, se qualcuno decide di non vaccinarsi, una volta che è stato informato non si può costringerlo a farlo. Grazie.