
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
"Qui un modello sociale. Siete un esempio per misurare il benessere", questo il messaggio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto dare agli amminitsratori bolognesi riuniti in Comune martedì 31 gennaiop 2012. Rassegna stampa del 1 febbraio 2012.
Dalla crisi un Paese più sobrio - Napolitano visita Palazzo d'AccursioNapolitano chiede sacrifici. "Non è più tollerabile che si continui a trascinare questa terribile eredità", così il Capo dello Stato nel suo intervento ai consiglieri comunali, provinciali e regionali a Palazzo d'Accursio. Rassegna stampa del 1 febbraio 2012.
Martedì 31 gennaio 2012 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha incontrato in Sala d'Ercole di Palazzo d'Accursio i membri delle giunte e dei consigli comunale, provinciale e regionale.
Il capogruppo Pd Sergio Lo Giudice ha sottoscritto appieno le parole del Capo dello Stato: "Dalla crisi si esce con una Italia più sobria e più giusta."
"Noi non possiamo, anzitutto dal punto di vista morale, lasciare sulle spalle delle generazioni più giovani e di quelle che verranno questa spaventosa eredità". Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, richiama l'urgenza di abbattere il debito pubblico. "Pensate a quanta parte di queste risorse potrebbe essere utilizzata per investimenti pubblici, sociali, per lo sviluppo del paese ed è sequestrata da questo obbligo che ci portiamo dietro e non possiamo trasferire sul futuro vicino e lontano". Napolitano, dopo le parole degli amministratori, ha riconosciuto che questi si trovano ad operare tra "gravi ristrettezze per la finanza pubblica", ma l'obiettivo è appunto quello dell'abbattimento del debito. "Non si tollera più da parte dei nostri partner e dei nostri competitori che noi si trascini questa terribile eredita' di un debito pubblico così pesante".
"Il momento sarà difficile. Siamo in un tunnel dal quale dobbiamo uscire compiendo sacrifici". E a farli, avverte il presidente Giorgio Napolitano, dovranno essere tutti gli italiani. "Una cosa è' una distribuzione giusta, secondo equità, dei sacrifici, una cosa diversa è pensare è che ci sia qualsiasi gruppo sociale che possa essere esentato da sacrifici, da ripensamenti, da cambiamenti", ha detto il presidente della Repubblica oggi a Bologna. Napolitano è partito dal concetto di "coesione sociale'" caro al cosiddetto modello emiliano, un "bene prezioso" per evitare che "diventino dirompenti i più o meno inevitabili conflitti, anche tra interessi diversi e diversamente rappresentati". Ma, avverte, coesione sociale "non può significare immobilismo. Stiamo attenti: ci sono spinte troppo conservatrici presenti oggi nella nostra società, non si può continuare ad andare avanti come si è andati avanti per decenni". Per Napolitano "molto deve cambiare, nei comportamenti, nelle posizioni acquisite, nelle aspettative. Dobbiamo fare i conti con un mondo che è radicalmente diverso". E' vero, concorda il presidente, "che per quanti sforzi si facciano restrizioni nella spesa pubblica hanno un impatto sulla crescita" perche' "naturalmente non qualsiasi taglio alla spesa ha lo stesso impatto". Ma "dobbiamo uno sforzo per selezionare molto bene anche le riduzioni di spesa pubblica", infatti "tagliarle tutte alla cieca è una linea sicuramente fuorviante". Napolitano cita ad esempio il caso di Francia e Germania, dove "si è deciso di non tagliare e persino di accrescere" le spese di istruzione e formazione, che invece "sono state falcidiate un po' ingiustamente" (DIRE).
Ascolta e scarica gli interventi del Sindaco di Bologna Virginio Merola, della Presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti, del Presidente della Regione Emilia-Romagna e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Leggi inoltre i comunicati stampa e le agenzie Dire sulla visita del Presidente della Repubblica a Palazzo d'Accursio.