
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
La Presidente del Consiglio comunale Simona Lembi interviene in Consiglio comunale. Rassegna stampa del 17 aprile 2012.
Lunedì 16 aprile 2012 la Presidente del Consiglio comunale Simona Lembi ha presentato il seguente intervento di inizio seduta relativo alla Sentenza per la strage di Piazza della Loggia
1974, 28 maggio, ore 10.12.
Durante una manifestazione sindacale esplode una bomba causando otto morti e 102 feriti. Sono partiti tre filoni processuali su questa strage. Uno aperto nel 1979, un'inchiesta bis partita nel 1984 e infine il filone avviato nel ‘93 la cui sentenza d'appello è stata annunciata nei giorni scorsi. Il copione è sempre lo stesso: nessuna responsabilità accertata in sede giudiziaria per la morte di otto persone e 102 feriti la cui grave azione è stata quella di manifestare, pacificamente, in una piazza pubblica.
Ci sono due questioni che mi hanno particolarmente colpito nel leggere dalle cronache dei giornali il verdetto della strage di Brescia.
La prima è che ancora una volta la giustizia in questo paese non riesce ad individuare responsabilità giudiziaria alcuna per vittime di stragi terroristiche."Questa assoluzione," ha affermato Benedetta Tobagi, "è solo l'ultima umiliante vittoria di un'attività sistematica volta a distruggere e depistare le indagini".
La seconda cosa che mi ha particolarmente colpito è, ancora una volta, la compostezza, la dignità con cui i familiari delle vittime hanno accolto questa, molto probabilmente ultima, sentenza su quella strage."Le sentenze si possono non condividere, ma si accettano" ha affermato Manlio Milani, Presidente dell'associazione Caduti di Piazza della Loggia che 38 anni fa ha perso la moglie, trentaduenne, insegnante.
A lui voglio dire che le verità storiche rimangono anche senza quelle giudiziarie.
A lui voglio ricordare le parole di Guido Salvini "le enormi fonti di conoscenza portate dalle stragi di Milano e Brescia testimoniano comunque che le stragi di quegli anni furono opera della strategia di Ordine Nuovo".I documenti trovati nel 1992 negli archivi del Sismi di Padova certificano che i Servizi segreti sapevano che stava per essere messa una bomba a Brescia e non avvertirono l'autorità giudiziaria.
A lui voglio ricordare le parole di D'Ambrosio: "ormai sappiamo che si voleva abbattere la nostra giovane democrazia". In altre parole, esiste un quadro storico che ha già dimostrato che quel tipo di terrorismo fu fatto per colpire l'Italia democratica, per impedirne lo sviluppo, per far vivere sul Paese una cappa di terrore e di arretratezza. E a quel progetto l'Italia seppe reagire con l'unità fra i partiti politici democratici, tra le forze sindacali, tra il mondo del lavoro e delle imprese e la società civile. Molti cronisti descrivono quella dei giorni scorsi come una sentenza annunciata. Non so in quanti fossero preparati alla beffa: tutti assolti e le parti civili condannate a pagare le spese processuali.
Anticipo al Consiglio comunale che è mia intenzione contattare quanto prima il Presidente dell'associazione Familiari delle vittime della strage di Brescia e, se necessario, fare quanto possibile per mettere a disposizione fondi della Presidenza del Consiglio per sostenere parte delle spese processuali.