
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
OORDINE DEL GIORNO DI SOSTEGNO ALL'ADESIONE DELL'ITALIA ALLA PROPOSTA DI DEPENALIZZAZIONE UNIVERSALE DELL'OMOSESSUALITA' AVANZATA ALLE NAZIONI UNITE PRESENTATO IN DATA 3 DICEMBRE 2008 DAL CONSIGLIERE SERGIO LO GIUDICE E SUCCESSIVAMENTE SOTTOSCRITTO DAL CONSIGLIERE LONARDO
OdG presentato dal Gruppo Consiliare Partito Democratico
IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
PREMESSO CHE
Il principio generale di non discriminazione ha valore universale, riguarda ogni persona e, come tale, è affermato nelle norme di diritto internazionale fin dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948;
la Costituzione della Repubblica Italiana all'art.3, comma 2, annovera tra i propri compiti la rimozione di tutti quegli ostacoli che limitando la libertà e l'uguaglianza impediscono la partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del paese;
il Parlamento europeo nella risoluzione dell'8 febbraio 1994, e in diversi atti successivi, invita gli stati membri a rimuovere ogni forma di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale ed ad intraprendere campagne ed iniziative contro tali forme di discriminazione;
lo Statuto della Regione Emilia Romagna, approvato il 14 settembre 2004, afferma "il riconoscimento della pari dignità sociale della persona, senza alcuna discriminazione per ragioni di (...) orientamento sessuale";
la "Carta europea dei diritti umani nelle città", sottoscritta dalla città di Bologna il 22 luglio 2005, riconosce il "principio di uguaglianza dei diritti e di non discriminazione", diritti "garantiti dalle autorità comunali, senza alcuna discriminazione legata all'origine, al colore, all'età, al sesso o alle scelte sessuali, alla lingua, alla religione, all'opinione politica, all'origine etnica o sociale o al reddito";
il Comune di Bologna con delibera di Giunta del 5 giugno 2007 ha aderito alla Carta di Intenti per la costituzione della "Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere";
il 10 dicembre 2007 il Consiglio Comunale di Bologna ha approvato all'unanimità l'ordine di giorno n.266 che chiede al Parlamento italiano di approvare in tempi rapidi una legge che persegua gli atti persecutori e le condotte motivate da odio o discriminazione fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere;
CONSIDERATO CHE
Ottantasei paesi nel mondo hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. In particolare, in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Sudan, Iran e Nigeria la pena prevista è la morte. In India, Pakistan, Birmania, Guyana, Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh e Barbados, gli atti omosessuali sono puniti con l'ergastolo.
Un recente esempio di questa situazione di forte violazione dei diritti umani fondamentali proviene dall'Iran, dove il 19 luglio 2005 Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni, di 16 e 18 anni, sono stati pubblicamente impiccati nella piazza Edalat a Mashhad, in Iran, con l'accusa di aver consumato un rapporto omosessuale consensuale, e il 28 gennaio 2008 altri due giovani, Hamzeh Chavi e Longman Hamzehpour, di 18 e 19 anni, sono stati arrestati per lo stesso motivo e rischiano la stessa sorte.
Il governo francese, presidente di turno dell'Unione Europea, ha presentato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso il Sottosegretario per i diritti umani Rama Yade, una proposta per la depenalizzazione universale dell'omosessualità che chiede agli Stati del mondo una moratoria delle pene;
La proposta è stata sottoscritta dai ventisette componenti dell'Unione Europea, compresa l'Italia;
TENUTO CONTO CHE
L'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali";
La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea del 2000 all'articolo 1 recita: "La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata". E all'articolo 21 ribadisce: "E' vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali";
Il 17 maggio del 1991 l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l'omosessualità una "variante naturale del comportamento umano";
SOSTIENE
l'iniziativa dell'Italia di aderire alla proposta di depenalizzazione universale dell'omosessualità presso l'Onu, presentata dalla presidenza di turno francese dell'Unione Europea, e accolta da tutti gli altri Paesi dell'Unione Europea.
Presentato da Sergio Lo Giudice
Sottoscritto da Emilio Lonardo