
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
ORDINE DEL GIORNO IN MERITO AL RICONOSCIMENTO DELL 'ACQUA COME BENE COMUNE E DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO COME SERVIZIO PUBBLICO, PRESENTATO DAL CONSIGLIERE PIAZZA ED ALTRI IN DATA 11.07.2011
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE
- Il 28/7/2010 l’ONU pronuncia una risoluzione che dichiara per la prima volta l’acqua "DIRITTO UMANO UNIVERSALE e FONDAMENTALE" e raccomanda di attuare iniziative per garantire a tutti un’acqua potabile di qualità, accessibile, a prezzi economici ("...il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all’accesso ad una SUFFICIENTE QUANTITA’ DI ACQUA POTABILE per uso personale e domestico - per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa - allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute..."
- Il referendum del 12 e 13 giugno 2011, ha cancellato l’articolo 23bis della legge 133/2008 che disciplina l’affidamento della gestione del servizio idrico, del servizio raccolta e smaltimento rifiuti e del trasporto pubblico locale.
- L'acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.
- L'acqua costituisce un bene comune dell'umanità, un bene comune universale, un bene comune pubblico, quindi indisponibile, che appartiene a tutti.
- Il diritto all'acqua è un diritto inalienabile: l'acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, il cui accesso deve essere garantito a tutti come servizio pubblico.
CONSIDERATO CHE
- Lo scopo del primo quesito referendario, come espresso dal comitato promotore era: o contrastare direttamente l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese. o Lasciare la gestione del servizio idrico a società pubbliche (per esempio le ATO).
- L'accesso all'acqua, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l'ambiente, è destinato a rappresentare una causa scatenante di tensione e conflitti.
SI IMPEGNA A
Dare seguito alla chiara volonta’ popolare espressa con l’esito del primo quesito referendario, inserendo all’articolo 2 dello statuto comunale i seguenti concetti:
- Il Comune riconosce l’acqua quale patrimonio dell’umanita’ e lo status dell’acqua come bene comune pubblico.
- Il Comune riconosce l’accesso all’acqua come diritto naturale, inalienabile di ogni essere vivente.
- Afferma inoltre il principio che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici.
- Il Servizio idrico integrato e’ di interesse generale.
- La proprieta’ delle infrastrutture e delle reti del servizio idrico integrato e’ pubblica e inalienabile.
- La gestione del servizio idrico integrato e’ effettuata esclusivamente da soggetti interamente pubblici o a controllo pubblico con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini.
INVITA LA GIUNTA
- a valutare l'opportunità e la fattibilità dell'istituzione di un "minimo vitale idrico", finalizzato a garantire tendenzialmente a tutti i cittadini, la disponibilità domestica di un quantitativo minimo vitale giornaliero di acqua potabile per persona.
F.to M. Piazza, M. Bugani, F. Salsi, L. Sazzini, M. Pieralisi - S. Lo Giudice.