
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Con un minuto di silenzio il Consiglio comunale ha tributato l'estremo saluto al maestro Claudio Abbado, legato alla città di Bologna, di cui dirigeva l'Orchestra Mozart -sul sito dell'istituzione un ritratto biografico completo del maestro -.
La presidente del Consiglio comunale, Simona Lembi, ha commemorato il maestro con un intervento a inizio di seduta:
"Questa mattina, alle ore 8.30 e' morto serenamente Claudio Abbado."
Con queste parole, prive di retorica ed essenziali, abbiamo appreso della scomparsa del Maestro Abbado.
Senatore a vita, nominato dal Presidente Napolitano per “avere illustrato la Patria con alti meriti culturali e sociali”, il Maestro Abbado era legatissimo a Bologna, di cui divenne cittadino onorario nel 2009 e direttore di quel gioiello che e' stata l'Orchestra Mozart, un crogiolo di giovani musicisti provenienti da tutta Europa, uniti da quel linguaggio universale capace di dialogare oltre i confini geografici dei paesi da cui proveniamo, come solo la musica sa essere.
La vita di Abbado è come un crescendo.
Da giovane studia composizione, pianoforte e direzione d'orchestra al Conservatorio di Milano, fino al 1955. Tra le sue prime esperienze, suona e dirige con l'Orchestra d'archi formata dal padre. Risale gia' a questi anni il suo legame con Vienna dove va, tra il '56 e il '58, come studente vincitore di due borse di studio, per seguire i corsi di perfezionamento di Swarowski insieme a Zubin Mehta,
Pur vincendo prestigiosi premi in America dove viene inviatato a rimanere come direttore d'orchestra (nel 1958 vince il premio Koussevitzky a Tanglewood), decide di tornare in Europa. E dopo molte esperienze, nel '99 assumera' la guida della Gustav Mahler Jugendorchester, come direttore sinfonico.
Il debutto ufficiale nel grande circuito internazionale e' invece del 1960, alla Scala di Milano, di cui diventera' direttore musicale dal 1968 al 1986.
Amplia il repertorio, includendo autori contemporanei allora raramente eseguiti come Berg, Stravinskij, Schonberg, Stockhausen, Berio e Nono.
E questo e' uno dei suoi meriti più' importanti: quello di avere indagato anche nella musica contemporanea e lo vedremo più' avanti, in modo inequivocabile quando riesce a trasformare l'orchestra dei Berliner da una grande compagine di stampo classico ad una promotrice di musica contemporanea e di giovani talenti.
Nell’Italia del boom, quella degli anni 60 che scopre il benessere di massa, Abbado è uno dei simboli del successo italiano all’estero.
Nel 1966 approda alla guida dell'orchestra piu' prestigiosa del mondo: i Berliner Philarmoniker, allora fortemente caratterizzati dall'impronta di Von Karajan. Nel 1989 l'Orchestra lo sceglie come direttore stabile e direttore artistico. E da allora la musica del Novecento viene inserita regolarmente nella programmazione dei concerti a fianco del repertorio classico e romantico.
Dal 1986 al 1991 e' direttore musicale della Staatsoper di Vienna e Generalmusikdirektor della Citta' di Vienna dal 1987. Nel 1988 fonda il Festival Wien Modern, una manifestazione iniziata come festival annuale di musica contemporanea.
Ma c'e' un altro merito che va intestato al Maestro Abbado: quello di avere sempre voluto sostenere giovani talenti, nuove generazioni di musicisti. A lui si deve una vera e propria opera filantropica, in questo senso. La Mozart ne era un vero esempio.
Nel 1978 fonda la European Community Youth Orchestra, nel 1981 la Chamber Orchestra of Europe e nel 1986 la Gustav Mahler Jugendorchester dalla quale si e' costituita nel 1988 la Mahler Chamber Orchestra, nuova formazione residente a Ferrara. Con quest'ultima ha anche tenuto a battesimo diversi concerti a Cuba.
Nel 1992 ha dato vita a Berlino, con Natalia Gutman, alle Berliner Begegnungen, appuntamento durante il quale musicisti di lunga esperienza lavorano con giovani compositori. A Caracas e a L'avana, nel gennaio 2005, Abbado inizia a fare musica con l'orchestra Simon Bolivar alla quale si sono aggiunti giovani di tutti i paesi del Sudamerica, per dare vita successivamente all'Orquesta de Jovenes Lanitoamericanos, una formazione multiculturale di ben 285 elementi tra i 15 e i 24 anni. Questa esperienza si inserisce nella mastodontica iniziativa portata avanti da trent'anni da Jose' Antonio Abreu, che coinvolge duecentoquarantamila giovani musicisti, molti dei quali tolti dal mondo poverissimo dei barrios e delle favelas, cui e' stata data la possibilita' di ricevere strumenti e un'adeguata educazione.
Abbado ha sempre sostenuto che investire in cultura significhi investire nella crescita di intere comunita', in qualsiasi parte del mondo.
Il Maestro Abbado aveva l'abitudine, al momento degli applausi di raccoglierli in mezzo all'orchestra, restando pochissimi istanti sul podio e invitando spesso i suoi giovanissimi musicisti ad alzarsi in piedi e raccogliere a loro volta gli applausi, esplicitando così che quello era un lavoro corale mai il risultato di un singolo sforzo.
Con lui scompare un grande interprete del 900, ma per l'enorme sforzo che ha svolto, nel voler trasmettere alle nuove generazioni la musica come momento di crescita e come sviluppo di intere comunita', vogliamo anche ricordare che inestimabile e' il valore di quanto e' riuscito a trasmettere ad intere generazioni di nuovi interpreti.
Ai famigliari del Maestro Abbado rivolgo il cordoglio del Consiglio comunale di Bologna così come il Sindaco ha rivolto loro il cordoglio dell'intera città.
Invito pertanto il Consiglio comunale di Bologna a tenere un minuto di silenzio in memoria del Maestro e Senatore a vita Claudio Abbado.