
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Maria delli Quadri
Grazie Presidente. È morta questa notte Miriam Makeba, la grande signora della musica del Continente Nero. Aveva appena finito di cantare e insieme agli altri artisti salutava il pubblico, poi mentre tutti applaudivano ha taciuto ed ha chiuso gli occhi. Miriam Makeba è morta in pochi minuti in ospedale per una crisi cardiaca. E' successo a Castel Volturno, nel casertano, dove la cantante sudafricana, simbolo della lotta all'apartheid, aveva accettato di esibirsi. Sebbene stanca e malata, non ha voluto dire di no agli organizzatori del concerto di solidarietà a Roberto Saviano, soprattutto perché si sarebbe tenuto nel paese dove meno di due mesi fa sei innocenti ragazzi ghanesi sono stati trucidati dalla camorra. Miriam Makeba aveva 76 anni. Dal 2005, dopo aver condotto una trionfale tournée in tutto il mondo, aveva cominciano a soffrire di gravi problemi fisici che la costringevano a muoversi in carrozzella. Risale al maggio di quell'anno anche la sua ultima apparizione a Bologna, in occasione del concerto organizzato dai sindacati unitari per le iniziative del Primo Maggio intitolate "Afriche libere", dedicato ai migranti e agli infortuni sul lavoro. Personalmente ricordo ancora le sollecitazioni che Makeba ha impresso a tutti, intervenendo la mattina dello stesso giorno ad una tavola rotonda organizzata dai sindacati su pari opportunità, solidarietà e diritti, e la freschezza e la determinazione delle cose che ci diceva, cose non apprese dai libri, ma vissute e sperimentate direttamente sulla sua pelle, nella sua vita di donna e di madre, cose che trasformavano pienamente le sue canzoni. Chi ha avuto la fortuna di trovarsi in piazza, quella sera, ha potuto godere di uno spettacolo che difficilmente si dimentica. Ultrasettantenne, una bellezza interiore che faceva venire i brividi e commuovere. Ha cantato per quasi un'ora e mezza con una voce forte, calda e melodiosa, una voce che sembrava non conoscere età. Era la seconda volta che veniva a Bologna; in precedenza si era esibita in concerto il 16 luglio 1988, in occasione del settantesimo compleanno di Nelson Mandela allora ancora detenuto, protagonista indiscussa insieme ad altri grandi musicisti del continente africano. Se esiste un'artista che ha dato tutto per la lotta alla discriminazione razziale e per la piena democrazia nel suo paese, questa è stata Miriam Makeba, la grande cantante sudafricana che ha inondato il mondo con i suoi canti di gioia e di dolore ispirati alle condizioni della popolazione nera in Sudafrica. Con il suo coloratissimo gruppo, Miriam Makeba rievocava gli anni della lotta e della forza, della voglia di libertà che riempivano gli animi dei ghetti di Soweto, riportando il suo sempre numeroso pubblico alle calde atmosfere dei giorni della battaglia del suo popolo per le libertà primarie ed essenziali. La sua vita, spesa senza un attimo di respiro, è stata caratterizzata da una grande tempra da combattente e da molte sfortune, ma questa straordinaria "African Lady", autentica leggenda, è riuscita a dispensare vere emozioni con la sua grande musica. Conosciuta in tutto il mondo anche come "Mama Africa", Miriam Makeba nasce a Johannesburg il 4 Marzo 1932 e si impone come cantante nel 1959, durante una sua tournée negli Stati Uniti. A ventisette anni decide di lasciare il Sudafrica per necessità di carriera. Nel 1960 cerca di rientrare nel suo paese per il funerale della madre, ma le autorità le tolgono la nazionalità. A seguito di questo bando, Miriam Makeba vive trentun anni in esilio tra gli Stati Uniti, l'Europa e la Guinea. E' stata la prima donna nera a vincere il Grammy Award con un album inciso insieme con Harry Belafonte nel 1965. Dopo la morte della figlia Bongi nel 1985, "Mama Africa" si trasferisce in Europa dove rimane fino al 1990 quando la liberazione di Nelson Mandela la convince a rientrare nel suo paese. Passano sei anni prima che esca il suo nuovo disco nel quale racconta l'apartheid, ma anche la gioia di essere tornata nel suo paese. Con lei muore un mito, una delle donne più grandi del nostro tempo, capace di esprimere intensamente con la sua musica, con la sua voce, con la sua personalità tutto l'impegno nella lotta contro l'apartheid e l'ingiustizia. Miriam Makeba scrive nella sua biografia: "Ho mantenuto la mia cultura, ho mantenuto la musica delle mie origini. Grazie a questo sono diventata questa voce e questa immagine dell'Africa e del suo popolo". "Le sue melodie - ha detto Mandela - hanno dato voce al dolore dell'esilio che provò per trentuno lunghi anni. Allo stesso tempo, la sua musica effondeva un profondo senso di speranza". Miriam Makeba ci lascia la testimonianza della sua vita vissuta con coraggio e convinzione, ispirata a combattere fino alla fine segregazione e razzismo, controvalori che sarebbe davvero bello potessimo dire che non esisteranno più.