
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Cento anni fa il primo sindaco socialista di Bologna. Dal suo governo l'impronta amministrativa della città
In ricordo di Guido Fanti, Sindaco di Bologna dal 1966 al 1970 e primo Presidente della Regione Emilia-Romagna, la Presidente del Consiglio comunale Simona Lembi ha presentato una dichiarazione di commemorazione durante la seduta di mercoledì 15 febbraio 2012 chiedendo inoltre un minuto di silenzio del Consiglio.
Lunedì 13 febbraio 2012 e martedì 14 febbraio 2012 si è celebrato il lungo addio della città a Guido Fanti, Sindaco di Bologna dal 1966 al 1970 e primo Presidente della Regione Emilia-Romagna, scomparso sabato a 86 anni.
La camera ardente, circondata dal picchetto d'onore del Comune, è stata allestita in Sala Rossa e i cittadini hanno potuto rendere omaggio alla salma lunedì dalle 15 alle 20 e martedì dalle 8.30 alle 13.30.
Il feretro è stato poi trasferito in Sala d'Ercole, dove martedì alle 15 è avvenuta la commemorazione ufficiale con gli interventi del Sindaco di Bologna Virginio Merola e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. In seguito, i funerali sono stati celebrati in forma privata come chiesto dalla famiglia.
Martedì 14 febbraio 2012 è stato proclamato lutto cittadino in occasione dei funerali di Guido Fanti. Il lutto cittadino si è manifesta attraverso i rintocchi a morto della campagna dell'Arengo in concomitanza con la partenza del feretro dal Palazzo Comunale; negli uffici comunali i dipendenti hanno osservato un minuto di silenzio; per l'intera giornata di martedì 14 febbraio 2012 la bandiera comunale è stata esposta listata a lutto; sono state sospese le esibizioni musicali previste sulle pubbliche piazze. L'amministrazione, raccogliendo la spontanea partecipazione dei cittadini, degli amministratori e degli esponenti delle diverse forze politiche, ha inteso manifestare in modo tangibile e solenne il dolore della città per questa grave perdita che l'ha profondamente colpita.
Da più parti sono giunti numerosissimi messaggi di cordoglio. "Dopo Giuseppe Dozza, riuscì ad interpretare al meglio gli anni del cambiamento, gettando le basi per la riqualificazione e l'espansione della città. A lui dobbiamo la salvaguardia del territorio collinare e l'importante opera di riqualificazione del centro storico e furono avviati importanti piani per realizzare edilizia popolare e sociale. Un uomo che ha saputo innoovare, sia dal punto di vista culturale che urbanistico, avendo a cuore la città e la tutela del suo patrimonio artistico e architettonico", così il Sindaco di Bologna Virginio Merola. "La città saprà ricordarlo come merita" dice il capogruppo Pd in Comune Sergio Lo Giudice che aggiunge "Il Gabinetto del Sindaco ha chiesto questa mattina a tutti i gruppi consiliari la disponibilita' per fare il picchetto d'onore, sicuramente i gruppi di maggioranza e anche la giunta faranno dei turni". Simona Lembi, Presidente del Consiglio comunale, dichiara che "Guido Fanti ha rappresentato un esempio di coerenza, innovazione, lealtà ai valori del socialismo e della democrazia. La sua scomparsa priva la sinistra italiana di un punto di riferimento e la città di Bologna di un grande esempio di sindaco e di amministratore pubblico." Fanti fu "grande innovatore e non ha rinunciato mai, anche nel momento del ritiro dagli incarichi istituzionali, a portare il suo lucido e sferzante contributo di proposte e di idee all'attività amministrativa del nostro territorio", sottolinea Maurizio Cevenini, consigliere regionale e comunale PD di Bologna.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appreso con animo commosso la notizia della scomparsa di Guido Fanti ha inviato il seguente messaggio: "Gli ero legato da lunghi anni di amicizia e di vicinanza ideale, apprezzandone vivamente sempre la vocazione di uomo delle istituzioni e delle autonomie che egli servi' da sindaco di Bologna, da primo presidente della Regione Emilia Romagna e infine da autorevole parlamentare europeo", come spiega una nota del Quirinale. "Nello svolgimento di ciascuno di questi incarichi egli portò un'impronta innovativa e uno spirito autenticamente riformista. Partecipo, nel ricordo della nostra schietta amicizia, al cordoglio della sua città e al dolore dei suoi cari", si conclude il messaggio del capo dello Stato.