
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Maria delli Quadri
Grazie, Presidente. Quando questa mattina ho pensato al titolo di quest'intervento di inizio seduta non avevo ancora letto i giornali. I casi di violenza in questi giorni sono stati tanti; io mi riferisco a quello avvenuto nella notte tra il 9 e 10 di settembre in cui due giovani bolognesi omosessuali sono rimasti vittime di un'aggressione da parte di una decina di teppisti a Roma a poche decine di metri dal Colosseo. Erano usciti da poco da un locale simbolo dei gay romani, il Coming Out, incendiato due volte in pochi mesi. Sulla loro strada sono incappati in un gruppetto di ragazzi che, a detta dei due malcapitati, non potevano avere più di 15, 18 anni. Questo è un altro elemento su cui è necessario riflettere: negli ultimi tempi gli episodi di discriminazione, intolleranza e omofobia hanno avuto come protagonisti ragazzi sempre più giovani, sempre più arrabbiati, sempre più violenti e sempre meno rispettosi dei diritti delle persone. Penso sia necessario partire proprio da questo; penso che in Italia dovremmo cercare di insegnare ai nostri ragazzi, ma non solo a loro, la cultura del rispetto e dei diritti delle persone. I giornali hanno riportato le frasi pronunciate dai ragazzi. Quella che più mi ha colpito è la seguente: "In questo Paese non c'è più posto per quelli come voi. Questa frase mi ha fatto riflettere. Ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto del clima di odio, di omofobia e di poca educazione che si è diffuso. La gente vive nella chiusura mentale e nella paura del diverso. Nel mio ruolo politico mi sono chiesta quale responsabilità abbiamo. Rispetto a questo specifico episodio penso che nulla ci sia ascrivibile, ma in generale rispetto ai messaggi che lanciamo alla società penso che ognuno di noi debba fare un po' il "mea culpa". È chiaro ed evidente che il ritorno al passato di alcuni provvedimenti voluti da questo Governo - come quello sulle impronte dei bambini rom - aumenta la paura del diverso ed accresce le forme di discriminazione. Questo episodio evidenzia il clima che si respira a Roma, città dove l'aggressione dell'altra sera è solo l'ultimo di una serie di episodi di violenza ai danni degli omosessuali avvenuti nella "Gay Street". La violenza civile in città sta diventando una vera emergenza. Penso sia importante incominciare a lavorare per sensibilizzare i nostri ragazzi, partendo dalle scuole, sui diritti delle minoranze, sulle diversità e in modo particolare sull'integrazione. Lo stesso Christian, uno dei due ragazzi coinvolti in questo ultimo episodio, è stato aggredito a maggio. A luglio, sempre nei pressi del Coming Out, anche una ragazza di 20 anni collaboratrice del locale è stata aggredita, insultata e presa a calci. Non posso in questo mio intervento tacere su quello che è successo ieri a Milano, dove un ragazzo di colore di 19 anni originario del Burkina Faso, ma cittadino italiano, Abdoul Salam Guibre, è stato ucciso a sprangate. Anche questo episodio delittuoso si colloca nel clima fortemente deteriorato degli ultimi tempi. Di fronte all'omicidio di ieri a Milano deve riflettere soprattutto chi ogni giorno alimenta il clima di paura. Niente, meno che mai un furto vero o presunto, giustifica il fatto di aver picchiato e ucciso una persona a bastonate, tanto più che gli aggressori si sono fatti forti dei loro insulti razzisti. Ma questo chiama in causa anche coloro che ogni giorno alimentano la tensione. Parlare di sicurezza non deve essere un pretesto per alimentare l'odio reciproco, invece molti politici cercano di guadagnare consenso emanando ogni giorno bollettini di vittoria degli uni (gli italiani) contro gli altri (gli stranieri, i ladri). Così non si riesce neppure a risolvere i problemi della sicurezza che invece vanno affrontati con una maggiore capacità di stare insieme e di creare fiducia. Mi auguro che la politica riesca a fare la sua parte in questa situazione. Di questo argomento parlerà più ampiamente il Consigliere Barcelò nel suo intervento di inizio seduta. Leggerei ora, nel poco tempo che mi è rimasto, l'Ordine del Giorno che intendo presentare al termine di questo mio intervento e che chiedo venga messo in discussione nella seduta odierna. L'Ordine del Giorno che presento è aperto anche alla firma dei colleghi e delle colleghe del Consiglio. Non so se dispongo di tempo sufficiente; così non fosse,mi ripropongo di darne lettura all'inizio della discussione. Chiedo alla Presidenza.