
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Approvato il bilancio, si parte con i progetti
L'insulto ai partigiani su FacebookCrevalcore e le polemiche sul caso. Rassegna stampa del 25 aprile 2012.
Mercoledì 2 maggio 2012 il Presidente della Commissione consiliare Mobilità, Infrastrutture e Lavori Pubblici Francesco Critelli ha presentato un intervento di inizio seduta in Consiglio comunale in merito alle polemiche nel Comune di Crevalcore dopo che la capogruppo del centrodestra ha approvato le offese al 25 aprile su Facebook.
CONSIGLIO COMUNALE
E' come sputare nel piatto in cui si mangia. Se oggi abbiamo un minimo di libertà, se oggi in Italia c'è la democrazia, lo dobbiamo alle persone che diedero la vita per questo. Perché se oggi lei vive in un paese libero, lo deve anche al 25 Aprile." Queste sono le parole del signor Antonio, rilasciate al bar centrale di Crevalcore alla giornalista de La Repubblica che lo intervistava.
Semplici ma chiare e condivisibili parole; la lei in questione, invece, è Agnese Valente, capogruppo del pdl nel consiglio comunale dello stesso paese, che nel giorno in cui l'Italia intera ha festeggiato la liberazione dal nazi fascismo, ha insultato la memoria collettiva, la storia democratica del nostro paese e il sacrificio di migliaia di uomini e donne, morti per dare all'Italia un futuro di libertà, democrazia e pace.
La consigliera Valente non ha solo espresso apprezzamento ad una campagna denigratoria nei confronti del 25 aprile, ma ha anche scritto (cito da fb): " Chi difendeva la patria le ha voltato le spalle passando a fianco del nemico, razziando e ammazzando; si chiamano oggi eroi i partigiani che si sono macchiati di sangue. Personalmente il 25 aprile non ho nulla da festeggiare"
Sono parole vergognose, che negano la storia, parole ancora peggiori di un certo revisionismo che tende ad equiparare i Partigiani che lottavano per la democrazia con i repubblichini che difendevano il regime fascista: qui siamo ancora oltre, qui si cerca di far passare i liberatori come traditori e gli oppressori come difensori della patria.
Ma siccome al peggio non c'è mai fine, quattro valorosi componenti del movimento giovanile del Pdl, la giovane Italia, hanno pensato bene di riempire il paese di Crevalcore di volantini e manifesti violenti e intimidatori, sia nei confronti del 25 aprile che del Sindaco, Claudio Broglia, cui va la solidarietà mia e di tutti i Giovani Democratici di Bologna, organizzazione questa i cui componenti, a differenza di quelli della giovane Italia, conoscono il significato e il valore della lotta per la libertà condotta da migliaia di partigiani e partigiane.
Dopo questo vergognoso accadimento, ci si sarebbe aspettata da parte del partito della capogruppo Valente, partito che nel suo nome contiene la parola libertà, una chiara e netta presa di distanza.
Invece, quasi come un disco rotto che a intervalli irregolari emette un fastidioso suono, sono arrivate puntuali le vergognose dichiarazioni dell' on. Garagnani, che ha definito la liberazione un evento problematico e falsamente democratico. E i vertici locali del pdl, cosa dicono? Cosa pensano? Ritengono anche loro che il 25 aprile sia la festa dei traditori? Cosa ne pensano il coordinatore cittadino, quello provinciale del pdl? Ritengono o no il 25 aprile la festa di tutti gli italiani? Ritengono o no che sia giusto distinguere tra chi ha lottato per dare all'Italia una stagione di pace e democrazia e chi invece si è battuto per il mantenimento del regime dittatoriale fascista?
Il nostro desiderio di risposta, purtroppo, è allo stato attuale rimasto inevaso: non una parola di condanna, non una dichiarazione di censura nei confronti della consigliera Valente, ma solo silenzio che, a distanza di una settimana, somiglia molto al famoso "silenzio assenso".
Io penso che ci si debba vergognare, vergognare profondamente di parole che feriscono ogni coscienza democratica, di qualsiasi colore politico; anche io, come il Sindaco Broglia, mi rivolgo all'onorevole Alfano per chiedergli di rendere pubblico il suo pensiero sull'accaduto, visto che dai vertici locali del suo Partito non è giunta nessuna parola.
Dobbiamo immaginare che siano tutti d'accordo con le parole del duo valente - garagnani? Io credo e spero di no, ma dovranno essere loro, i massimi dirigenti del pdl, a fugare ogni dubbio in tal senso con affermazioni chiare ed inequivocabili, altrimenti dovrà essere noto a tutti i cittadini che, in una parte dello schieramento politico, si considera la liberazione un evento antidemocratico e si definiscono i partigiani traditori.
Sia chiaro: chi ha scritto certe nefandezze, non é minimamente degno di sedere sui banchi di un'istituzione repubblicana.
Mi sia permesso chiudere chiedendo scusa, per questo squallido spettacolo, ai 2064 partigiani e partigiane morti durante la lotta di Liberazione, ricordando e onorando la loro memoria così come ha fatto il Sindaco Merola nel suo appassionato e assolutamente condivisibile discorso durante le celebrazioni del 25 aprile.
Per questo Presidente, oggi sul mio banco sarà attaccato al microfono il fazzoletto dell'Anpi, prezioso dono concessomi da un Partigiano.