
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Maria delli Quadri
Grazie, Presidente. Mercoledì scorso si è svolta, al Parco della Montagnola, la cerimonia ufficiale in ricordo delle vittime di Nassiriya, in occasione del quinto anniversario dell'attentato. Alla cerimonia erano presenti, oltre alle autorità civili e militari, i genitori del Maresciallo Massimiliano Bruno. E' stata una cerimonia per testimoniare che Bologna, la città tutta, non dimentica il sacrificio di questi nostri cittadini che erano impegnati a salvaguardare il diritto alla pace di un popolo per tanto tempo martoriato dalla guerra, a centinaia e centinaia di chilometri di distanza dalla loro patria. La città, tramite i presenti, ha fatto sentire la vicinanza di tutta la comunità ai familiari dei caduti. Abbiamo assistito, quel giorno di cinque anni or sono, ad uno dei più sanguinari attacchi sferrati contro i nostri militari, impegnati in missione di pace sul territorio di questa terra senza pace. Il bilancio è pesantissimo: restano uccisi 12 Carabinieri, 5 soldati dell'Esercito e 2 civili. I nostri militari cadono sotto l'attacco di un nemico invisibile, un nemico che si nasconde tra la gente amica, tra le donne, tra i bambini, insensibile alla loro sorte, al loro benessere sociale, incurante della loro incolumità fisica. Gli abitanti di Nassiriya, come accade in altre parti del mondo, ad esempio l'ex Jugoslavia, il Libano e l'Afghanistan, apprezzano il lavoro delle nostre forze armate impegnate in missione di pace e confidano in loro per un futuro più dignitoso e felice. Ai caduti di Nassiriya, ai caduti in altri luoghi in questi anni - ricordo i recenti attentati a Herat in Afghanistan, zona in cui sono stati impegnati anche i militari della Brigata Friuli di stanza nella nostra città - a questi uomini e a queste donne, al loro impegno per la pace, dobbiamo il risveglio negli italiani di un senso nazionale sopito da anni. Mi auguro che le nuove generazioni possano capire, anche tramite questo sacrificio, quali siano i veri valori della vita: vivere in pace e non odiare, imparare ad apprezzare tutti senza distinzione di razza o di religione, nell'interesse della convivenza comune.
Mi piacerebbe aprire questo mio secondo intervento, dedicato all'attentato di cui è rimasto vittima a Rimini nei giorni scorsi Andrea, un clochard di 46 anni, con le parole con cui ho chiuso il mio precedente intervento, con un richiamo cioè ai veri valori della vita, ma per sinteticità mi limito a rievocarle. Andrea, che non faceva male a nessuno, dipinto come un uomo gentile e tranquillo da parte degli operatori della "Capanna di Betlemme", Associazione legata alla Comunità Giovanni XXIII impegnata da tempo a Rimini a sostegno degli ultimi, è stato cosparso di benzina la notte dell'11 novembre a Rimini, quindi è stato dato alle fiamme, riportando ustioni sul 40% del corpo. Alcuni giornali hanno giustamente definito questo atto una barbarie. Aggrava la situazione il fatto che questo episodio non è un caso isolato, ma si colloca all'interno di una vasta strategia di ripresa di atti di razzismo nel nostro Paese. Che fine hanno fatto le promesse di sicurezza di questo Governo, tanto sbandierate in campagna elettorale? Lo stesso giorno in cui Andrea è stato assalito, a Roma un immigrato è stato costretto a spogliarsi in autobus perché sospettato ingiustamente di furto e una ragazzina è stata pestata in treno da un gruppo di squadristi.
Anche l'episodio accaduto alcune notti fa nella nostra città si può ricollegare a questa ripresa massiccia di manifestazioni razziste e xenofobe nel nostro Paese. Che cosa ha fatto scattare l'aggressione la scorsa notte? In primo luogo il look degli aggressori, le code di cavallo e i capelli lunghi, ma soprattutto il bongo che avevano con sè, e poi le parole in difesa dei partigiani, quelle parole che dovrebbero avere sulle labbra tutti coloro che hanno a cuore la democrazia conquistata con il sangue di tanti nostri cittadini. Sicuramente alcune scelte di questo Governo negli ultimi tempi non migliorano il clima: la decisione di prendere le impronte ai bambini rom, le classi ponte e, non ultimo, l'istituzione del registro dei senza fissa dimora in discussione al Senato, già bocciato nei giorni scorsi sia dalla Caritas nazionale, sia da quella locale. Si assiste al tentativo di trasformare persone che vivono storie drammatiche in pericolosi cittadini che vanno perseguitati e controllati. Con il pretesto di ottenere ordine e sicurezza si schedano le persone in difficoltà. Vorrei, con questo intervento, esprimere ad Andrea la vicinanza mia personale e quella dei Consiglieri del Gruppo del Partito Democratico. La mia personale solidarietà va anche ai due ragazzi aggrediti la scorsa notte, così come esprimo un vivo ringraziamento alle forze dell'ordine per la prontezza con cui sono intervenute, assicurando subito alla giustizia quattro dei cinque autori della brutale aggressione. Desidero infine informare il Consiglio e la cittadinanza che l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e l'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti Italiani, in occasione della ricorrenza del tragico assalto fascista al Palazzo Comunale del 21 novembre 1920, sta organizzando una breve cerimonia commemorativa che si volgerà venerdì prossimo, 21 novembre, alle 18.00 di fronte al Sacrario dei Caduti. A questa cerimonia ho dato la mia personale adesione, nell'auspicio che possa rappresentare un momento importante per la nostra città e un appello a tutte le forze democratiche per ribadire una netta condanna verso tutte le forme di intolleranza.