
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliera Maria delli Quadri
Grazie, Presidente. Gestirò il tempo che ho a disposizione in modo da esporre entrambi gli interventi che ho richiesto. Antonio Schiamone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò e Giuseppe De Masi hanno conosciuto l'incedere della morte sulla vita proprio sul posto di lavoro, lungo la linea 5 dell'acciaieria torinese della multinazionale ThyssenKrupp. Era la notte tra il 5 e il 6 dicembre di un anno fa. Da allora la lista dei caduti sul lavoro non ha cessato di allungarsi. Centinaia i morti, migliaia i feriti. Una carneficina che si ripete con brutale quotidianità e con assurda puntualità. Mille morti all'anno sono le cifre di una guerra e a perdere è sempre l'esercito dei lavoratori. Quell'esercito su cui è costituito il nostro Paese e che viene troppe volte dimenticato, specialmente ora che la crisi economica si fa sempre più pesante e le famiglie rischiano di vedere il proprio futuro sempre più incerto. La sicurezza sul lavoro passa attraverso regole più stringenti e pene più severe, ma anche attraverso la serenità che lo Stato deve garantire a quei lavoratori che ogni giorno permettono al motore economico del nostro Paese di continuare a girare. In un momento di crisi come l'attuale, in cui aumentano cassa integrazione, mobilità, licenziamento, c'è il rischio che sotto il ricatto occupazionale l'applicazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro si faccia più labile. Credo che il modo migliore per ricordare la tragedia e i lavoratori morti nell'inferno di un anno fa sia far rispettare la sentenza della Magistratura e applicare integralmente il Testo Unico sulla sicurezza suoi luoghi di lavoro voluto nella scorsa legislatura dal Ministro del Lavoro Cesare Damiano e approvato dal governo guidato da Romano Prodi. Si continua a morire sul lavoro e anche il numero degli infortunati, seppure in calo, è sempre molto elevato.
Resta all'Italia il poco invidiabile primato in Europa delle vittime sul lavoro, delle morti bianche; seppure in calo, il loro numero è diminuito meno che nel resto d'Europa. Si tratta di circa quattro persone al giorno, d'età media di circa trentasette anni, un dato che deve farci riflettere. La rinnovata consapevolezza della gravità del fenomeno sembra non sia ancora riuscita a produrre una significativa inversione di tendenza. Penso sia arrivato il momento di chiedere un maggiore investimento sulle attività di prevenzione e controllo, l'introduzione di sanzioni adeguate alla gravità e alle conseguenze dei comportamenti, l'organizzazione di un apparato amministrativo e giudiziario che assicuri l'applicazione certa e rapida delle sanzioni e la promozione di iniziative informative, formative e culturali che sviluppino a medio e lungo termine una maggiore capacità di prevenzione. In questi anni l'attenzione della nostra Amministrazione su questo tema, costantemente sollecitata da vari Ordini del Giorno proposti e approvati in Consiglio Comunale, è stata alta, ma tutt'oggi attendiamo ancora dal Governo i decreti attuativi del Testo Unico sulla sicurezza voluto da Romano Prodi, necessari per contrastare il fenomeno degli incidenti sul lavoro.
Terminando questo mio primo intervento desidero ricordare un altro avvenimento di cui è ricorso in questi giorni il diciottesimo anniversario. Mi riferisco alla strage dell'Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno, strage in cui morirono dodici persone e ne rimasero ferite ottantotto, settantadue delle quali hanno riportato invalidità permanenti. A diciotto anni di distanza le ferite di quel giorno sono ancora aperte. Gli amici e i parenti piangono ancora i loro cari insieme a tutta la comunità che dopo tanti anni continua a ricordarli. Passerei ora al mio secondo intervento di inizio seduta. Venerdì 12 dicembre prende il via la diciannovesima edizione di Telethon, la maratona di solidarietà per finanziare la ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e altre malattie genetiche.
Anche nel 2008 Bologna e Provincia saranno animate da un ricco calendario di iniziative, organizzate grazie alla collaborazione tra varie associazioni del territorio e promosse dall'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Portata in Italia nel 1990 con l'obiettivo di far progredire la ricerca verso la cura della distrofia muscolare e di altre malattie genetiche, in diciotto edizioni Telethon ha finanziato 2.141 progetti per 400 patologie circa con un investimento diretto di 276 milioni di euro. Telethon ha reso così possibili numerosi passi in avanti nella ricerca, come dimostrano le 6.200 pubblicazioni scientifiche e soprattutto la cura definiva di dodici bambini affetti da una gravissima malattia genetica. Oggi in Italia 309 progetti portano la firma di istituti e ricercatori bolognesi che Telethon ha finanziato in questi anni. Dal 12 al 14 dicembre a Bologna e Provincia saranno allestite cinquantadue Case Telethon e tutti i cittadini potranno fruire di momenti di socialità, incontri di musica, teatro, spettacoli di cabaret e altro. Bologna è sempre stata tra le Province la più generosa, ma quest'anno, vista la situazione economica generale, è necessario uno sforzo in più. Sono tuttavia certa che i nostri cittadini e le nostre cittadine, da sempre sensibili al tema della solidarietà, daranno un loro pieno e totale contributo alla campagna di Telethon. È un appello che tutti, il 12, 13 e 14 dicembre, facciano la loro parte. Grazie.