
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Presentato da Leonardo Barcelò, Consigliere del Gruppo PD
Approvato dal Consiglio comunale
Leonardo Barcelò, Consigliere del Gruppo PD, illustra l'OdG che ha presentato sull'argomento
ORDINE DEL GIORNO PER CHIEDERE AL PARLAMENTO DI MODIFICARE LA LEGISLAZIONE IN MATERIA DI ACQUISIZIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA, CON PARTICOLARE PREVISIONE DI CONFERIMENTO DELLA STESSA DOPO CINQUE ANNI DI RESIDENZA IN ITALIA E IN CASO DI NASCITA NEL TERRITORIO NAZIONALE DI FIGLI STRANIERI STABILMENTE ABITANTI NEL NOSTRO PAESE
Il CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA
PREMESSO
Che la popolazione italiana, al 2009, ha raggiunto quota 60 milioni e 45 mila individui, di cui una parte ragguardevole è costituita da stranieri residenti in Italia (ben 3 milioni e 900 mila, con 462 mila unità in più del 2008 e 500.000 nati nel territorio nazionale), pari al 6,5% del totale della popolazione;
che particolarmente importante e significativa è la presenza degli stranieri nel mondo del lavoro, che raggiunge quasi il 10 % degli occupati e vede una incidenza molto rilevante nel lavoro autonomo (165.000 nel 2007 sono stati titolari di impresa, 52.000 i soci e 86.000 le altre figure societarie);
che considerevole è il numero di cittadini non italiani che acquistano casa (120.000 i mutui accesi dagli stranieri), a significare la scelta netta dell'Italia come Paese di adozione in cui radicarsi, investire e offrire le proprie energie lavorative e parte dei redditi conseguenti;
che, nello specifico, è notevole l'apporto dato dagli stranieri anche solo per contributi previdenziali (pari a quasi il 9% del PIL nazionale nel 2006);
che l'Italia nel contesto dei Paesi Europei sta quasi per raggiungere le percentuali di popolazione di origine straniera residente nel suo territorio presenti in Francia, Germania e Spagna : nel nostro Paese nel 2007 vi erano 4.000.0000 di stranieri regolarmente residenti, presenza vicina a quella della Francia (4.900.000) e inferiore alla Germania (7.200.000) e alla Spagna (5.200.000);
che, tuttavia, pur a fronte di un numero elevato di presenze l'entità delle cittadinanze concesse in Italia mostra una evidente macroscopica sperequazione rispetto agli altri Paesi Europei menzionati: nel 2005 solo 19.266 stranieri hanno acquisito la cittadinanza italiana, nello stesso periodo erano 154.827 in Francia, 117.241 in Germania e 48.860 in Spagna;
che emblematico è poi il rapporto tra cittadinanze concesse per matrimonio, che in Italia raccolgono circa i quattro quinti delle intere concessioni, rispetto a quelle limitate concesse per residenza;
che quest'ultimo è un dato tipicamente italiano, che dimostra come la cittadinanza per residenza sia vista con sfavore e non come il frutto di un processo di radicamento sostanziale della persona, sempre vissuta come ospite e non come soggetto attivo e integrato nella vita socio-politica nazionale;
che l'attuale legge - n.91 del 1992- disciplina l'acquisto della cittadinanza in Italia richiedendo un arco temporale molto lungo: dieci anni come presupposto minimo, nella realtà burocratica delle concessioni aumentati poi a tredici-quindici anni;
che l'iter in vigore rende particolarmente difficoltoso e farraginoso, di fatto, l'acquisizione a pieno titolo dei diritti civili legati alla cittadinanza;
che, inoltre, per adeguare la normativa della cittadinanza alla presenza cospicua di persone già pienamente integrate nel tessuto civile italiano è opportuno ampliare i requisiti di concessione della cittadinanza italiana prevedendo il riconoscimento della stessa per ius soli ai figli nati in Italia da entrambi genitori stranieri residenti nel Paese da più di 5 anni e a chi è arrivato in Italia ad un'età inferiore ai 5 anni e vi abbia risieduto fino alla maggiore età;
che in tal modo si verrebbe ad evitare il crearsi di una "terra di mezzo" dove i bambini nati da genitori non italiani crescano con un senso di estraniazione dal loro contesto, pericolo per il futuro processo di integrazione e di inserimento sociale del minore;
VISTA
la Convenzione europea sulla nazionalità del 6 novembre 1997, la quale prevede che lo Stato faciliti nel suo diritto interno l'acquisto della cittadinanza per le "persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente (art.6, paragrafo 4, lettera e);
INVITA IL PARLAMENTO
a modificare la normativa vigente riducendo i tempi per la concessione della cittadinanza da 10 a 5 anni di residenza, ampliando, inoltre, i casi di conferimento con l'estensione di tale diritto ai figli di genitori stranieri nelle ipotesi sopra specificate;
a considerare il riconoscimento della cittadinanza italiana come un atto importante dello Stato per favorire, consolidare e rafforzare il percorso di integrazione e radicamento avviato positivamente nel nostro territorio dalle persone di origine straniera che stabilmente vi abitano e intendono, con pari diritti e doveri, partecipare alla vita culturale e socio-politica del Paese;
CHIEDE
Ai Parlamentari eletti in Emilia Romagna di sostenere nelle sedi pertinenti tali proposte.
Presentato da Leonardo Barcelò
Sottoscritto da Daniele Ara - Marina Accorsi
Approvato nella seduta di Consiglio del 25 gennaio 2010