
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Consigliere Davide Ferrari
Grazie signor Presidente.
Quando muore un uomo giovane, al di là degli elementi di amicizia sembra difficile trovare l'ancoraggio per una dichiarazione istituzionale, se non nel senso del dovere di ricordare una comunanza nell'impegno civile e anche quasi nelle cose di ogni giorno.
Non è però il caso di Federico Aramani, che la sua vita breve, troppo breve ha speso con una generosità tale ed un'assiduità nell'interesse comune, così espressa da permetterci purtroppo agevolmente il momento del ricordo.
È stato già ricordato da lei signor Presidente, la sua carica nell'associazione ricreativa e culturale Arci, che fu molto importante perché segnò, insieme ad altri volontari e diligenti, la ripresa di un'attività dopo una lunga fase di problematica e anche di necessario rinnovamento di questa grande associazione di associazioni.
Ma Aramani non fece solo quello, noi l'abbiamo conosciuto tante volte anche su posizioni critiche, polemiche sempre autonome in questi ultimi mandati, soprattutto in quello presente, come protagonista di una ripresa di riflessione di associazionismo nel mondo sportivo.
Presiedeva Bologna Sport, che al momento è la più grande realtà interassociativa nel settore presente a Bologna, realtà che lui ha voluto in prima persona, raccogliendo l'eredità di altre precedenti associazioni, proprio per cercare di riprendere il filo di un ragionamento fra istituzioni ed associazionismo.
Non era solo quello, era molto impegnato nell'associazionismo professionale, con anche incarichi nazionali nel suo mondo, che era quello assicurativo.
Poi certo la militanza politica, ne ricordiamo qui soltanto gli elementi vissuti nella pubblica Amministrazione, in particolare la sua lunga milizia nel Quartiere Savena, dove fu a lungo Capogruppo del PDS e poi dei DS.
Federico Aramani trovava nell'impegno volontario qualcosa che non contraddiceva una militanza politica, ma anzi proprio perché vissuto con autonomia, questo era il tratto principale del suo carattere, serviva a dare sostanza, idee e anche entusiasmo.
Era un uomo capace di battaglie anche aspre, ripeto per esempio quelle nel mondo sportivo con idee a volte da me condivise, a volte meno, ne sono un esempio, una testimonianza, ma sempre con un grande senso dell'unità della città e delle istituzioni.
Mai in prima fila sul piano personale, sempre in prima fila per quello che faceva.
Qualche mese fa il giornale più importante di Bologna lo mise in quelle strane bacheche che si fanno sui personaggi emergenti, fra coloro che emergevano perché capaci di supportare una critica all'attuale momento politico ed amministrativo.
Ebbene, io che ne ero amico so quale ironia ed autoironia lo colse nel vedere quell'indicazione con tanto di fotografia per un uomo sempre abituato a ritrarsi nei momenti celebrativi.
Ma al di là del carattere restano le opere, le sostanze che sono rilevanti, una presenza ed un radicamento nel suo quartiere, nella sua attività produttiva, nel mondo culturale ed associazionistico, nel mondo dello sport.
Bologna ha perso, con Federico Aramani, uno dei migliori suoi figli, nel senso del protagonismo civile e del volontariato.