
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
Ordine del giorno della consigliera Maria Raffaella Ferri
Bologna entra nel vivoApprovato il bilancio, si parte con i progetti
Sulla morte di Daniel ZamudioIntervento di inizio seduta del Consigliere Benedetto Zacchiroli
Lunedì 11 giugno 2012, in sede di Consiglio comunale, il consigliere comunale Leonardo Barcelò ha presentato un intervento di inizio seduta sul tema della lotta contro l'omofobia, ricordando il caso della morte di Daniel Zamudio. Precedentemente anche il consigliere comunale Benedetto Zacchiroli era intervenuto sul tema.
CONSIGLIO COMUNALE
Lo scorso fine di settimana a Bologna, grazie al invito di AGEDO (L’Associazione di genitori di omosessuali) ha partecipato al Gay Pride di Bologna il padre di Daniel Zamudio, il giovane gay morto il 27 di marzo scorso a Santiago del Cile dopo 25 giorni di agonia, a seguito di efferata e insensata violenza fatta da un gruppo di neonazisti solo per la sua diversità.
Questo crimine, figlio del omofobia, ha suscitato una reazione di netto e totale ripudio da parte della stragrande maggioranza della società civile e politica cilena spingendo il Parlamento ad approvare in tempi rapidissimi una legge contro le discriminazioni, subito ribattezzata Legge Zamudio.
A Bologna Ivan Zamudio ha detto a tutti che vorrebbe che il sacrificio di suo figlio potesse servire per cambiare il modo di pensare di tante persone che vedono nell’omosessuale “il diverso” quello da stigmatizzare, da discriminare. Ci ha raccontato che dopo la morte di Daniel i genitori hanno iniziato a comunicare maggiormente con i figli omosessuali e a proteggerli di più.
A suo parere vi è la necessità in ogni Nazione democratica di punire chi si rende protagonista di violenze di questo genere con una legge specifica contro l’omofobia. Legge di cui, purtroppo, l’Italia è priva, lacuna normativa che auspico si colmi in tempi brevi.
Zamudio ha aggiunto che tale protezione deve essere estesa non solo gli omosessuali, ma a tutte le minoranze, dagli stranieri a quanti professano culti religiosi diversi.
Credo che queste parole siano uno stimolo per tutti noi a far si che anche nel nostro Paese ci sia una grande attenzione perché situazioni come queste si prevengano e non accadano mai, nella consapevolezza che ciò si può raggiungere solo con una grande campagna culturale e politica. Sarebbe ipocrita e riduttivo attribuire la morte di Daniel solo a quattro vigliacchi che si auto denominano nazisti . Loro sono solo la punta di un iceberg di una vecchia e retrograda subcultura che presenta il gay e le lesbiche come malati o depravati, che devono essere tenuti a distanza preventiva dagli altri cittadini normali perchè degradano il corpo sociale sano e lo inducono alla disintegrazione morale.
Con tali stereotipi tante volte vengono alla luce con enorme difficoltà le denunce per fatti di omofobia e tante volte sono le stesse famiglie delle vittime che preferiscono lasciare tutto in silenzio per evitare la vergogna pubblica.
Come ha detto il Premio Nobel di Letteratura Mario Vargas Llosa di fronte all’omofobia c’è pregiudizio e stupidità culturale che impediscono di riconoscere alle persone omosessuali uguali diritti, quali, ad esempio, quello di sposarsi e adottare figli.
Per tutto questo va il mio speciale ringraziamento al messaggio di Ivan Zamudio, esempio di grande amore, umanità e giustizia.
Mi unisco al suo appello con la speranza che la morte di Daniel non sia capitata invano e che sia da monito per scongiurare altri casi del genere e per far crescere una cultura del rispetto alla persona al di là delle sue legittime scelte individuali.