
30° Anniversario del Programma Erasmus, seduta del 10 luglio 2017
Delibere e odg collegato approvati in Consiglio comunale lunedì 3 luglio 2017
Approvata delibera per contributo straordinario. Seduta di lunedì 26 giugno 2017.
Delibere adottata dal Consiglio comunale, lunedì 19 giugno 2017.
approvata delibera di modifica
Seduta di Consiglio comunale del 5 giugno 2017
Seduta solenne del Consiglio comunale venerdì 16 maggio 2017
Illuminazione in blu e giallo del Palazzo del Podestà, Festa dell'Europa - 9 maggio 2017
Delibera approvata dal Consiglio comunale lunedì 8 maggio 2017.
Unanime adozione di odg dell'Ufficio di Presidenza in Consiglio comunale.
Minuto di silenzio del Consiglio comunale lunedì 10 aprile 2017
Unanime adozione ed immediata esecutività della delibera di Consiglio del 3 aprile 2017
Unanime approvazione in Consiglio comunale lunedì 3 aprile 2017
Ulteriori delibere approvate in Consiglio il 3 aprile 2017
Minuto di silenzio del Consiglio comunale
Delibere approvate lunedì 27 marzo 2017.
Seduta solenne del Consiglio comunale il 24 marzo 2017.
CONSIGLIO COMUNALE
Alla luce del grave provvedimento da applicarsi alle cooperative a proprietà indivisa assunto dal Governo in merito all'IMU, legge 22.12.2011 n. 214, di ciò sono stati informati oltre al Presidente del Consiglio Comunale, i partiti e parlamentari. La gravissima situazione che colpisce la Risanamento e la Dozza e che vanifica in un sol colpo i sacrifici che hanno permesso di riequilibrare il bilancio e hanno portato le Cooperative ad una situazione di tranquillità economica. Dal 2002 alla Cooperativa Risanamento, mi risulta, siano stati ristrutturati ben 457 appartamenti e 14 sono stati costruiti ex novo. Il provvedimento che ci obbliga all‘IMU penalizza la Risanamento al netto delle detrazioni per 1.480.000 euro e rischia di non consentire la copertura del 30% pari alla differenza fra il finanziamento regionale ed il costo delle opere. Inoltre mette in totale discussione l'annuale conferimento al bilancio dei circa 2 milioni di euro previsti per la manutenzione straordinaria ed il recupero di alloggi da destinarsi ai soci. Soci il cui nucleo familiare, vi ricordiamo, è notevolmente variegato ma in ogni caso non riesce, causa il proprio reddito, ad accedere agli appartamenti costruiti con finanziamenti pubblici (ACER) né ad affrontare l'impegno di un acquisto della casa in cui vivere. La Cooperativa Risanamento applica canoni medi mensili pari a circa 310 Euro nei propri alloggi, tutti di qualità medio/alta dando così concreta risposta ai bisogni di questa fascia di cittadini. Salvo modifiche, la situazione è tale quindi che si dovrà riservare l'IMU sui soci assegnatari abbassano e aggravando ulteriormente in molti casi la soglia di povertà. L'onere prima menzionato e causato dall'IMU pari a 1.480.000 Euro al netto delle detrazioni, determina per ogni socio assegnatario un aggravio annuo di circa 665 Euro, aggravio nettamente superiore a quello applicativo al proprietario di prima casa essendo prevista per la cooperazione a proprietà indivisa l'aliquota del 7,6 per mille contro quella del 4 per mille prevista per i proprietario di una "prima casa". Ricordiamo in proposito che i soci assegnatari, per Statuto, non possono essere proprietari di altro immobile residenziale e quindi l'appartamento loro assegnato è di fatto assimilabile alla "prima casa". Pur comprendendo le ragioni che hanno spinto il Governo a chiedere ulteriori sacrifici, riteniamo ingiusto penalizzare la cooperazione a proprietà indivisa particolarmente la Risanamento che già dal 1884, senza soluzioni di continuità, incide positivamente nel sociale con canoni mensili sempre nettamente al di sotto del libero mercato ed anche ai cosiddetti canoni concordati, dando al socio assegnatario ed alla sua famiglia la sicurezza dell'abitare. Chiediamo pertanto, che come minimo, l'aliquota venga ridotta dal 7,6 al 4 per mille e venga applicato integralmente alla cooperazione a proprietà indivisa quanto già stabilito del testo di legge per i proprietari di "prima casa" come nei fatti è l'assegnazione di un alloggio di questo tipo di Cooperativa. Confidiamo nel massimo impegno affinchè, sensibili a quanto sopra esposto, sia possibile intervenire nel decreto Mille proroghe per attenuare l'impatto deleterio per 2.223 famiglie di soci assegnatari.